Cura della miopia: cosa ci si aspetta per il futuro?
Cura della miopia: si può rallentare la progressione?
Quando si parla di cura della miopia è facile immaginare una terapia capace di far scomparire definitivamente il difetto visivo.
In realtà è necessario distinguere almeno tre obiettivi differenti:
-
correggere la miopia, per vedere nitidamente;
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
controllarne la progressione, soprattutto durante l'infanzia e l'adolescenza;
ridurre la dipendenza da occhiali o lenti a contatto, per esempio attraverso la chirurgia refrattiva in adulti selezionati.
Non sono la stessa cosa.
Oggi disponiamo di strumenti molto più evoluti rispetto al passato per gestire la miopia, soprattutto nei bambini in cui il difetto sta aumentando.
Ma non è corretto parlare genericamente di una cura definitiva capace di riportare l'occhio miope alla sua condizione originaria.
Vediamo quindi cosa significa davvero trattare la miopia.
La miopia si può curare?
Dipende da cosa intendiamo per “curare”.
Se intendiamo:
vedere bene nonostante la miopia
la risposta è sì.
La visione può essere corretta attraverso:
-
occhiali;
-
lenti a contatto;
-
in adulti selezionati, chirurgia refrattiva.
Se invece intendiamo:
far tornare definitivamente un occhio miope come se non fosse mai diventato miope
la risposta è molto più complessa.
Nella miopia assiale, che rappresenta una forma molto comune soprattutto durante la crescita, l'occhio è più lungo rispetto a quanto sarebbe necessario per focalizzare correttamente la luce sulla retina.
Le tecnologie attuali possono correggere il difetto refrattivo e alcune possono rallentare l'ulteriore allungamento dell'occhio, ma non accorciano normalmente un bulbo oculare già allungato.
Correggere e controllare la miopia non sono la stessa cosa
Questa è probabilmente la distinzione più importante.
Correzione della miopia
Ha l'obiettivo di rendere nitida la visione.
Una normale lente negativa per miopia modifica il percorso della luce in modo che l'immagine venga focalizzata correttamente sulla retina.
Per approfondire puoi leggere lenti per miopia: come funzionano e come sceglierle.
Controllo della miopia
Ha invece un altro obiettivo:
ridurre la velocità con cui la miopia aumenta durante la crescita.
Si cerca quindi di limitare, per quanto possibile, la progressione del difetto e soprattutto l'allungamento assiale dell'occhio.
Perché è importante rallentare la progressione?
Un bambino che sviluppa miopia molto presto ha potenzialmente molti anni davanti a sé durante i quali il difetto può aumentare.
Maggiore è la miopia raggiunta, più cresce anche la probabilità di alcune complicazioni oculari nel corso della vita.
Per questo l'obiettivo moderno non è più semplicemente:
“il bambino vede male, mettiamogli gli occhiali”.
Quando la miopia progredisce, può essere utile valutare anche:
“possiamo rallentare questa progressione?”
Miopia alta e miopia patologica sono la stessa cosa?
No.
È importante non utilizzare i due termini come sinonimi.
La miopia elevata viene comunemente definita da una refrazione pari o superiore, in valore assoluto, a circa -6,00 diottrie.
La miopia patologica riguarda invece alterazioni strutturali del segmento posteriore dell'occhio associate alla miopia e non viene definita semplicemente dal numero di diottrie.
Una persona può quindi avere una miopia elevata senza avere necessariamente una miopia patologica.
Per approfondire consulta tipi di miopia: assiale, refrattiva, alta e patologica.
Quali sistemi vengono utilizzati per rallentare la miopia?
Negli ultimi anni sono state sviluppate e studiate diverse strategie.
Tra le principali troviamo:
-
particolari lenti oftalmiche per controllo miopico;
-
specifiche lenti a contatto morbide;
-
ortocheratologia;
-
atropina a basse concentrazioni in protocolli appropriati;
-
combinazioni di differenti strategie in casi selezionati.
