Come usare gli e-readers al meglio
Gli e-reader hanno cambiato il modo di leggere: permettono di portare con sé centinaia di libri in un dispositivo leggero e compatto, regolando caratteri e impostazioni in base alle proprie preferenze.
Anche tablet e smartphone vengono utilizzati sempre più spesso per leggere libri, giornali, documenti e pagine web. La lettura digitale, però, richiede alcune attenzioni per mantenere una buona esperienza visiva e limitare l'affaticamento degli occhi.
È importante chiarire fin da subito un aspetto: utilizzare uno schermo non significa necessariamente danneggiare gli occhi. Il fastidio che alcune persone avvertono dopo una lettura prolungata è spesso legato soprattutto alla durata dell'attività, alla distanza di osservazione, alla dimensione dei caratteri, alla luminosità e alle condizioni dell'ambiente.
Vediamo quindi come utilizzare e-reader, tablet e altri dispositivi digitali in modo più confortevole.
E-reader, tablet e smartphone: quali differenze per gli occhi?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Non tutti i dispositivi utilizzati per leggere funzionano allo stesso modo.
Gli e-reader con tecnologia e-ink, per esempio, utilizzano uno schermo progettato per simulare maggiormente l'aspetto della carta e sono spesso utilizzati per la lettura prolungata di libri.
Tablet e smartphone utilizzano invece schermi retroilluminati o autoilluminati. Sono strumenti molto versatili, ma possono essere utilizzati anche per periodi molto lunghi e a distanze ravvicinate.
Questo non significa che un dispositivo sia necessariamente dannoso e un altro completamente privo di effetti sul comfort visivo. La qualità dell'esperienza dipende anche da come viene utilizzato.
Una posizione corretta, caratteri sufficientemente grandi, una buona illuminazione e pause regolari possono contribuire a rendere più confortevole la lettura.
Regolare la dimensione dei caratteri è importante
Uno degli errori più comuni quando si legge su uno schermo è utilizzare caratteri troppo piccoli.
Se il testo è difficile da leggere, tendiamo istintivamente ad avvicinare il dispositivo al viso o a sforzarci maggiormente per mettere a fuoco le parole.
La soluzione è semplice: aumentare la dimensione dei caratteri fino a trovare un'impostazione che permetta di leggere senza difficoltà.
La maggior parte degli e-reader, dei tablet e degli smartphone permette di modificare:
-
dimensione del carattere;
-
tipo di carattere;
-
interlinea;
-
margini;
-
luminosità;
-
contrasto;
-
orientamento dello schermo.
Non esiste una dimensione ideale uguale per tutti. L'obiettivo deve essere poter leggere il testo comodamente senza avvicinare eccessivamente il dispositivo.
Mantieni una distanza confortevole dallo schermo
Anche la distanza di lettura può influenzare il comfort visivo.
Tenere lo smartphone molto vicino agli occhi per leggere un testo lungo obbliga il sistema visivo a mantenere una messa a fuoco ravvicinata per un periodo prolungato.
Per questo è preferibile mantenere il dispositivo a una distanza che permetta di leggere chiaramente senza avvicinarlo continuamente al viso.
Se per leggere è necessario tenere il dispositivo molto vicino oppure strizzare gli occhi, potrebbe essere utile aumentare la dimensione dei caratteri o verificare la propria vista.
Per approfondire il tema dell'affaticamento visivo puoi leggere anche la nostra guida su come prendersi cura degli occhi e ridurre l'affaticamento visivo.
La luminosità dello schermo deve essere adeguata all'ambiente
Non è sempre corretto impostare lo schermo sulla luminosità più bassa possibile.
La luminosità dovrebbe essere adattata alle condizioni dell'ambiente in cui ci troviamo.
In una stanza buia, uno schermo impostato a una luminosità molto elevata può risultare fastidioso. Al contrario, in un ambiente molto luminoso una luminosità eccessivamente bassa può rendere il testo difficile da distinguere.
Il criterio migliore è quindi cercare un livello di luminosità che permetta di leggere senza abbagliamento e senza dover fare fatica per distinguere le parole.
Anche la luminosità automatica, quando disponibile, può essere utile per adattare lo schermo alle condizioni ambientali.
Evita di leggere completamente al buio
Leggere sul tablet o sullo smartphone in una stanza completamente buia può essere poco confortevole per alcune persone, soprattutto quando lo schermo è molto luminoso rispetto all'ambiente circostante.
È preferibile avere una illuminazione ambientale sufficiente e uniforme, evitando che una lampada si rifletta direttamente sul display.
