Due occhiali o progressive? Lontano e vicino a confronto
Meglio un occhiale per lontano e uno da vicino o un solo progressivo?
Quando compare la presbiopia, soprattutto se si porta già una correzione per lontano, arriva spesso una scelta molto concreta:
meglio utilizzare due paia di occhiali, uno per lontano e uno per vicino, oppure passare a un unico occhiale con lenti progressive?
Non esiste una risposta universalmente migliore.
Le due soluzioni funzionano in modo diverso e presentano vantaggi specifici.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Con due occhiali separati si possono avere campi visivi molto ampi e dedicati a una determinata distanza.
Con le progressive, invece, si può passare da lontano a intermedio e vicino senza cambiare continuamente montatura.
La scelta dipende soprattutto da come vengono utilizzati gli occhiali durante la giornata.
Cosa significa utilizzare due occhiali separati?
La soluzione tradizionale consiste nell'avere, quando necessario:
-
un occhiale monofocale per lontano;
-
un secondo occhiale monofocale per vicino.
L'occhiale da lontano viene utilizzato per attività come:
-
guidare;
-
guardare la televisione;
-
muoversi all'aperto;
-
osservare persone e oggetti distanti.
Quello da vicino può essere destinato soprattutto a:
-
leggere;
-
scrivere;
-
consultare documenti;
-
svolgere lavori ravvicinati.
Ogni lente viene quindi progettata prevalentemente per una determinata esigenza.
Qual è il vantaggio principale di due occhiali separati?
Il vantaggio più evidente è la grande ampiezza del campo visivo dedicato alla distanza per cui è stata realizzata la lente.
Una monofocale da vicino permette generalmente di utilizzare praticamente tutta la zona utile della lente per quella distanza.
La stessa cosa vale per una monofocale da lontano.
Questo può risultare particolarmente comodo per chi svolge per molte ore consecutive una specifica attività.
Per esempio, una persona che legge a lungo può apprezzare molto un paio di occhiali dedicato esclusivamente alla lettura.
Qual è lo svantaggio?
Bisogna cambiare occhiali.
Può sembrare un dettaglio, ma durante una normale giornata si passa continuamente tra distanze differenti.
Pensiamo a una situazione semplice:
si guarda una persona dall'altra parte della stanza, poi lo smartphone, poi il computer, poi nuovamente qualcuno a distanza.
Con due monofocali può essere necessario:
-
togliere un paio;
-
cercare l'altro;
-
cambiarlo;
-
ripetere l'operazione più volte.
Per alcune persone non rappresenta alcun problema.
Per altre diventa rapidamente scomodo.
Cosa cambia con un solo paio di progressive?
Una lente progressiva contiene una variazione graduale del potere e mette a disposizione zone destinate principalmente alla visione:
-
lontana;
-
intermedia;
-
vicina.
Questo permette di utilizzare un solo occhiale durante gran parte della giornata.
È proprio questo il principale vantaggio della soluzione progressiva.
Non bisogna più decidere continuamente quale paio mettere.
Per approfondire il funzionamento puoi consultare cosa sono le lenti progressive e a cosa servono.
Con le progressive vedo bene a tutte le distanze?
Le progressive sono progettate proprio per permettere l'utilizzo di differenti distanze attraverso la stessa lente.
Ma questo non significa che ogni punto della lente sia nitido per ogni distanza.
Lo sguardo deve utilizzare la zona appropriata.
In termini semplificati:
-
parte superiore → prevalentemente lontano;
-
zona intermedia → distanze medie;
-
parte inferiore → vicino.
Ai lati della progressione possono essere presenti zone meno utilizzabili dal punto di vista ottico.
È una differenza importante rispetto a una monofocale dedicata a una singola distanza.
Quindi con due occhiali si vede meglio?
Non necessariamente “meglio” in senso assoluto.
Si ottiene una modalità diversa di utilizzo.
Una lente monofocale dedicata può offrire un campo molto ampio per una singola distanza.
