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Perché la miopia è in aumento e quali sono i rimedi?

La miopia è sempre più diffusa in molte parti del mondo e l'aumento è particolarmente evidente tra bambini, adolescenti e giovani adulti.

Non esiste una singola causa capace di spiegare questo fenomeno.

La ricerca indica piuttosto un'interazione tra:

  • predisposizione genetica;

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Larghezza montatura

Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta

  • XS fino a 123 mm.

  • S da 124 a 128 mm.

  • M da 129 a 133 mm.

  • L da 134 a 138 mm.

  • XL da 139 a 142 mm.

  • XXL oltre 143 mm.

sviluppo dell'occhio;

  • ambiente;

  • attività visive ravvicinate;

  • tempo trascorso all'aperto;

  • abitudini scolastiche e lavorative.

  • Smartphone e computer fanno certamente parte dello stile di vita moderno, ma attribuire l'aumento della miopia semplicemente alla tecnologia sarebbe una conclusione troppo facile.

    Allo stesso modo, la miopia non deve essere considerata soltanto un inconveniente risolvibile cambiando periodicamente gli occhiali.

    Quando compare precocemente e progredisce verso valori elevati può assumere maggiore rilevanza per la salute oculare nel corso della vita.

    Oggi, però, possiamo distinguere meglio tre obiettivi differenti:

    correggere la miopia, per vedere nitidamente;

    controllarne la progressione, soprattutto durante l'età evolutiva;

    gestire la salute dell'occhio miope nel tempo, in particolare quando il difetto è elevato.

    Che cos'è la miopia?

    La miopia è un errore refrattivo.

    In un occhio miope, senza correzione, la luce proveniente dagli oggetti lontani viene messa a fuoco davanti alla retina invece che correttamente sulla sua superficie.

    Il risultato più caratteristico è una visione sfocata da lontano.

    Una persona miope può quindi:

    • leggere bene da vicino;

    • avere difficoltà con segnali e scritte lontane;

    • strizzare gli occhi per aumentare temporaneamente la nitidezza;

    • avere bisogno di occhiali o lenti a contatto per determinate attività o per tutto il giorno.

    Per una spiegazione più dettagliata puoi consultare la guida su come si manifesta la miopia.

    La miopia è una malattia?

    La comune miopia è classificata come un errore refrattivo, non semplicemente come una malattia oculare.

    Questo non significa però che qualsiasi grado di miopia sia irrilevante per la salute dell'occhio.

    Una miopia elevata, soprattutto quando è associata a un importante allungamento assiale, aumenta la probabilità di alcune patologie oculari nel corso della vita.

    È quindi utile distinguere tra:

    • comune difetto refrattivo;

    • miopia elevata;

    • alterazioni patologiche associate a occhi molto miopi.

    Perché l'occhio diventa miope?

    Nella maggior parte delle miopie dell'età evolutiva, un elemento importante è l'eccessivo allungamento assiale dell'occhio.

    In termini semplici, l'occhio diventa troppo lungo rispetto al proprio potere ottico.

    Di conseguenza la luce viene focalizzata davanti alla retina.

    Non è invece corretto spiegare la comune miopia dicendo semplicemente che il cristallino non riesce più ad appiattirsi abbastanza.

    Accomodazione e cristallino partecipano alla messa a fuoco, ma il problema principale della comune miopia assiale è differente.

    Perché la miopia sta aumentando così tanto?

    La velocità con cui la prevalenza è aumentata in alcune popolazioni suggerisce che la genetica da sola non possa spiegare il fenomeno.

    I nostri geni non sono cambiati così rapidamente.

    Sono invece cambiate in modo importante:

    • modalità di studio;

    • quantità di attività da vicino;

    • ambienti di vita;

    • urbanizzazione;

    • tempo trascorso all'aperto;

    • utilizzo del tempo libero.

    Questo non elimina il ruolo della genetica.

    Significa che predisposizione individuale e ambiente interagiscono tra loro.

    Quanto conta la genetica?

    Molto.

    Un bambino con genitori miopi presenta mediamente un rischio maggiore di sviluppare miopia rispetto a un bambino senza familiarità.

    La presenza di due genitori miopi può aumentare ulteriormente il rischio.

    Ma la genetica non è destino.

