Vedo male con gli occhiali nuovi
Vedo male con gli occhiali nuovi: cause, adattamento e cosa fare
Cambiare occhiali dovrebbe significare vedere meglio, ma può capitare che, appena indossata una nuova montatura, la visione sembri diversa dal solito.
Vedo male con gli occhiali nuovi, vedo sfocato, ho una sensazione di distorsione, mi gira la testa oppure faccio fatica a mettere a fuoco: sono situazioni che possono verificarsi soprattutto nei primi giorni.
Non significa necessariamente che le lenti siano sbagliate.
Quando si passa da un vecchio paio di occhiali a uno nuovo, gli occhi e il cervello devono infatti abituarsi a una nuova combinazione di gradazione, centratura, posizione delle lenti e caratteristiche della montatura.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
In alcuni casi è quindi sufficiente un breve periodo di adattamento. In altri, invece, è opportuno controllare l'occhiale per verificare che tutto sia stato realizzato e regolato correttamente.
Perché vedo male con gli occhiali nuovi?
Le cause possono essere diverse.
Tra le più frequenti troviamo:
- cambiamento della gradazione;
- nuova distanza interpupillare o diversa centratura;
- modifica della posizione degli occhi rispetto alle lenti;
- montatura con dimensioni o forma differenti;
- passaggio da lenti monofocali a progressive;
- variazione importante dell'astigmatismo;
- diversa geometria della lente;
- altezza di montaggio non corretta;
- montatura non perfettamente regolata sul viso.
Per questo motivo non è possibile stabilire semplicemente che “gli occhiali nuovi sono sbagliati” solo perché la visione appare diversa nei primi giorni.
La prima cosa da capire è che tipo di problema si presenta e quando compare.
Vedo sfocato con gli occhiali nuovi
La visione sfocata è uno dei disturbi più comuni.
Se il problema è lieve e compare immediatamente dopo il passaggio a una nuova gradazione, può essere necessario un periodo di adattamento.
Questo può accadere, ad esempio, quando la correzione è stata modificata rispetto agli occhiali precedenti.
Il cervello deve infatti elaborare immagini che possono risultare leggermente diverse da quelle a cui era abituato.
La situazione cambia se la visione rimane costantemente sfocata, se il problema è molto marcato o se interessa soprattutto un occhio.
In questi casi è consigliabile contattare l'ottico e verificare l'occhiale, senza continuare a utilizzarlo per giorni pensando che il problema debba necessariamente risolversi da solo.
Vedo distorto con gli occhiali nuovi
Alcune persone, soprattutto quando cambiano notevolmente montatura o lenti, riferiscono una sensazione di distorsione.
Gli oggetti possono sembrare leggermente più grandi, più piccoli o deformati rispetto a prima.
Questo fenomeno può essere più evidente quando si modifica la gradazione o quando la nuova lente ha caratteristiche ottiche differenti.
Anche la montatura può avere un ruolo importante.
Una lente non si trova infatti in una posizione casuale davanti all'occhio: centratura, altezza, inclinazione e distanza dal viso contribuiscono al risultato visivo finale.
Per questo la scelta della montatura non dovrebbe essere basata esclusivamente sull'estetica.
Nella nostra guida dedicata alla montatura degli occhiali spieghiamo anche quali sono i principali parametri da considerare per dimensioni, ponte, distanza interpupillare e calzata.
Gli occhiali nuovi mi fanno venire mal di testa
Un leggero mal di testa nei primi giorni può comparire quando gli occhi e il cervello devono adattarsi a una nuova correzione.
È però importante distinguere un normale periodo di adattamento da un disturbo che continua o peggiora.
Se il mal di testa è frequente, intenso o compare ogni volta che si indossano i nuovi occhiali, è opportuno effettuare un controllo.
Tra gli aspetti che possono essere verificati ci sono:
- correttezza della prescrizione;
- potere delle lenti;
- asse e cilindro dell'astigmatismo;
- centratura;
- altezza delle lenti;
- posizione della montatura;
- distanza tra occhi e lenti.
