Esposizione alla luce solare: tutti i benefici sulla nostra salute
La luce solare fa bene o male agli occhi?
La luce naturale svolge un ruolo importante nella vita quotidiana e trascorrere tempo all’aperto è associato, soprattutto nei bambini, a un minor rischio di sviluppare miopia. Questo non significa però che gli occhi debbano essere esposti direttamente al sole: i raggi ultravioletti possono danneggiare nel tempo diverse strutture oculari e richiedono una protezione adeguata.
La distinzione fondamentale è quindi tra trascorrere tempo all’aperto alla luce naturale ed esporre gli occhi senza protezione alla radiazione solare intensa.
Sono due concetti diversi.
Perché stare all’aperto può essere utile per la vista dei bambini?
Negli ultimi anni numerosi studi hanno osservato che i bambini che trascorrono più tempo all’aperto presentano mediamente un rischio inferiore di sviluppare miopia.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Il motivo non è ancora spiegato completamente.
Tra le ipotesi studiate vi sono la maggiore intensità della luce esterna rispetto agli ambienti chiusi e i meccanismi attraverso cui la retina regola la crescita del bulbo oculare.
Il beneficio sembra riguardare soprattutto la prevenzione dell'insorgenza della miopia, mentre l'effetto sulla progressione di una miopia già presente è meno definito.
Trascorrere tempo all'aperto non sostituisce quindi controlli della vista, occhiali o eventuali strategie di gestione della miopia indicate dallo specialista.
Serve guardare direttamente il sole per ottenere questi benefici?
Assolutamente no.
Guardare direttamente il sole non aumenta i possibili benefici della vita all'aperto e può essere pericoloso per la retina.
Anche durante un'eclissi o quando il sole sembra meno intenso non bisogna osservarlo direttamente senza sistemi di protezione specificamente progettati per questo scopo.
Per beneficiare della luce esterna è sufficiente svolgere normalmente attività all'aperto.
Quali raggi solari possono essere dannosi per gli occhi?
La radiazione solare comprende differenti componenti.
Per la salute degli occhi è particolarmente importante la radiazione ultravioletta, che viene generalmente suddivisa in UVA, UVB e UVC.
L'atmosfera filtra la componente UVC e una parte degli UVB, mentre UVA e una quota di UVB raggiungono la superficie terrestre.
Cornea e cristallino assorbono una parte importante delle radiazioni UV e l'esposizione cumulativa nel corso degli anni può contribuire allo sviluppo di alcune alterazioni oculari.
Quali parti dell'occhio possono risentire dei raggi UV?
L'esposizione intensa o prolungata può interessare diverse strutture.
La cornea è la prima superficie trasparente incontrata dalla luce e può subire danni acuti in caso di esposizione UV molto intensa.
Anche congiuntiva e cristallino sono esposti nel corso della vita.
Per questo la protezione solare degli occhi non riguarda soltanto il comfort nelle giornate molto luminose, ma anche la riduzione dell'esposizione cumulativa alle radiazioni ultraviolette.
Il sole può provocare problemi alla cornea?
Un'esposizione intensa ai raggi ultravioletti può provocare una fotoceratite, cioè un'infiammazione dolorosa della cornea.
Può verificarsi, per esempio, in ambienti con forte riflessione della luce, come neve e alta montagna, soprattutto senza adeguata protezione.
Dolore, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo e forte sensibilità alla luce dopo un'esposizione intensa richiedono attenzione.
La cornea svolge un ruolo fondamentale nella protezione e nella messa a fuoco della luce, come spiegato nella guida cornea: cos'è, struttura e funzioni.
Gli occhiali da sole scuri proteggono automaticamente dai raggi UV?
No.
Il colore scuro della lente e la protezione dai raggi ultravioletti non sono la stessa cosa.
Una lente può apparire molto scura ma non offrire necessariamente la protezione adeguata se non possiede le caratteristiche filtranti previste.
Per questo gli occhiali da sole devono essere scelti sulla base della qualità e della protezione dichiarata, non semplicemente osservando quanto scura appare la lente.
Per approfondire puoi leggere come scegliere le lenti degli occhiali da sole.
Quando la protezione solare è particolarmente importante?