    Non possiamo prevedere con certezza:

    • se un bambino diventerà miope;

    • a quale età;

    • quanto aumenterà;

    • quale valore raggiungerà da adulto.

    Anche persone appartenenti alla stessa famiglia possono avere evoluzioni molto differenti.

    Perché allora la sola genetica non basta a spiegare l'aumento?

    Perché la prevalenza della miopia è cambiata troppo rapidamente in alcune popolazioni per essere attribuita esclusivamente a modificazioni genetiche.

    Gli studi su popolazioni, scuole e differenti ambienti suggeriscono un'importante componente ambientale.

    È uno degli esempi più interessanti di interazione tra:

    predisposizione biologica + stile di vita + ambiente visivo.

    Studiare molto causa la miopia?

    Non è corretto stabilire una semplice relazione:

    “più studi = diventi miope”.

    Elevati livelli di istruzione e molte attività da vicino sono però associati a una maggiore prevalenza di miopia in numerosi studi.

    Il punto importante è che lo studio comprende spesso:

    • lettura;

    • scrittura;

    • computer;

    • lunghi periodi di attenzione ravvicinata;

    • meno tempo disponibile per attività all'esterno.

    Il rapporto è quindi complesso.

    La soluzione certamente non consiste nel ridurre l'istruzione.

    Leggere fa diventare miopi?

    No, leggere non deve essere considerato un comportamento patologico.

    Conta probabilmente di più come vengono organizzate le attività da vicino.

    Sono stati studiati, per esempio:

    • durata continua;

    • distanza molto ravvicinata;

    • quantità complessiva;

    • alternanza con altre attività;

    • tempo trascorso all'aperto.

    Leggere un libro non significa automaticamente sviluppare miopia.

    Smartphone e tablet causano la miopia?

    Non possiamo affermarlo in modo diretto.

    L'utilizzo dei dispositivi digitali è stato associato alla miopia in diversi studi, ma è difficile separare il dispositivo dal comportamento che lo accompagna.

    Usare uno smartphone può significare:

    • guardare molto vicino;

    • farlo per periodi prolungati;

    • trascorrere più tempo al chiuso;

    • sostituire altre attività, comprese quelle all'aperto.

    La domanda più corretta non è quindi:

    “lo smartphone causa miopia?”

    ma:

    “quanto lavoro da vicino viene svolto, a quale distanza e quanto spazio rimane per altre attività?”

    Lo smartphone è peggiore di un libro per la miopia?

    Non abbiamo evidenze sufficienti per affermare che uno schermo digitale sia intrinsecamente molto più miopizzante di un'altra attività ravvicinata soltanto perché emette luce.

    Possono però cambiare le modalità d'uso.

    Uno smartphone viene spesso:

    • tenuto più vicino;

    • utilizzato per periodi molto lunghi;

    • consultato ripetutamente durante tutta la giornata.

    Questo può modificare il comportamento visivo complessivo.

    La luce blu degli schermi fa aumentare la miopia?

    Non è una causa dimostrata.

    La normale luce blu proveniente da smartphone, tablet e computer non è considerata responsabile dell'aumento globale della miopia.

    Non è inoltre dimostrato che la normale esposizione ai display provochi danni alla retina durante l'uso quotidiano.

    Il rapporto tra tecnologia e miopia va quindi cercato soprattutto nel comportamento visivo e nello stile di vita, non in una presunta tossicità della luce blu.

    Gli occhiali anti-luce blu prevengono la miopia?

    No.

    Un filtro selettivo della luce blu non rappresenta una strategia dimostrata per prevenire o rallentare la comune miopia.

    Non bisogna confondere:

    • trattamento superficiale della lente;

    • correzione refrattiva;

    • specifici design ottici destinati al controllo della progressione.

    Sono cose differenti.

    Perché il tempo all'aperto è così importante?

    Il tempo trascorso all'aperto rappresenta uno dei fattori ambientali con le evidenze più consistenti per la riduzione del rischio di insorgenza della miopia durante l'infanzia.

    I bambini che trascorrono regolarmente più tempo fuori tendono, a livello di popolazione, a sviluppare meno frequentemente miopia.

    Non significa che stare all'aperto garantisca di rimanere emmetropi.

    È un fattore protettivo, non un'assicurazione.

    Per approfondire puoi leggere la guida su tempo all'aperto e miopia nei bambini.

