Malattie dell'occhio che colpiscono tra i 20 e 40 anni
Tra i 20 e i 40 anni la vista può cambiare per diversi motivi. Alcune persone mantengono una buona capacità visiva senza particolari problemi, mentre altre possono sviluppare o scoprire proprio in questa fase della vita difetti visivi e patologie oculari che richiedono un controllo specialistico.
Non tutte le difficoltà visive, però, sono necessariamente il segnale di una malattia. Miopia, astigmatismo e ipermetropia sono difetti refrattivi che possono essere presenti già da giovani e modificarsi nel corso degli anni. Altri disturbi, invece, possono comparire successivamente e richiedere una valutazione specifica.
In questa guida vediamo quali sono alcuni dei principali problemi della vista che possono interessare gli adulti tra i 20 e i 40 anni, quali sintomi possono manifestarsi e quando è opportuno rivolgersi a un professionista.
La vista tra i 20 e i 40 anni
L'età adulta non significa necessariamente avere una vista stabile.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Anche tra i 20 e i 40 anni possono verificarsi cambiamenti nella capacità di mettere a fuoco o nella qualità della visione. In alcuni casi si tratta semplicemente della necessità di aggiornare la correzione degli occhiali, mentre in altri è opportuno approfondire la causa del disturbo.
Tra i segnali più comuni possiamo trovare:
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difficoltà a vedere nitidamente da lontano;
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immagini sfocate;
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difficoltà a mettere a fuoco;
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mal di testa associato allo sforzo visivo;
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affaticamento degli occhi;
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maggiore sensibilità alla luce;
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difficoltà nella visione notturna.
Quando questi disturbi diventano frequenti o persistenti, è consigliabile effettuare un controllo della vista e, quando necessario, una visita oculistica.
Miopia e cambiamenti della vista da lontano
La miopia è uno dei difetti refrattivi più diffusi e può essere presente anche nell'età adulta.
Una persona miope vede generalmente meglio gli oggetti vicini rispetto a quelli lontani. Cartelli stradali, numeri, volti e scritte a distanza possono apparire sfocati, soprattutto quando la correzione non è più adeguata.
La miopia può manifestarsi già durante l'infanzia o l'adolescenza, ma in alcune persone può continuare a modificarsi anche durante la giovane età adulta.
Un peggioramento della visione da lontano non dovrebbe essere ignorato. Aggiornare la prescrizione degli occhiali può essere sufficiente quando si tratta di un semplice cambiamento refrattivo, mentre un cambiamento improvviso della vista richiede una valutazione più approfondita.
Astigmatismo
Anche l'astigmatismo può essere presente o diventare più evidente durante l'età adulta.
L'astigmatismo è un difetto refrattivo legato principalmente alla forma della cornea o, in alcuni casi, del cristallino. Può provocare una visione meno nitida sia da vicino sia da lontano.
Tra i sintomi possono comparire:
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immagini sfocate o distorte;
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difficoltà nella messa a fuoco;
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affaticamento visivo;
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mal di testa;
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difficoltà a vedere nitidamente soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Quando necessario, l'astigmatismo può essere corretto con lenti specifiche, la cui prescrizione deve essere determinata sulla base della situazione visiva individuale.
Ipermetropia e difficoltà nella visione da vicino
L'ipermetropia è un altro difetto refrattivo che può interessare gli adulti.
In presenza di ipermetropia, l'occhio tende a mettere a fuoco le immagini oltre la retina. Nei soggetti giovani l'accomodazione può compensare in parte il difetto, ma questo continuo sforzo di messa a fuoco può provocare affaticamento.
Le difficoltà possono essere particolarmente evidenti durante attività prolungate da vicino, come leggere, studiare o lavorare davanti al computer.
Mal di testa, stanchezza visiva e difficoltà a mantenere nitida la visione possono essere alcuni dei segnali da non sottovalutare.
Affaticamento visivo e utilizzo degli schermi
Tra i 20 e i 40 anni molte persone trascorrono diverse ore al giorno davanti a computer, smartphone e tablet.
L'utilizzo prolungato degli schermi può essere associato a affaticamento visivo, secchezza oculare, bruciore, sensazione di corpo estraneo e difficoltà temporanea nella messa a fuoco.
È però importante non confondere l'affaticamento visivo con una vera e propria malattia dell'occhio.
Per ridurre il disagio può essere utile fare pause durante il lavoro al computer, mantenere una distanza adeguata dallo schermo, regolare la luminosità e utilizzare un'illuminazione appropriata nell'ambiente.
Anche una correzione visiva non più adeguata può contribuire alla sensazione di affaticamento.
Per chi trascorre molte ore davanti agli schermi esistono inoltre specifiche soluzioni ottiche: Glance24 ha approfondito il tema delle lenti protettive contro la luce blu, che possono essere valutate in base alle proprie esigenze.