Una progressiva sacrifica parte di questa ampiezza per offrire il grande vantaggio di poter gestire più distanze con lo stesso occhiale.
La scelta è quindi un compromesso tra:
massima specializzazione
e
massima versatilità.
Quando può convenire avere due paia di occhiali?
Due monofocali separate possono essere una soluzione interessante quando una persona svolge per molte ore attività molto specifiche.
Per esempio:
-
lettura prolungata;
-
lavori manuali ravvicinati;
-
attività che richiedono un campo da vicino molto esteso;
-
utilizzo a una distanza molto precisa.
Può inoltre preferirle chi non trova fastidioso cambiare occhiali più volte nel corso della giornata.
Quando invece le progressive sono particolarmente comode?
Le progressive tendono a essere molto pratiche per chi passa frequentemente tra:
-
lontano;
-
computer;
-
documenti;
-
smartphone;
-
persone presenti nella stanza.
Sono quindi particolarmente interessanti per una vita quotidiana dinamica.
Un esempio tipico è entrare in un negozio, leggere un'etichetta, guardare il commesso, controllare il telefono e poi uscire senza dover cambiare continuamente occhiale.
Posso guidare con le progressive?
Quando correttamente prescritte e ben utilizzate, le progressive possono essere impiegate anche per la guida.
La zona superiore viene utilizzata per la visione lontana, mentre quella intermedia può essere utile per:
-
quadro strumenti;
-
navigatore;
-
elementi dell'abitacolo.
Una monofocale da lontano può però offrire un campo ampio e uniforme dedicato alla distanza.
Chi guida molto deve quindi valutare soprattutto quale soluzione trovi più naturale e funzionale.
E per leggere?
Qui il confronto diventa particolarmente interessante.
Con una progressiva si guarda generalmente attraverso la zona inferiore destinata al vicino.
Questo permette di leggere senza cambiare occhiali.
Una monofocale da lettura, invece, dedica una superficie molto più ampia alla distanza ravvicinata.
Chi legge pochi minuti alla volta può trovare estremamente comode le progressive.
Chi trascorre ore sui libri o su documenti può invece apprezzare anche un paio dedicato al vicino.
Le due soluzioni non sono necessariamente alternative assolute: alcune persone utilizzano entrambe.
Posso avere progressive e un secondo occhiale da lettura?
Certamente.
Utilizzare le progressive durante la giornata non impedisce di possedere anche un occhiale specifico per un'attività.
Per esempio:
progressive per la vita quotidiana + monofocale da vicino per lunghe sessioni di lettura.
Non sarebbe una contraddizione.
La progressiva offre versatilità, mentre il secondo occhiale viene utilizzato quando si vuole privilegiare una determinata distanza.
E per lavorare al computer?
Il computer introduce una terza distanza molto importante: l'intermedio.
Lo schermo normalmente non si trova né alla distanza della lettura tradizionale né a quella della visione lontana.
Le progressive possiedono una zona intermedia, quindi possono essere utilizzate al computer.
Tuttavia, chi trascorre otto ore davanti a uno o più monitor potrebbe desiderare un campo intermedio più ampio.
In questi casi esiste anche una terza possibilità: le lenti dedicate all'ambiente di lavoro.
Puoi approfondire il confronto tra lenti progressive e lenti Office.
Quindi potrei avere progressive e Office?
Sì.
Una configurazione possibile è:
progressive → utilizzo generale durante la giornata
Office → computer, scrivania e lavoro indoor
Non tutti ne hanno bisogno, ma per chi trascorre molte ore al PC può essere una combinazione interessante.
Questo dimostra perché la domanda non dovrebbe essere semplicemente:
“Uno o due occhiali?”
Bisogna prima capire per quali distanze vengono realmente utilizzati.
Due occhiali sono più facili da usare?
Dal punto di vista ottico, una monofocale dedicata a una distanza può essere molto intuitiva perché non è necessario cercare differenti zone della lente.
Si guarda normalmente attraverso la lente e si utilizza il potere previsto.