Non esiste però un trattamento universalmente migliore per tutti.
Esistono occhiali che rallentano la miopia?
Oggi esistono design di lenti oftalmiche sviluppati specificamente per il controllo della progressione miopica.
Non sono semplicemente normali lenti monofocali rese più sottili o più sofisticate.
Utilizzano particolari distribuzioni del potere ottico con l'obiettivo di fornire contemporaneamente:
-
una correzione nitida della visione centrale;
-
uno stimolo ottico progettato per contribuire al controllo della progressione.
Diversi design sono stati studiati attraverso trial clinici.
Tutte le lenti per miopia rallentano la progressione?
No.
Una normale lente monofocale corregge la miopia, ma non deve essere presentata automaticamente come trattamento specifico di controllo miopico.
È quindi importante distinguere:
lente per correggere la miopia
da:
lente progettata specificamente per il controllo della miopia.
Le lenti a contatto possono rallentare la miopia?
Esistono particolari lenti a contatto morbide multifocali o dual-focus progettate per fornire contemporaneamente la correzione della miopia e un profilo ottico destinato a rallentarne la progressione.
Alcuni di questi sistemi dispongono di studi clinici pluriennali.
Non significa però che qualsiasi lente a contatto morbida possieda questa funzione.
Una normale lente monofocale:
corregge la miopia ma non diventa automaticamente un dispositivo di controllo miopico.
Le lenti a contatto sono adatte a tutti i bambini?
No.
Bisogna considerare:
-
età;
-
maturità;
-
igiene;
-
capacità di applicazione e rimozione;
-
collaborazione della famiglia;
-
caratteristiche oculari;
-
prescrizione;
-
controlli professionali.
La sicurezza dipende molto anche dal comportamento dell'utilizzatore.
Cos'è l'ortocheratologia?
L'ortocheratologia, spesso abbreviata in Ortho-K, utilizza particolari lenti a contatto rigide progettate per essere indossate secondo uno specifico programma, normalmente durante il sonno.
Durante la notte modificano temporaneamente la geometria della superficie corneale.
Al mattino vengono rimosse e la persona può ottenere una buona visione per una parte significativa della giornata senza indossare la normale correzione.
Ma l'effetto refrattivo è temporaneo.
Se il trattamento viene interrotto, la cornea tende progressivamente a tornare verso la propria forma precedente.
L'ortocheratologia può anche controllare la progressione?
Sì.
Nei bambini e ragazzi opportunamente selezionati l'ortocheratologia è una delle strategie utilizzate per il controllo della progressione miopica.
Gli studi hanno mostrato una riduzione dell'allungamento assiale rispetto a gruppi di controllo.
Non è però una soluzione da utilizzare senza un fitting professionale.
Richiede:
-
selezione appropriata;
-
controllo della cornea;
-
igiene rigorosa;
-
visite periodiche;
-
corretta gestione delle lenti.
Puoi approfondire nella guida ortocheratologia: cos'è e a cosa serve.
L'atropina può rallentare la miopia?
L'atropina a basse concentrazioni è stata ampiamente studiata per il controllo della progressione della miopia infantile.
I risultati mostrano che determinate concentrazioni possono ridurre la progressione in molti bambini.
L'effetto però:
-
non è identico per tutti;
-
dipende dalla concentrazione;
-
può variare tra popolazioni;
-
richiede prescrizione e controllo medico.
Non è quindi un trattamento da utilizzare autonomamente.
L'atropina guarisce la miopia?
No.
L'obiettivo è rallentarne la progressione, non cancellare la miopia già presente.
Se un bambino è, per esempio, miope di -2,00 diottrie, il trattamento non deve essere interpretato come un sistema che farà necessariamente tornare la refrazione a zero.
L'obiettivo può essere evitare, per quanto possibile, che negli anni successivi passi rapidamente a valori molto più elevati.
Si possono combinare più trattamenti?
In alcuni pazienti può essere valutata una combinazione di strategie.