L'obiettivo non è eliminare completamente la differenza di luminosità tra schermo e ambiente, ma evitare contrasti eccessivi e riflessi fastidiosi.
Questo principio vale anche per la lettura tradizionale: una buona illuminazione rende più semplice leggere senza dover sforzare la vista.
Modalità scura e modalità lettura: quando possono essere utili?
Molti dispositivi permettono di attivare la modalità scura, che modifica i colori dell'interfaccia utilizzando generalmente uno sfondo scuro e un testo più chiaro.
Altri dispositivi dispongono invece di una modalità lettura o di impostazioni che modificano la tonalità dello schermo.
Queste funzioni possono risultare più confortevoli per alcune persone, soprattutto in ambienti poco illuminati, ma non devono essere considerate una protezione universale contro l'affaticamento o un trattamento per eventuali problemi oculari.
La scelta dipende dalle preferenze individuali e dalle condizioni di utilizzo.
Se la modalità scura rende il testo meno leggibile, per esempio, non c'è motivo di utilizzarla a tutti i costi.
Luce blu: cosa bisogna sapere?
La luce blu è una componente della luce visibile e viene emessa anche dagli schermi digitali.
Negli ultimi anni sono state proposte numerose soluzioni per ridurre l'esposizione alla luce blu, tra cui modalità notturne dei dispositivi e specifici trattamenti per le lenti degli occhiali.
È però importante non attribuire automaticamente alla luce blu tutti i disturbi associati all'utilizzo degli schermi.
Quando si legge per molte ore, la sensazione di occhi stanchi può essere collegata anche alla visione ravvicinata prolungata, alla riduzione dell'ammiccamento, alla scarsa qualità dell'illuminazione, ai riflessi e alla durata complessiva dell'attività.
Le lenti con filtro per la luce blu possono essere una soluzione scelta da alcune persone in base alle proprie esigenze, ma non devono essere presentate come una protezione assoluta contro i danni oculari.
Fai pause durante la lettura prolungata
Anche quando il testo è perfettamente leggibile, è buona abitudine interrompere periodicamente la visione ravvicinata.
Durante una pausa puoi semplicemente distogliere lo sguardo dallo schermo e guardare qualcosa a distanza.
Questo permette di interrompere per qualche momento l'attività visiva ravvicinata e può essere particolarmente utile quando si trascorrono molte ore a leggere o lavorare davanti a uno schermo.
Le pause sono importanti soprattutto quando ci si accorge che gli occhi iniziano a diventare stanchi, secchi o irritati.
Ricordati di sbattere le palpebre
Quando siamo concentrati sulla lettura, tendiamo a prestare meno attenzione all'ammiccamento.
Una riduzione della frequenza con cui sbattiamo le palpebre può contribuire alla sensazione di secchezza oculare, soprattutto durante l'utilizzo prolungato di dispositivi digitali.
Se avverti frequentemente occhi secchi, bruciore o sensazione di sabbia negli occhi, può essere utile parlarne con un professionista.
Puoi approfondire il tema anche nell'articolo dedicato alle lacrime artificiali e al loro utilizzo.
Scegli un dispositivo adatto alla lettura
La qualità dell'esperienza dipende anche dal dispositivo.
Per chi legge soprattutto libri digitali, un e-reader può essere una soluzione particolarmente pratica. Chi invece ha bisogno di consultare riviste, PDF, siti web o contenuti multimediali potrebbe preferire un tablet.
Prima di scegliere un dispositivo è quindi utile valutare:
-
dimensione dello schermo;
-
qualità della visualizzazione;
-
possibilità di modificare i caratteri;
-
regolazione della luminosità;
-
presenza di modalità di lettura;
-
peso del dispositivo;
-
autonomia della batteria;
-
utilizzo previsto.
Un dispositivo più grande non è necessariamente migliore: deve essere proporzionato alle proprie esigenze e deve poter essere utilizzato comodamente.
Attenzione alla postura durante la lettura
Anche la posizione del corpo può influenzare il comfort durante la lettura.
Tenere il tablet appoggiato molto in basso oppure mantenere per lungo tempo il collo inclinato può provocare tensione al collo e alle spalle.
Quando possibile, è preferibile mantenere una posizione rilassata, con il dispositivo collocato in modo da non dover assumere posture scomode.
Una buona ergonomia è particolarmente importante quando la lettura digitale fa parte della routine quotidiana.
E-reader e occhiali: quando può servire una correzione?