Con una progressiva bisogna invece imparare a utilizzare le zone appropriate.
Questo può richiedere un periodo iniziale di adattamento.
È difficile abituarsi alle progressive?
Dipende dalla persona.
Alcuni utilizzatori si trovano a proprio agio molto rapidamente.
Altri hanno bisogno di più tempo per familiarizzare con:
-
posizione delle zone;
-
movimenti dello sguardo;
-
differenze laterali;
-
passaggio tra lontano e vicino.
Prescrizione, design, centratura e montatura possono influire sull'esperienza.
Per approfondire puoi leggere come abituarsi alle lenti progressive.
Se non voglio un periodo di adattamento, meglio due monofocali?
Non necessariamente.
Le monofocali dedicate sono generalmente semplici da utilizzare per la distanza prevista, ma passare continuamente da un occhiale all'altro rappresenta a sua volta un'abitudine.
Inoltre non tutte le persone hanno difficoltà con le progressive.
Il periodo di adattamento non deve essere considerato automaticamente lungo o problematico.
Con le progressive devo muovere di più la testa?
In alcune situazioni sì.
Per sfruttare correttamente le zone della lente può essere necessario orientare testa e sguardo verso ciò che si vuole osservare.
Con l'esperienza questi movimenti tendono a diventare naturali.
Se invece bisogna assumere continuamente posture innaturali per trovare una zona nitida, è opportuno controllare:
-
prescrizione;
-
centratura;
-
regolazione;
-
montatura;
-
design della lente.
Due paia di occhiali eliminano le distorsioni laterali delle progressive?
Una normale monofocale non presenta la stessa struttura di aberrazioni laterali necessaria alla progressione.
Per questo può offrire un'esperienza periferica differente.
Ma anche una monofocale può avere caratteristiche ottiche influenzate da:
-
gradazione;
-
materiale;
-
forma della montatura;
-
curvatura;
-
centratura.
Non è quindi corretto pensare che qualsiasi monofocale sia otticamente identica a qualsiasi altra.
Chi ha miopia può scegliere entrambe le soluzioni?
Sì.
Una persona miope che diventa presbite può utilizzare:
-
un occhiale da lontano e uno dedicato al vicino;
-
progressive;
-
altre combinazioni appropriate alla propria prescrizione.
La progressiva può integrare la correzione della miopia con l'addizione necessaria per la visione ravvicinata.
Non serve quindi una progressiva soltanto a chi “vede male da vicino”.
E chi è ipermetrope?
Anche una persona ipermetrope può diventare presbite e avere bisogno di gestire differenti distanze.
La prescrizione progressiva può incorporare la correzione necessaria.
Il tipo di soluzione deve essere scelto in funzione dei valori reali della prescrizione e delle esigenze quotidiane.
E l'astigmatismo?
Anche l'astigmatismo può essere corretto all'interno di una lente progressiva quando indicato dalla prescrizione.
Non bisogna pensare che la progressiva sostituisca la correzione dell'astigmatismo.
La incorpora nel progetto insieme alle altre componenti della prescrizione.
Progressive e multifocali sono la stessa cosa?
“Multifocale” è un termine ampio utilizzato per descrivere lenti che consentono di gestire più distanze o poteri.
Le progressive appartengono alla famiglia delle lenti multifocali, ma si caratterizzano per una variazione continua del potere, senza la linea evidente tipica delle tradizionali bifocali.
Il vecchio concetto secondo cui una lente multifocale avrebbe semplicemente “due poteri” è quindi troppo riduttivo per descrivere una progressiva moderna.
E le bifocali?
Le bifocali presentano zone distinte, tradizionalmente una per lontano e una per vicino, con una separazione riconoscibile.
Le progressive realizzano invece una variazione graduale che comprende anche le distanze intermedie.
Non devono quindi essere considerate la stessa soluzione.
Quanto costa avere due occhiali invece delle progressive?
Dipende dalle lenti e dalle montature scelte.