Non bisogna quindi modificare autonomamente il modo di utilizzare gli occhiali: è preferibile rivolgersi all'ottico che ha realizzato il lavoro.
Vedo male con gli occhiali nuovi: attenzione alla centratura
La centratura delle lenti è un aspetto fondamentale nella realizzazione di un occhiale.
La distanza interpupillare indica la distanza tra le pupille e viene utilizzata per posizionare correttamente il centro ottico delle lenti.
In alcune situazioni è importante conoscere anche la distanza interpupillare monoculare, cioè la misura tra il centro del naso e ciascuna pupilla.
Una centratura non adeguata può contribuire a creare una visione poco confortevole, soprattutto con determinate prescrizioni e con le lenti progressive.
Glance24 utilizza un sistema di centratura digitale che consente di rilevare i dati necessari alla realizzazione dell'occhiale; la misurazione viene poi finalizzata dai nostri ottici.
E se il problema fosse la montatura?
Non sempre il problema è nelle lenti.
Una montatura troppo larga, troppo stretta, inclinata o posizionata in maniera diversa rispetto agli occhiali precedenti può modificare la posizione delle lenti davanti agli occhi.
Anche una montatura che scivola continuamente sul naso può cambiare la posizione delle lenti durante l'utilizzo.
Per questo motivo è importante che l'occhiale venga regolato correttamente sul viso.
La montatura deve risultare stabile e confortevole senza esercitare una pressione eccessiva sulle tempie, sul naso o dietro le orecchie.
Vedo male con le lenti progressive: è normale?
Il passaggio alle lenti progressive merita un discorso a parte.
Con una lente monofocale si utilizza sostanzialmente un'unica zona ottica per la distanza per cui è stata realizzata.
Una lente progressiva, invece, permette di utilizzare diverse zone della lente per vedere a differenti distanze.
Il cervello deve quindi imparare a sfruttare correttamente queste aree.
Per questo, soprattutto per chi indossa le progressive per la prima volta, possono comparire inizialmente:
- difficoltà nella messa a fuoco;
- sensazione di movimento dell'immagine;
- difficoltà nel trovare la zona corretta della lente;
- lieve instabilità quando si cammina;
- difficoltà nel passare rapidamente dalla visione da lontano a quella da vicino.
Un breve periodo di adattamento può quindi essere normale.
Se però la difficoltà persiste o la visione non diventa progressivamente più confortevole, è opportuno far controllare l'occhiale.
Puoi approfondire l'argomento nella nostra guida sulle lenti progressive.
Quanto tempo serve per abituarsi agli occhiali nuovi?
Non esiste un tempo identico per tutti.
Dipende dalla persona, dalla variazione della prescrizione e soprattutto dal tipo di lente.
Il passaggio a una nuova lente monofocale può essere relativamente semplice, mentre l'adattamento può risultare più impegnativo quando si cambia significativamente gradazione o si passa alle progressive.
È generalmente preferibile utilizzare i nuovi occhiali con continuità, seguendo le indicazioni ricevute dall'ottico, invece di alternarli continuamente con quelli vecchi.
In questo modo il sistema visivo può abituarsi più facilmente alla nuova correzione.
Se però la visione è molto disturbata o i sintomi non migliorano, non è necessario “resistere” a tutti i costi: è meglio effettuare un controllo.
Quando è necessario controllare gli occhiali nuovi?
È consigliabile rivolgersi all'ottico quando:
- la visione rimane molto sfocata;
- un occhio vede chiaramente e l'altro no;
- compare un forte mal di testa;
- si avverte una distorsione importante;
- si hanno difficoltà persistenti con le progressive;
- gli occhiali provocano continuamente nausea o forte disagio;
- la montatura scivola o rimane inclinata;
- le lenti sembrano non essere centrate correttamente;
- il problema non migliora con l'utilizzo.
L'ottico può controllare lenti, prescrizione, centratura e regolazione della montatura e capire se il problema è effettivamente legato all'occhiale.