    Perché l'ambiente esterno potrebbe essere protettivo?

    Una delle caratteristiche più importanti è la grande differenza nella quantità di luce rispetto agli ambienti interni.

    Anche una giornata non particolarmente soleggiata può offrire livelli di illuminazione molto superiori a quelli di una normale stanza.

    Sono stati studiati diversi possibili meccanismi attraverso cui la luce potrebbe influenzare la crescita dell'occhio, compresi segnali retinici che coinvolgono la dopamina.

    Non è però corretto semplificare il fenomeno dicendo:

    “la luce produce dopamina e impedisce all'occhio di allungarsi”.

    La regolazione della crescita oculare è molto più complessa.

    Il beneficio deriva dal guardare lontano?

    Non soltanto.

    All'aperto tendiamo spontaneamente a osservare oggetti posti a:

    • pochi metri;

    • decine di metri;

    • distanze molto maggiori.

    Questo comporta un ambiente visivo molto diverso da una giornata trascorsa davanti a libri e schermi.

    Ma non abbiamo motivo di considerare il semplice “guardare lontano” un esercizio che cura la miopia.

    Fare sport protegge dalla miopia?

    Lo sport in sé non è una terapia contro la miopia.

    Può però contribuire indirettamente quando viene praticato all'aperto perché aumenta il tempo trascorso nell'ambiente esterno.

    Lo stesso risultato può essere ottenuto attraverso:

    • passeggiate;

    • giochi;

    • attività ricreative;

    • tempo libero all'aperto.

    Non è obbligatorio diventare sportivi per beneficiare della vita outdoor.

    Vivere in città aumenta il rischio?

    Molti studi hanno osservato una prevalenza maggiore della miopia nelle popolazioni urbane rispetto a quelle rurali.

    Ma “vivere in città” comprende moltissimi fattori contemporaneamente:

    • istruzione;

    • densità abitativa;

    • tempo al chiuso;

    • spazi esterni disponibili;

    • stili di vita;

    • attività da vicino.

    Non è quindi la città in sé a deformare l'occhio.

    Perché la miopia compare spesso in età scolare?

    L'età scolare coincide con numerosi cambiamenti:

    • l'occhio è ancora in crescita;

    • aumentano lettura e scrittura;

    • aumentano le ore di studio;

    • cresce l'autonomia nell'uso dei dispositivi;

    • può diminuire il tempo dedicato al gioco all'aperto.

    Nei bambini predisposti è quindi una fase nella quale il difetto può diventare evidente.

    Una miopia che compare presto è più importante?

    In generale, una comparsa precoce merita particolare attenzione perché il bambino ha davanti a sé più anni durante i quali il difetto può progredire.

    Un bambino che diventa miope molto giovane può quindi avere maggiore probabilità di raggiungere valori elevati rispetto a una persona che sviluppa una lieve miopia molto più tardi.

    Non è comunque possibile prevedere l'evoluzione con precisione sulla sola base dell'età.

    La miopia continua ad aumentare fino ai 18 anni?

    Non necessariamente.

    Molte persone tendono a stabilizzarsi nella tarda adolescenza o nella prima età adulta.

    Ma 18 anni non rappresentano un interruttore biologico.

    La progressione può:

    • rallentare prima;

    • proseguire oltre;

    • modificarsi in modo differente tra persone.

    Anche alcuni giovani adulti possono continuare a diventare più miopi.

    Come si riconosce la miopia?

    Il sintomo principale è la difficoltà a vedere nitidamente da lontano.

    Una persona può accorgersi di avere difficoltà nel:

    • leggere cartelli;

    • riconoscere volti lontani;

    • vedere la lavagna;

    • seguire sottotitoli;

    • guidare, soprattutto in determinate condizioni.

    Strizzare gli occhi può aumentare temporaneamente la nitidezza attraverso un effetto simile a quello di un piccolo foro.

    Come viene diagnosticata?

    La miopia viene identificata attraverso una valutazione della refrazione.

    Nel bambino può essere necessario utilizzare la cicloplegia, cioè colliri che riducono temporaneamente l'accomodazione, quando è importante ottenere una misurazione più affidabile.

    La valutazione non dovrebbe limitarsi a:

    “quante diottrie mancano?”

    È importante considerare anche:

    • salute degli occhi;

    • età;

    • evoluzione nel tempo;

    • eventuali sintomi;

    • fattori di rischio.