Con due occhiali bisogna considerare:
montatura 1 + lenti 1
e
montatura 2 + lenti 2.
Con una progressiva si acquista normalmente un solo occhiale, ma la lente ha una progettazione più complessa e può avere un costo superiore a una monofocale.
Non è quindi possibile affermare che una soluzione sia sempre economicamente più conveniente.
Per approfondire puoi consultare quanto costano le lenti progressive e da cosa dipende il prezzo.
Le progressive costano di più perché sono migliori?
Non è il modo corretto di interpretare la differenza.
Costano generalmente di più perché devono svolgere un compito ottico più complesso.
Una monofocale deve principalmente gestire una determinata correzione.
Una progressiva deve realizzare sulla stessa superficie il passaggio tra differenti poteri.
Sono prodotti concepiti per esigenze diverse.
Comprare un solo paio significa necessariamente risparmiare?
No.
Una singola progressiva particolarmente evoluta può costare più di due soluzioni monofocali economiche.
Viceversa, due montature costose con due coppie di lenti possono superare facilmente il costo di un solo occhiale progressivo.
Bisogna confrontare configurazioni reali.
Se perdo le progressive rimango senza occhiali per tutte le distanze
È un aspetto pratico da considerare.
Quando un solo paio viene utilizzato per:
-
lontano;
-
intermedio;
-
vicino;
rottura o perdita possono lasciare la persona senza la propria soluzione principale.
Chi dipende fortemente dagli occhiali può quindi valutare un secondo paio di riserva.
Questo vale soprattutto in viaggio o quando la prescrizione è importante.
Due occhiali significano anche due montature da portarsi dietro
Sì.
È il rovescio della medaglia.
La soluzione separata richiede:
-
due custodie oppure una gestione equivalente;
-
ricordarsi entrambi gli occhiali;
-
cambiarli durante la giornata;
-
evitare di perderne uno.
Per alcune persone è irrilevante.
Per altre rappresenta proprio la ragione principale per passare alle progressive.
Le progressive sono più comode quando si fa shopping?
Spesso sì, perché sono situazioni nelle quali le distanze cambiano continuamente.
Per esempio:
-
si cammina guardando lontano;
-
si osserva un prodotto sullo scaffale;
-
si legge un'etichetta;
-
si controlla il telefono;
-
si guarda nuovamente la persona davanti a noi.
Con una progressiva si può gestire tutto con un solo occhiale.
È proprio nelle attività dinamiche che la versatilità può diventare particolarmente evidente.
E a casa?
Anche in casa si utilizzano continuamente distanze differenti.
Pensiamo a:
-
televisione;
-
cucina;
-
telefono;
-
libro;
-
persone nella stanza;
-
computer.
Chi utilizza due monofocali può dover cambiare spesso occhiale.
Chi utilizza progressive mantiene normalmente lo stesso paio.
Perché alcune persone continuano a preferire due occhiali?
Perché non tutti attribuiscono lo stesso valore alla comodità di un unico paio.
Una persona può preferire:
-
campo di lettura molto ampio;
-
lente semplice;
-
assenza della progressione laterale;
-
occhiale dedicato a ogni attività.
Se è soddisfatta di questa organizzazione, non esiste un obbligo a passare alle progressive.
Perché altre persone non tornerebbero più ai due occhiali?
Per il motivo opposto: la comodità.
Una volta abituate alla possibilità di:
guardare lontano → monitor → smartphone
senza toccare gli occhiali, molte persone trovano scomodo tornare a gestire più paia.
È quindi una scelta che riguarda anche lo stile di vita.
Quale soluzione è migliore per chi è molto attivo?
La progressiva può essere particolarmente pratica per chi si muove frequentemente tra ambienti e attività differenti.
Bisogna però considerare anche:
-
prescrizione;
-
adattamento;
-
attività specifiche;
-
esigenze sportive.
Per determinate attività può comunque essere preferibile un occhiale dedicato.
E per chi lavora sempre alla stessa distanza?
Qui una lente dedicata può diventare particolarmente interessante.
