Lacrime: a cosa servono veramente?
Le lacrime non servono soltanto quando piangiamo: formano continuamente un sottile film sulla superficie dell'occhio che mantiene la cornea umida, regolare e protetta
Quando pensiamo alle lacrime, le associamo soprattutto al pianto.
In realtà i nostri occhi producono e distribuiscono continuamente una piccola quantità di liquido lacrimale anche quando non siamo emozionati.
Ogni volta che battiamo le palpebre, le lacrime vengono distribuite sulla superficie anteriore dell'occhio formando il film lacrimale.
Questo sottilissimo strato è indispensabile per mantenere la superficie oculare umida, eliminare piccoli detriti, contribuire alla protezione da agenti esterni e creare una superficie ottica sufficientemente regolare per una visione nitida.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Le lacrime sono quindi una parte integrante del normale funzionamento dell'occhio.
Come vengono prodotte le lacrime?
La produzione delle lacrime coinvolge diverse strutture.
La ghiandola lacrimale, situata nella zona superiore ed esterna dell'orbita, produce una parte importante della componente acquosa.
A questa si aggiungono altre ghiandole e cellule presenti nelle palpebre e nella congiuntiva, che contribuiscono alle diverse componenti del film lacrimale.
Le ghiandole di Meibomio, per esempio, producono sostanze lipidiche fondamentali per ridurre l'evaporazione delle lacrime.
Le cellule della superficie oculare contribuiscono invece alla componente mucinica, che aiuta il film lacrimale a distribuirsi correttamente sulla cornea.
Non esiste quindi una sola “fabbrica delle lacrime”: il sistema lacrimale è il risultato del lavoro coordinato di più strutture.
Da cosa è composto il film lacrimale?
Tradizionalmente il film lacrimale viene descritto attraverso tre componenti principali: lipidica, acquosa e mucinica.
La componente lipidica si trova più esternamente e viene prodotta soprattutto dalle ghiandole di Meibomio. Aiuta a rendere stabile la superficie lacrimale e limita una evaporazione troppo rapida.
La componente acquosa costituisce gran parte del liquido lacrimale e contribuisce a mantenere idratata e pulita la superficie dell'occhio.
La componente mucinica favorisce invece l'adesione e la distribuzione uniforme delle lacrime sulla superficie oculare.
Queste componenti non lavorano separatamente: devono rimanere in equilibrio affinché il film lacrimale possa svolgere correttamente la propria funzione.
Perché le lacrime aiutano anche a vedere bene?
La funzione delle lacrime non è soltanto quella di evitare una sensazione di secchezza.
La cornea è una delle principali superfici attraverso cui la luce entra nell'occhio.
Per ottenere un'immagine nitida, la sua superficie deve essere il più possibile regolare.
Il film lacrimale crea proprio una superficie ottica liscia e uniforme davanti alla cornea.
Quando diventa instabile, la qualità della visione può temporaneamente peggiorare: alcune persone possono percepire un'immagine leggermente sfocata che migliora dopo aver battuto le palpebre.
Questo spiega perché un'alterazione delle lacrime può avere conseguenze non soltanto sul comfort, ma anche sulla qualità visiva.
Le lacrime proteggono la superficie dell'occhio
Le lacrime svolgono anche un'importante funzione protettiva.
Quando battiamo le palpebre, il film lacrimale viene continuamente rinnovato e contribuisce a rimuovere polvere, piccoli detriti e sostanze irritanti dalla superficie oculare.
Nel liquido lacrimale sono inoltre presenti sostanze coinvolte nei naturali meccanismi di difesa dell'occhio.
Questa protezione è particolarmente importante per la cornea, che deve rimanere trasparente e in buone condizioni per consentire il corretto passaggio della luce.
Per questo una superficie oculare mantenuta adeguatamente umida rappresenta una componente importante della salute dell'occhio.
Perché piangiamo molto quando entra qualcosa nell'occhio?