    Che differenza c'è tra correzione e controllo della miopia?

    È una distinzione fondamentale.

    Correggere la miopia significa consentire una visione nitida.

    Possiamo farlo attraverso:

    • occhiali;

    • lenti a contatto;

    • in adulti selezionati, chirurgia refrattiva o altre procedure.

    Controllare la miopia significa invece cercare di rallentarne la progressione nel tempo.

    Questo secondo obiettivo riguarda soprattutto bambini e adolescenti in crescita.

    Come si corregge la miopia con gli occhiali?

    Gli occhiali utilizzano lenti con il potere necessario per spostare correttamente il fuoco sulla retina.

    Rappresentano la soluzione più semplice e diffusa.

    Possono essere utilizzati:

    • continuamente;

    • per determinate attività;

    secondo la prescrizione e le necessità individuali.

    Le lenti correttamente prescritte non fanno diventare l'occhio “pigro”.

    Gli occhiali fanno peggiorare la miopia?

    No.

    La necessità di aumentare la gradazione durante gli anni non dimostra che gli occhiali abbiano causato il peggioramento.

    È il difetto refrattivo che sta cambiando.

    Inoltre sottocorreggere intenzionalmente la miopia non è una strategia raccomandata per rallentarne la progressione.

    Lasciare una persona sfocata non allena l'occhio a guarire.

    Esistono lenti per occhiali che possono rallentare la miopia?

    Sì.

    Oggi esistono specifici design di lenti oftalmiche destinati al controllo della progressione miopica nei bambini.

    Queste lenti non sono semplicemente normali monofocali più sofisticate.

    Utilizzano particolari distribuzioni del potere ottico con l'obiettivo di modificare gli stimoli visivi associati alla crescita dell'occhio.

    Non fanno regredire la miopia già presente e non garantiscono che smetta completamente di aumentare.

    Per il quadro completo puoi consultare la guida sul controllo della miopia nei bambini.

    Le lenti a contatto correggono la miopia?

    Sì.

    Le normali lenti a contatto possono fornire una correzione efficace della miopia.

    Esistono:

    • giornaliere;

    • riutilizzabili;

    • morbide;

    • rigide gas-permeabili;

    • toriche quando è presente anche astigmatismo;

    • design specifici per particolari necessità.

    Una normale lente monofocale, però, corregge la miopia ma non deve essere considerata automaticamente una strategia per controllarne la progressione.

    Per conoscere le differenze puoi consultare le principali tipologie di lenti a contatto.

    Esistono lenti a contatto per rallentare la miopia nei bambini?

    Sì.

    Alcune lenti morbide sono progettate appositamente per associare:

    • correzione della visione;

    • particolare distribuzione del defocus ottico.

    Possono essere utilizzate in bambini selezionati all'interno di programmi di controllo della miopia.

    Richiedono però una gestione corretta delle lenti a contatto e controlli appropriati.

    Che cos'è l'ortocheratologia?

    L'ortocheratologia utilizza speciali lenti rigide gas-permeabili indossate generalmente durante il sonno.

    Le lenti modificano temporaneamente il profilo della cornea.

    Una volta rimosse al mattino, permettono di vedere meglio durante il giorno senza utilizzare necessariamente una correzione.

    In bambini e adolescenti miopi selezionati l'ortocheratologia può anche essere utilizzata nell'ambito del controllo della progressione.

    Per approfondire puoi leggere la guida sull'ortocheratologia.

    L'ortocheratologia guarisce dalla miopia?

    No.

    La modifica della cornea è reversibile.

    Se le lenti vengono sospese, la cornea tende progressivamente a ritornare verso la forma precedente e ricompare il difetto refrattivo.

    Anche l'eventuale effetto sul controllo della progressione non equivale a una guarigione definitiva.

    L'atropina può rallentare la miopia?

    L'atropina a basse concentrazioni viene utilizzata in determinati percorsi clinici pediatrici per rallentare la progressione della miopia.

    Sono state studiate diverse concentrazioni e non tutte producono lo stesso equilibrio tra:

    • efficacia;

    • tollerabilità;

    • effetti indesiderati.

    Non è quindi corretto indicare online una concentrazione universale valida per qualsiasi bambino.

    È un trattamento farmacologico che richiede una valutazione medica.