Se una persona trascorre molte ore a una distanza molto precisa, una monofocale o una lente specifica da lavoro può offrire un campo più ampio per quell'attività.
Questo è uno dei motivi per cui non bisogna trasformare le progressive in una soluzione obbligatoria per chiunque abbia presbiopia.
Posso alternare progressive e monofocali?
Sì.
Una persona può utilizzare:
-
progressive nella maggior parte della giornata;
-
monofocale da lettura per alcune ore;
-
eventualmente una Office durante il lavoro.
Non c'è alcuna regola secondo cui, una volta acquistate le progressive, gli altri occhiali debbano essere eliminati.
Alternarle crea problemi?
In genere molte persone passano tranquillamente da una soluzione all'altra.
L'esperienza può variare, soprattutto nei primi periodi di utilizzo delle progressive.
Chi ha appena iniziato potrebbe trovare utile acquisire familiarità con il nuovo occhiale secondo le indicazioni ricevute.
Non è però necessario considerare le altre lenti “vietate”.
Come scegliere tra due monofocali e una progressiva
Può essere utile rispondere a cinque domande.
Cambio distanza continuamente durante la giornata?
Se sì, le progressive possono offrire una notevole comodità.
Lavoro per molte ore a una distanza precisa?
Un occhiale dedicato può offrire vantaggi.
Mi dà fastidio portare con me più paia di occhiali?
La progressiva semplifica la gestione.
Voglio campi molto ampi per una specifica attività?
Una monofocale dedicata può essere interessante.
Quanto conta per me l'utilizzo di un unico occhiale?
È spesso il criterio decisivo.
Primo paio di progressive: devo eliminare subito gli altri occhiali?
No.
Avere ancora disponibili i precedenti occhiali può essere utile, soprattutto come riserva.
L'importante è sapere per quali distanze sono stati prescritti e non utilizzare una vecchia prescrizione non più adeguata semplicemente perché è disponibile.
È possibile provare le progressive e poi decidere?
La possibilità concreta dipende dalle condizioni commerciali e dal servizio offerto.
Prima dell'acquisto è utile informarsi su:
-
assistenza;
-
condizioni applicate;
-
procedure in caso di difficoltà;
-
eventuali verifiche necessarie.
Soprattutto al primo paio, conoscere in anticipo come viene gestita l'assistenza può essere importante quanto conoscere le caratteristiche della lente.
Meglio monofocali o progressive se ho appena iniziato ad avere presbiopia?
Dipende dalle esigenze.
All'inizio alcune persone utilizzano semplicemente un occhiale da vicino quando necessario.
Altre, soprattutto se hanno già una correzione per lontano, trovano molto più pratica una progressiva.
Non è l'età da sola a determinare la soluzione.
Conta quanto frequentemente si passa tra differenti distanze.
E se non porto occhiali per lontano?
Una persona che vede bene lontano ma inizia ad avere difficoltà da vicino può utilizzare, quando appropriato, semplici occhiali dedicati al vicino.
Non è obbligata a passare immediatamente alle progressive.
La scelta dipende dalla prescrizione e dal modo in cui desidera gestire la visione durante la giornata.
Chi porta già occhiali per lontano trae maggiore vantaggio dalle progressive?
Spesso la comodità può risultare particolarmente evidente.
Quando arriva la presbiopia, chi indossa già stabilmente occhiali da lontano può trovarsi nella situazione di dover:
-
togliere gli occhiali;
-
utilizzare un secondo paio;
-
alternare continuamente le correzioni.
La progressiva permette di integrare le diverse esigenze in un unico occhiale.
Ma anche qui non è l'unica soluzione possibile.
Qual è la soluzione più naturale?
Non esiste una risposta universale.
Per qualcuno è naturale:
indossare un solo paio dalla mattina alla sera.
Per qualcun altro è naturale:
mettere gli occhiali da lettura soltanto quando apre un libro.