Per esempio possono essere studiati approcci che associano:
-
trattamento ottico;
-
atropina.
La terapia combinata non deve però essere considerata automaticamente superiore per ogni bambino.
La decisione dipende da:
-
velocità di progressione;
-
risposta al trattamento;
-
età;
-
fattori di rischio;
-
tollerabilità.
Come si capisce se il trattamento sta funzionando?
Non basta chiedere:
“quante diottrie sono aumentate?”
La refrazione rimane importante, ma nella gestione moderna della miopia può essere particolarmente utile valutare anche la lunghezza assiale dell'occhio.
Questa misura consente di osservare direttamente quanto il bulbo oculare si stia allungando nel tempo.
Cos'è la lunghezza assiale?
È la distanza, semplificando, tra la parte anteriore e quella posteriore dell'occhio lungo il suo asse.
Nella miopia assiale l'occhio tende a diventare più lungo.
Monitorare questo parametro può fornire informazioni importanti sull'evoluzione della miopia.
Non tutti i bambini necessitano dello stesso protocollo di misurazione, ma il concetto sta diventando sempre più importante nella gestione moderna.
Quanto spesso deve essere controllato un bambino miope?
Dipende dal caso.
Un bambino con miopia stabile può avere esigenze diverse rispetto a uno con una progressione rapida.
Il professionista può stabilire intervalli appropriati considerando:
-
età;
-
gradazione;
-
velocità con cui cambia;
-
lunghezza assiale;
-
familiarità;
-
trattamento utilizzato.
Il controllo della miopia è quindi un processo nel tempo, non la scelta di una lente fatta una volta per tutte.
Stare all'aperto serve anche quando la miopia è già comparsa?
È comunque una buona abitudine.
Il tempo trascorso all'aperto presenta evidenze particolarmente solide per ridurre il rischio di insorgenza della miopia.
L'effetto sulla velocità di progressione di una miopia già presente è invece meno netto rispetto a quello di trattamenti specificamente progettati per il controllo miopico.
Per questo, quando il bambino è già miope, stare all'aperto non dovrebbe essere considerato un sostituto della valutazione clinica.
Abbiamo approfondito la prevenzione nella guida miopia nei bambini: si può prevenire?.
Ridurre smartphone e tablet blocca la progressione?
Non possiamo prometterlo.
Un uso molto intenso a distanza ravvicinata è associato al rischio di miopia, ma:
smartphone = causa diretta della miopia
è una semplificazione eccessiva.
È più utile considerare l'insieme delle attività da vicino:
-
smartphone;
-
tablet;
-
libri;
-
studio;
-
disegno;
-
videogiochi portatili.
Buone abitudini includono:
-
pause;
-
distanza di utilizzo appropriata;
-
alternanza delle distanze;
-
tempo all'aperto.
Gli esercizi oculari possono curare la miopia?
Non esistono prove convincenti che esercizi oculari o “ginnastica visiva” possano modificare la lunghezza assiale dell'occhio e far scomparire la comune miopia.
Esercizi specifici possono avere indicazioni per determinati problemi binoculari o accomodativi, ma questo è un altro argomento.
Non bisogna confonderli con un trattamento della miopia assiale.
Una buona dieta rallenta la miopia?
Una dieta equilibrata è importante per la salute generale e oculare.
Non abbiamo però evidenze sufficienti per dire che:
-
carote;
-
vitamina A;
-
omega-3;
-
integratori;
-
particolari alimenti;
possano rallentare specificamente la comune progressione miopica in un bambino ben nutrito.
E nell'adulto?
Nell'adulto il problema è differente.
Quando la miopia è stabile, l'obiettivo principale è generalmente ottenere una buona correzione visiva.
Le opzioni possono comprendere:
-
occhiali;
-
lenti a contatto;
-
chirurgia refrattiva in soggetti idonei.
Anche nell'adulto con miopia elevata, però, i controlli oculari possono restare importanti.
Il laser cura la miopia?