La distanza interpupillare può influire sulla visione?
Sì. La distanza interpupillare è uno dei dati utilizzati per la corretta centratura delle lenti.
È particolarmente importante non considerarla come un semplice numero da inserire nell'ordine.
Una corretta realizzazione dell'occhiale richiede che le lenti siano posizionate in relazione agli occhi e alla montatura scelta.
Glance24 mette a disposizione anche strumenti per rilevare la distanza interpupillare e consente ai propri ottici di verificare i dati necessari alla realizzazione dell'occhiale.
Cosa fare se vedo male con gli occhiali acquistati online?
Acquistare online non significa necessariamente rinunciare all'assistenza.
Il punto fondamentale è affidarsi a un'ottica che controlli la prescrizione e che disponga di personale qualificato in grado di verificare l'occhiale.
Glance24 indica che gli ordini vengono controllati dai propri ottici e che l'assistenza accompagna il cliente dalla scelta della montatura fino al post-vendita.
Inoltre, gli occhiali vengono approntati in provincia di Belluno, dove Glance24 dichiara di utilizzare un laboratorio con esperienza nella confezione e nel montaggio delle lenti.
Se hai già acquistato gli occhiali e qualcosa non ti convince, la cosa migliore è quindi contattare l'ottico e spiegare esattamente cosa succede quando li indossi.
Non sempre vedere diversamente significa vedere peggio
Quando indossiamo per la prima volta un paio di occhiali nuovi, è normale confrontare immediatamente la visione con quella a cui eravamo abituati.
Ma una visione diversa non significa necessariamente una visione peggiore.
Una nuova prescrizione può modificare la percezione delle dimensioni degli oggetti, delle distanze e della nitidezza.
Il nostro sistema visivo deve semplicemente adattarsi alla nuova situazione.
Il problema nasce quando questa sensazione non tende a migliorare, oppure quando il disagio è particolarmente forte.
In quel caso è sempre meglio verificare l'occhiale anziché continuare a indossarlo sperando che il problema scompaia.
Quando vedere male non dipende dagli occhiali
È importante ricordare che non tutti i disturbi visivi dipendono dalle lenti.
Se la visione peggiora improvvisamente, compare una perdita della vista, una visione doppia improvvisa, lampi, numerosi corpi mobili o altri sintomi visivi insoliti, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico oculista.
Gli occhiali servono a correggere un difetto refrattivo, ma non possono risolvere un problema oculare che abbia un'altra origine.
La visita oculistica rimane quindi fondamentale quando i disturbi visivi non sono spiegabili semplicemente con il cambio degli occhiali.
Come evitare problemi quando si acquistano nuovi occhiali
Per ridurre il rischio di problemi è importante partire da una prescrizione aggiornata e fornire correttamente tutti i dati necessari.
È inoltre opportuno scegliere una montatura della misura corretta e verificare che sia adatta alla propria fisionomia.
La lente deve essere scelta in funzione della prescrizione, dell'utilizzo degli occhiali e delle esigenze personali.
Per chi acquista occhiali graduati online, è particolarmente importante poter contare sull'assistenza di un ottico.
Glance24 offre infatti la possibilità di inviare la propria prescrizione per ricevere indicazioni sulle lenti più adatte e un preventivo personalizzato.
In conclusione: cosa fare se vedo male con gli occhiali nuovi?
Se vedi male con gli occhiali nuovi, non è detto che ci sia necessariamente un errore.
Nei primi giorni può essere presente un normale periodo di adattamento, soprattutto quando la prescrizione è cambiata o quando si passa a una tipologia di lente diversa.
Se invece la visione rimane sfocata, compare un forte disagio oppure non riesci ad abituarti, è consigliabile far controllare l'occhiale.
Prescrizione, centratura, lenti e montatura devono lavorare insieme per ottenere una visione nitida e confortevole.
Per questo, quando un nuovo paio di occhiali non convince, la soluzione non è necessariamente cambiare subito le lenti: spesso è sufficiente individuare con precisione dove si trova il problema.

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