L'obiettivo non è seguire la soluzione più tecnologica, ma trovare quella che interferisce meno con la propria vita quotidiana.
Meglio due occhiali o progressive: confronto rapido
Due monofocali separate
Vantaggi:
-
campo molto ampio alla distanza prevista;
-
utilizzo semplice;
-
possibilità di ottimizzare ogni occhiale per un'attività specifica.
Svantaggi:
-
bisogna cambiare occhiale;
-
bisogna portare con sé più paia;
-
la distanza intermedia può richiedere un'ulteriore soluzione.
Un solo occhiale progressivo
Vantaggi:
-
lontano, intermedio e vicino nello stesso occhiale;
-
maggiore comodità nelle attività dinamiche;
-
niente cambio continuo di montatura.
Svantaggi:
-
campi dedicati più limitati rispetto a una monofocale specifica;
-
possibile periodo di adattamento;
-
maggiore importanza di centratura e montatura.
Meglio uno o due occhiali? La risposta dipende dalla giornata
La scelta più razionale consiste nell'osservare come vengono utilizzati realmente gli occhi.
Se durante la giornata passi continuamente da:
strada → persone → monitor → telefono → documenti,
un unico paio di progressive può offrire una comodità difficile da ottenere con due occhiali separati.
Se invece trascorri molte ore consecutive:
-
leggendo;
-
davanti a una postazione fissa;
-
svolgendo un lavoro molto specifico;
una lente dedicata può offrire un campo più ampio e confortevole per quella singola attività.
E in molti casi la soluzione migliore può essere proprio una combinazione:
progressive per la vita quotidiana + occhiale dedicato per un'attività prolungata.
Glance24 può aiutarti a confrontare le due soluzioni
Se sei indeciso tra due paia di occhiali separati e un unico progressivo, non è necessario basare la scelta soltanto sul prezzo o sulle abitudini di altre persone.
Il team di ottici Glance24 può aiutarti a valutare:
-
prescrizione;
-
presenza e grado della presbiopia;
-
attività quotidiane;
-
utilizzo del computer;
-
guida;
-
precedente esperienza con progressive;
-
montatura;
-
budget.
In questo modo è possibile capire se nel tuo caso abbia più senso:
un occhiale da lontano + uno da vicino
oppure
un unico paio di progressive.
Acquistare online senza rinunciare a una scelta guidata
Uno dei vantaggi di Glance24 è poter confrontare online montature, lenti e fasce di prezzo mantenendo la possibilità di chiedere assistenza prima di completare l'ordine.
Se è il tuo primo paio di progressive, oppure se hai sempre utilizzato due occhiali separati, puoi spiegare al team come utilizzi normalmente la vista durante la giornata.
L'obiettivo non è convincerti che le progressive siano sempre la scelta migliore.
È aiutarti a capire quale soluzione sia realmente più comoda e appropriata per le tue esigenze.
Per un confronto più tecnico tra le due tipologie di lente puoi consultare lenti monofocali o progressive: differenze e quale scegliere.
Due occhiali o un solo progressivo: cosa ricordare
Avere un occhiale per lontano e uno per vicino offre il vantaggio di utilizzare lenti dedicate con campi visivi molto ampi per la distanza prevista.
Le progressive offrono invece il vantaggio opposto: gestire lontano, intermedio e vicino con un unico paio di occhiali.
Non esiste quindi una soluzione migliore in assoluto.
Per scegliere bisogna valutare soprattutto:
-
quante volte si cambia distanza durante la giornata;
-
quanto si legge;
-
quante ore si trascorrono al computer;
-
quanto si guida;
-
quanto si desidera evitare di cambiare occhiali;
-
eventuale precedente esperienza con progressive.
La domanda finale non è soltanto:
“Quale lente è migliore?”
ma:
“Preferisco un occhiale specializzato per ogni attività oppure un unico occhiale versatile da utilizzare durante tutta la giornata?”
È questa differenza pratica, più ancora della tecnologia, che aiuta a scegliere tra due occhiali separati e un solo paio di progressive.

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