La chirurgia refrattiva può modificare il potere ottico dell'occhio e ridurre o eliminare la necessità di utilizzare occhiali o lenti a contatto in pazienti opportunamente selezionati.
Tecniche come:
-
PRK;
-
LASIK;
-
SMILE;
agiscono principalmente modificando la cornea.
È però importante utilizzare la terminologia corretta:
correggono il difetto refrattivo, non necessariamente eliminano tutte le caratteristiche anatomiche associate alla miopia.
Dopo il laser l'occhio non è più miope?
Dal punto di vista refrattivo può arrivare molto vicino all'emmetropia.
Ma se una persona aveva, per esempio, una miopia assiale elevata, l'intervento sulla cornea non accorcia il bulbo oculare.
Di conseguenza eventuali rischi retinici associati alla precedente conformazione di un occhio fortemente miope non vengono automaticamente azzerati.
Per approfondire consulta chirurgia laser per eliminare gli occhiali da vista.
Esistono anche lenti impiantabili?
In determinati adulti possono essere utilizzate anche lenti intraoculari fachiche, inserite nell'occhio senza rimuovere il cristallino naturale.
Possono rappresentare un'opzione in alcuni casi nei quali la chirurgia corneale non è indicata o in presenza di gradazioni elevate.
Anche in questo caso:
correzione chirurgica non significa necessariamente guarigione anatomica della miopia.
La selezione deve essere effettuata attraverso una valutazione specialistica.
E le “lenti bioniche” che avrebbero dovuto curare la miopia in pochi minuti?
Negli anni passati si è parlato molto di una cosiddetta Bionic Lens, sviluppata come lente intraoculare accomodativa.
Le prime notizie vennero spesso presentate online come se fosse imminente una procedura di pochi minuti capace di permettere a qualsiasi miope di abbandonare gli occhiali.
Questa descrizione era eccessivamente ottimistica.
La tecnologia ha continuato il proprio percorso di ricerca e sperimentazione, ma non deve essere presentata come una normale cura disponibile per tutti i miopi.
Inoltre una lente intraoculare accomodativa appartiene a un ambito completamente diverso dalle strategie utilizzate oggi per controllare la progressione della miopia nei bambini.
Quindi il futuro della miopia non è una singola “cura miracolosa”?
Probabilmente no.
Il progresso più importante degli ultimi anni non è stato scoprire un intervento universale capace di cancellare la miopia.
È stato invece comprendere che la progressione può essere gestita attivamente.
Il futuro sembra orientarsi verso una maggiore personalizzazione basata su:
-
età di insorgenza;
-
velocità di progressione;
-
lunghezza assiale;
-
familiarità;
-
caratteristiche binoculari;
-
risposta ai trattamenti;
-
stile di vita.
Si stanno studiando nuove tecnologie?
Sì.
La ricerca continua su:
-
nuovi design di lenti oftalmiche;
-
nuove geometrie di lenti a contatto;
-
concentrazioni e modalità di utilizzo dell'atropina;
-
trattamenti combinati;
-
sistemi per prevedere il rischio di progressione;
-
tecnologie basate sulla luce.
Alcune strategie emergenti hanno mostrato risultati interessanti, ma non tutte dispongono dello stesso livello di evidenza o dello stesso profilo di sicurezza.
Per questo:
“nuovo” non significa automaticamente “migliore” o “pronto per l'uso”.
E la terapia con luce rossa?
Sono stati pubblicati studi su sistemi di repeated low-level red-light therapy per il controllo miopico.
Alcuni trial hanno riportato effetti significativi sulla progressione.
Tuttavia sono state sollevate anche questioni sulla sicurezza retinica, e sono necessari ulteriori dati.
Per questo non è corretto presentarla come una normale soluzione fai-da-te o come trattamento universale.
Esiste quindi il trattamento migliore?
Non per tutti.
Una strategia può funzionare molto bene per un bambino ed essere meno appropriata per un altro.