Neurite ottica
La neurite ottica è una condizione caratterizzata dall'infiammazione del nervo ottico.
Può manifestarsi con una riduzione della capacità visiva, alterazioni nella percezione dei colori e dolore, soprattutto durante i movimenti oculari.
La neurite ottica può avere diverse cause e in alcuni casi può essere associata a patologie neurologiche. Per questo motivo, la comparsa improvvisa di una riduzione della vista o di altri sintomi importanti richiede una valutazione medica tempestiva.
Non si tratta quindi di un semplice problema che può essere risolto modificando la gradazione degli occhiali.
Retinite pigmentosa
La retinite pigmentosa comprende un gruppo di malattie ereditarie che interessano la retina.
La manifestazione e la progressione possono variare considerevolmente da una persona all'altra. Tra i possibili primi segnali può comparire una difficoltà nella visione in condizioni di scarsa illuminazione, seguita in alcuni casi da una progressiva riduzione del campo visivo periferico.
Essendo una condizione di origine genetica, la retinite pigmentosa richiede un percorso diagnostico e un monitoraggio specialistico.
È quindi importante non confondere i normali cambiamenti della vista con una patologia retinica: soltanto una valutazione oculistica può permettere di individuare correttamente la causa dei disturbi.
Occhio secco
La secchezza oculare è un disturbo piuttosto comune anche nella giovane età adulta.
Può manifestarsi con bruciore, sensazione di corpo estraneo, arrossamento, lacrimazione e fastidio durante l'utilizzo prolungato di computer e smartphone.
Le cause possono essere numerose e comprendono fattori ambientali, utilizzo intenso degli schermi e alterazioni del film lacrimale.
Quando il disturbo è frequente o persistente, è consigliabile parlarne con un professionista per individuare la causa e valutare il trattamento più appropriato.
Quando è importante controllare la vista
Non è necessario aspettare che la vista peggiori in modo evidente prima di effettuare un controllo.
Una visita oculistica può essere particolarmente importante quando compaiono cambiamenti persistenti o improvvisi della visione.
Bisogna prestare particolare attenzione a sintomi come:
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improvvisa riduzione della vista;
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comparsa improvvisa di numerosi corpi mobili;
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lampi luminosi;
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perdita di una parte del campo visivo;
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dolore oculare importante;
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alterazioni improvvise nella percezione dei colori;
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visione doppia persistente.
In presenza di sintomi improvvisi o importanti è necessario rivolgersi rapidamente a un medico o a un servizio sanitario appropriato.
Gli occhiali possono correggere tutte le patologie oculari?
No.
Gli occhiali da vista sono principalmente uno strumento di compensazione dei difetti refrattivi, come miopia, ipermetropia e astigmatismo.
Non possono invece curare patologie della retina, del nervo ottico o altre malattie oculari.
È quindi importante distinguere tra difetti della vista e malattie dell'occhio. Gli occhiali possono migliorare la qualità della visione quando il problema è di natura refrattiva, ma non sostituiscono una diagnosi o un controllo medico.
Come mantenere sotto controllo la salute degli occhi
Tra i 20 e i 40 anni è buona norma prestare attenzione ai cambiamenti della propria vista e non trascurare i sintomi persistenti.
Alcune semplici abitudini possono contribuire al benessere visivo:
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effettuare controlli della vista quando necessario;
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utilizzare una correzione adeguata quando prescritta;
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fare pause durante l'utilizzo prolungato degli schermi;
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mantenere una corretta illuminazione dell'ambiente di lavoro;
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proteggere gli occhi dalla luce solare intensa con occhiali adeguati;
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evitare di utilizzare colliri o altri prodotti oftalmici senza un'indicazione appropriata;
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rivolgersi a un professionista in caso di cambiamenti improvvisi della vista.
Conclusione
Tra i 20 e i 40 anni possono comparire o modificarsi diversi problemi della vista, dai comuni difetti refrattivi come miopia, astigmatismo e ipermetropia fino a condizioni che richiedono un approfondimento specialistico.
È inoltre importante distinguere un semplice affaticamento visivo da una vera patologia oculare. Computer e smartphone possono contribuire a provocare fastidi e stanchezza visiva, ma la presenza di sintomi persistenti o improvvisi non dovrebbe essere attribuita automaticamente agli schermi.
La regola più importante è quindi semplice: quando la vista cambia, è meglio verificarne la causa invece di abituarsi al problema.
Gli occhiali possono correggere molti difetti refrattivi, ma soltanto un controllo professionale permette di capire se dietro un cambiamento della vista ci sia semplicemente una nuova esigenza di correzione oppure un problema che richiede ulteriori accertamenti.

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