La quantità di radiazione UV che raggiunge gli occhi può aumentare in determinate condizioni.
Bisogna prestare maggiore attenzione:
in montagna, sulla neve, al mare, vicino all'acqua e durante attività prolungate all'aperto nelle ore di maggiore intensità solare.
Neve, acqua e altre superfici possono infatti riflettere parte della radiazione.
Gli occhiali da sole possono essere affiancati da cappello o visiera, che contribuiscono a ridurre la quantità di luce proveniente dall'alto e lateralmente.
Anche i bambini devono proteggere gli occhi dal sole?
Sì.
I bambini trascorrono spesso molto tempo all'aperto ed è corretto abituarli fin da piccoli a una protezione solare adeguata.
Questo non significa però limitarne le attività esterne.
Le due indicazioni possono convivere: più tempo all'aperto e, quando necessario, adeguata protezione dai raggi UV.
La protezione deve essere scelta in funzione dell'età e dell'attività svolta.
Luce naturale e luce blu sono la stessa cosa?
No.
La luce blu è una parte dello spettro della luce visibile ed è presente anche nella luce naturale.
Il sole rappresenta una sorgente molto più intensa rispetto agli schermi digitali.
Quando si parla di rischi dell'esposizione solare per gli occhi, tuttavia, una particolare attenzione riguarda soprattutto la radiazione ultravioletta.
Il tema delle lenti per computer e della luce blu degli schermi è differente ed è approfondito nella guida lenti anti luce blu: come funzionano e servono davvero?.
La luce naturale influenza anche il nostro ritmo quotidiano?
La luce rappresenta uno dei principali segnali ambientali utilizzati dall'organismo per regolare il ritmo sonno-veglia.
La quantità e l'orario della luce a cui siamo esposti contribuiscono alla sincronizzazione dei ritmi circadiani.
Questo è uno dei motivi per cui vivere completamente in ambienti chiusi e scarsamente illuminati non equivale a trascorrere parte della giornata all'aperto.
Non bisogna però trasformare questo concetto in una raccomandazione a esporsi senza protezione a una luce solare intensa.
Quanto tempo bisogna trascorrere all'aperto?
Non esiste un'unica quantità valida per ogni persona e ogni obiettivo.
Per la prevenzione della miopia infantile, diversi studi e programmi di salute visiva suggeriscono di aumentare regolarmente il tempo trascorso all'aperto.
Ciò che conta è far diventare le attività esterne una normale parte della giornata, senza pensare che sia necessario esporsi volontariamente al sole nelle ore più intense.
Per un bambino, giocare, camminare o svolgere attività sportive all'aperto può essere sufficiente a incrementare l'esposizione alla luce naturale.
Sole e vitamina D: dobbiamo esporre gli occhi?
No.
La produzione cutanea di vitamina D e l'esposizione degli occhi sono due questioni differenti.
Non esiste alcuna necessità di lasciare gli occhi senza protezione o guardare verso il sole per favorire la produzione di vitamina D.
Le raccomandazioni relative alla vitamina D devono essere considerate separatamente dalla protezione della vista.
Come proteggere gli occhi senza rinunciare alla vita all'aperto?
L'obiettivo non è evitare il sole, ma gestire correttamente l'esposizione.
È utile scegliere occhiali da sole con adeguata protezione UV, utilizzare cappello o visiera quando opportuno e non guardare mai direttamente il sole.
Allo stesso tempo, soprattutto per bambini e ragazzi, è positivo evitare che gran parte della giornata venga trascorsa esclusivamente al chiuso tra studio e dispositivi digitali.
Protezione e attività all'aperto non sono quindi in contraddizione.
In sintesi
Trascorrere tempo all'aperto alla luce naturale può avere effetti favorevoli, in particolare perché è associato a un minor rischio di insorgenza della miopia nei bambini. Questo beneficio non richiede però l'esposizione diretta degli occhi al sole.
La radiazione ultravioletta può interessare cornea, cristallino e altre strutture oculari, soprattutto con esposizioni intense o cumulative.
La scelta corretta è quindi godere delle attività all'aperto proteggendo gli occhi con occhiali da sole adeguati quando le condizioni lo richiedono.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5