La scelta deve considerare almeno:
-
età;
-
refrazione;
-
velocità di progressione;
-
lunghezza assiale;
-
salute della superficie oculare;
-
capacità di gestire lenti a contatto;
-
preferenze della famiglia;
-
profilo rischio-beneficio.
Cosa dovrebbe fare un genitore se la miopia aumenta rapidamente?
Il primo passo non dovrebbe essere acquistare autonomamente una lente o un prodotto pubblicizzato come “anti-miopia”.
È meglio effettuare una valutazione appropriata e portare con sé, se disponibili, le precedenti prescrizioni.
Confrontare le misurazioni nel tempo permette di capire:
quanto rapidamente sta aumentando la miopia.
Da lì può essere valutata l'opportunità di un percorso specifico di controllo.
Quali domande fare durante la valutazione?
Può essere utile chiedere:
-
quanto è aumentata la miopia nell'ultimo anno?
-
è stata valutata la lunghezza assiale?
-
esistono fattori di rischio per una progressione elevata?
-
è indicato un trattamento specifico di controllo?
-
quali vantaggi e limiti presenta?
-
quali controlli saranno necessari?
-
come capiremo se il trattamento sta funzionando?
Correzione, controllo e chirurgia: tabella riassuntiva
| Strategia | Obiettivo principale | Elimina la miopia anatomica? |
|---|---|---|
| Occhiali monofocali | Correggere la visione | No |
| Lenti a contatto monofocali | Correggere la visione | No |
| Lenti oftalmiche per controllo miopico | Correggere + rallentare progressione | No |
| Lenti a contatto per controllo miopico | Correggere + rallentare progressione | No |
| Ortocheratologia | Correzione temporanea + controllo in casi selezionati | No |
| Atropina a basse concentrazioni | Rallentare progressione | No |
| Chirurgia refrattiva | Ridurre il difetto refrattivo nell'adulto | No, non accorcia un occhio assialmente lungo |
Cosa possiamo aspettarci dal futuro?
Probabilmente una gestione sempre più personalizzata.
Invece di aspettare che un bambino passi progressivamente da:
-1,00 → -2,50 → -4,00 → -6,00
per limitarsi ogni volta a cambiare la gradazione, l'obiettivo è riconoscere precocemente chi sta progredendo rapidamente e valutare se intervenire.
Il futuro della gestione della miopia riguarda quindi soprattutto:
-
diagnosi precoce;
-
misurazioni più precise;
-
previsione del rischio;
-
trattamenti ottici più efficaci;
-
terapie farmacologiche meglio definite;
-
combinazioni personalizzate;
-
monitoraggio della lunghezza assiale.
In sintesi
La miopia può essere corretta molto efficacemente, ma parlare genericamente di una cura definitiva è fuorviante.
Oggi dobbiamo distinguere tra:
correzione → vedere bene
e:
controllo → cercare di rallentare l'aumento della miopia.
Nel bambino e nell'adolescente possono essere valutate strategie specifiche come:
-
lenti oftalmiche progettate per il controllo miopico;
-
particolari lenti a contatto;
-
ortocheratologia;
-
atropina a basse concentrazioni sotto controllo medico.
Nell'adulto con refrazione stabile possono invece essere prese in considerazione, quando appropriate, anche soluzioni chirurgiche.
La grande evoluzione degli ultimi anni non consiste quindi in una fantomatica operazione di pochi minuti capace di “guarire tutti i miopi”.
Consiste nel fatto che oggi non siamo più obbligati a limitarci a osservare passivamente l'aumento della miopia durante la crescita.
Per capire come ridurre il rischio di comparsa durante l'infanzia continua con miopia nei bambini: si può prevenire?.
Per conoscere invece i diversi tipi del difetto leggi tipi di miopia: assiale, refrattiva, alta e patologica.
Per la scelta della correzione consulta lenti per miopia.
In caso di miopia importante puoi approfondire anche occhiali per miopia alta e lenti sottili.

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