Chi utilizza occhiali da vista dovrebbe assicurarsi che la propria correzione sia adeguata alle attività svolte.
Una prescrizione non più adatta può rendere più difficile la messa a fuoco e contribuire a sintomi come mal di testa, affaticamento o visione sfocata.
Questo è particolarmente importante per chi trascorre molte ore davanti a uno schermo.
In alcuni casi, soprattutto per chi svolge attività al computer per gran parte della giornata, possono essere valutate anche soluzioni specifiche come le lenti occupazionali per computer.
La lente più adatta deve comunque essere scelta in funzione della prescrizione e delle reali esigenze visive della persona.
Pulire regolarmente lo schermo e gli occhiali
Impronte, polvere e residui sul display possono rendere la lettura meno confortevole e aumentare i riflessi.
Anche le lenti degli occhiali dovrebbero essere mantenute pulite.
Per questo è importante utilizzare prodotti e materiali appropriati, evitando metodi aggressivi che potrebbero danneggiare le superfici.
Se utilizzi occhiali da vista, puoi approfondire anche come pulire correttamente gli occhiali.
Quando è meglio interrompere la lettura e controllare la vista?
Un po' di stanchezza dopo molte ore di lettura può essere normale. Non bisogna però ignorare sintomi persistenti o particolarmente intensi.
È opportuno chiedere il parere di un medico o di un professionista della vista se compaiono frequentemente:
-
visione sfocata;
-
difficoltà di messa a fuoco;
-
mal di testa ricorrenti;
-
dolore oculare;
-
forte sensibilità alla luce;
-
secchezza o irritazione persistente;
-
visione doppia;
-
improvvisi cambiamenti della vista.
In presenza di sintomi improvvisi o importanti, è importante rivolgersi tempestivamente a un professionista.
Come usare e-reader e tablet senza affaticare gli occhi: i consigli principali
Per rendere più confortevole la lettura digitale non servono necessariamente soluzioni particolari.
Le abitudini più utili sono semplici:
-
regolare la dimensione dei caratteri;
-
mantenere una distanza confortevole dallo schermo;
-
adattare la luminosità all'ambiente;
-
evitare riflessi diretti sul display;
-
utilizzare un'illuminazione ambientale adeguata;
-
fare pause durante le sessioni di lettura prolungate;
-
ricordarsi di sbattere le palpebre;
-
utilizzare la modalità scura o la modalità lettura se risultano più confortevoli;
-
mantenere puliti schermo e lenti degli occhiali;
-
verificare periodicamente che la correzione visiva sia adeguata.
Leggere in digitale può essere confortevole
Gli e-reader e gli altri dispositivi digitali non devono necessariamente essere considerati nemici della vista.
La lettura digitale può essere perfettamente compatibile con il benessere visivo quando viene svolta prestando attenzione alle condizioni ambientali, alla distanza, alla dimensione dei caratteri e alla durata dell'attività.
Non esiste un'impostazione universale valida per tutti: ciò che conta è trovare una configurazione che permetta di leggere chiaramente e comodamente.
Se, nonostante queste accortezze, compaiono frequentemente fastidio, secchezza, mal di testa o difficoltà di messa a fuoco, il problema potrebbe non dipendere semplicemente dal dispositivo. In questi casi è consigliabile verificare la propria situazione visiva con un professionista.
Conclusioni
Sapere come usare un e-reader significa soprattutto imparare a configurare correttamente il dispositivo e adottare alcune semplici abitudini durante la lettura.
Dimensione dei caratteri, distanza di osservazione, luminosità, illuminazione dell'ambiente, pause e ammiccamento sono tutti elementi che possono contribuire al comfort visivo.
Anche tablet e smartphone possono essere utilizzati per leggere senza particolari problemi, purché vengano impiegati in modo consapevole e senza trascorrere periodi eccessivamente lunghi davanti allo schermo senza pause.
La luce blu e i filtri specifici possono essere oggetto di attenzione, ma non bisogna considerarli la soluzione a tutti i disturbi legati agli schermi. Quando i sintomi persistono o la vista cambia, il riferimento più importante rimane sempre il professionista della vista.
Per chi utilizza quotidianamente occhiali da vista, scegliere una correzione adeguata alle proprie esigenze e una lente adatta alle attività svolte può contribuire ulteriormente al comfort durante la lettura.
Approfondisci anche: come prendersi cura degli occhi e ridurre l'affaticamento visivo per conoscere altre semplici abitudini utili al benessere degli occhi.

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