La produzione lacrimale può aumentare rapidamente quando la superficie oculare viene irritata.
Fumo, polvere, vento, vapori irritanti o un piccolo corpo estraneo possono provocare una lacrimazione riflessa.
In questo caso l'obiettivo è contribuire a diluire e allontanare ciò che sta irritando l'occhio.
È un meccanismo diverso dalla normale produzione basale che mantiene continuamente umida la superficie.
Esistono quindi differenti tipi di lacrimazione: quella presente normalmente, quella stimolata dall'irritazione e quella associata alle emozioni.
In tutti i casi, però, entra in funzione lo stesso complesso sistema di produzione e drenaggio delle lacrime.
Dove finiscono le lacrime?
Le lacrime non rimangono continuamente sulla superficie dell'occhio.
Dopo essere state distribuite dal movimento delle palpebre, una parte evapora mentre un'altra viene drenata attraverso piccoli punti situati vicino all'angolo interno delle palpebre.
Da qui il liquido entra nelle vie lacrimali e raggiunge progressivamente il naso.
È anche per questo che quando piangiamo molto può iniziare a colare il naso.
Occhio e cavità nasali sono infatti collegati attraverso il sistema di drenaggio lacrimale.
Se il normale deflusso viene ostacolato, le lacrime possono invece accumularsi e fuoriuscire maggiormente sulla guancia.
Cosa succede quando il film lacrimale perde il suo equilibrio?
Per mantenere l'occhio confortevole non basta che siano presenti delle lacrime: devono anche essere prodotte in quantità sufficiente e avere caratteristiche adeguate.
Se la produzione diminuisce, l'evaporazione aumenta o la composizione del film lacrimale si altera, la superficie dell'occhio può non rimanere adeguatamente protetta.
Possono allora comparire bruciore, sensazione di sabbia, irritazione o visione momentaneamente instabile.
È ciò che può verificarsi nella secchezza oculare.
Per capire i diversi meccanismi che possono alterare questo equilibrio puoi approfondire perché si forma la secchezza oculare e quali sono le sue cause.
Curiosamente, anche un occhio secco può a volte lacrimare molto: l'irritazione della superficie può infatti stimolare una produzione riflessa abbondante senza risolvere necessariamente l'instabilità del film lacrimale.
Lacrime naturali e lacrime artificiali non sono la stessa cosa
Quando la superficie oculare è poco lubrificata possono essere utilizzati prodotti chiamati comunemente lacrime artificiali.
Il nome potrebbe far pensare che siano una copia completa delle lacrime naturali, ma non è esattamente così.
Si tratta di preparazioni formulate per lubrificare la superficie dell'occhio e migliorare determinati disturbi, ma prodotti diversi possono avere composizioni e caratteristiche differenti.
Non esiste quindi una lacrima artificiale universalmente adatta a ogni tipo di fastidio o di occhio secco.
Per approfondire puoi leggere cosa sono le lacrime artificiali e a cosa servono.
Se bruciore, secchezza, arrossamento o lacrimazione persistono, è preferibile comprenderne la causa invece di utilizzare per lunghi periodi un prodotto scelto autonomamente.
Le lacrime sono parte del sistema ottico e di difesa dell'occhio
Le lacrime sono quindi molto più del liquido che compare quando piangiamo.
Il film lacrimale mantiene umida la cornea, crea una superficie ottica regolare, contribuisce a rimuovere detriti e sostanze irritanti e partecipa ai naturali meccanismi di protezione della superficie oculare.
La sua efficacia dipende dall'equilibrio tra produzione, distribuzione, composizione, evaporazione e drenaggio.
Quando questo sistema funziona correttamente quasi non ci accorgiamo della sua presenza.
Quando invece qualcosa si altera, possiamo percepire rapidamente bruciore, secchezza, lacrimazione o variazioni temporanee della nitidezza visiva.
Per una panoramica più ampia sui disturbi che possono interessare la superficie dell'occhio puoi consultare malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.

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