    Cosa significa realmente “controllare la progressione”?

    Significa cercare di ridurre la velocità con cui:

    • aumentano le diottrie;

    • aumenta la lunghezza assiale dell'occhio.

    Non significa ottenere necessariamente progressione zero.

    Un bambino può continuare a diventare miope anche durante un trattamento efficace, ma farlo più lentamente rispetto a quanto sarebbe avvenuto senza quella strategia.

    Si possono prevenire tutti i casi di miopia?

    No.

    Non abbiamo una strategia capace di garantire che nessun bambino diventi miope.

    Possiamo però agire su alcuni fattori modificabili.

    Il più importante dal punto di vista preventivo è favorire regolarmente il tempo all'aperto durante l'infanzia.

    Nei bambini ad alto rischio può inoltre essere utile un monitoraggio più attento.

    Cos'è la pre-miopia?

    Il termine “pre-miopia” viene utilizzato per alcuni bambini che non sono ancora miopi ma presentano una refrazione e altri fattori che suggeriscono un rischio significativo di diventarlo.

    Può essere valutato considerando:

    • età;

    • refrazione;

    • familiarità;

    • andamento nel tempo;

    • altri fattori di rischio.

    Non significa che il bambino svilupperà sicuramente miopia.

    La regola 20-20-20 previene la miopia?

    Non è una terapia dimostrata contro la progressione miopica.

    La regola suggerisce di interrompere periodicamente il lavoro da vicino guardando più lontano.

    Può essere un semplice promemoria utile per il comfort visivo e per evitare periodi estremamente lunghi di attività ravvicinata.

    Ma non esiste motivo per attribuire alla formula precisa “20 minuti, 20 secondi, 20 piedi” un effetto terapeutico specifico sulle diottrie.

    Gli esercizi oculari possono eliminare la miopia?

    No.

    Esercizi come:

    • muovere gli occhi in cerchio;

    • alternare volontariamente vicino e lontano;

    • massaggiare le palpebre;

    • fissare determinati oggetti;

    non fanno accorciare permanentemente un occhio miope.

    Possono essere proposti esercizi per altre specifiche condizioni visive quando indicati, ma non rappresentano una cura della comune miopia assiale.

    Una dieta particolare può curare la miopia?

    No.

    Una dieta equilibrata è importante per la salute generale e oculare, ma non esiste un alimento capace di eliminare la miopia.

    Carote, mirtilli, integratori o vitamine non fanno scomparire le diottrie.

    Integratori specifici hanno indicazioni in determinate patologie, non nella comune correzione della miopia.

    La chirurgia laser può eliminare la miopia?

    Negli adulti selezionati, procedure di chirurgia refrattiva possono ridurre o eliminare la necessità della correzione ottica per un determinato difetto.

    Tra le tecniche esistono, a seconda dell'indicazione:

    • PRK;

    • LASIK;

    • SMILE e altre procedure lenticolari.

    Non tutti i pazienti sono candidati.

    Devono essere valutati diversi aspetti, tra cui:

    • stabilità refrattiva;

    • spessore e forma della cornea;

    • salute oculare;

    • entità del difetto.

    Per approfondire puoi consultare la guida sull'intervento laser per la miopia.

    Il laser accorcia l'occhio miope?

    No.

    Questo è un concetto fondamentale.

    La chirurgia laser corneale modifica il potere ottico della cornea.

    Non riduce la lunghezza assiale dell'occhio.

    Una persona che aveva una miopia elevata può quindi vedere bene senza occhiali dopo un intervento riuscito, ma l'anatomia retinica associata a un occhio lungo non viene cancellata.

    Dopo il laser non esistono più i rischi legati alla miopia elevata?

    Non necessariamente.

    Se una persona aveva un occhio fortemente miope e molto allungato prima della chirurgia, la correzione laser non rende la retina equivalente a quella di una persona che non è mai stata miope.

    Per questo la storia refrattiva rimane importante anche dopo aver eliminato la necessità degli occhiali.

    Che cosa sono le lenti fachiche?

    In alcune persone con miopia elevata o non adatte alla normale chirurgia laser corneale può essere considerato l'impianto di una lente intraoculare fachica.

    Questa lente viene inserita nell'occhio mantenendo il cristallino naturale.

    Si tratta di una procedura chirurgica intraoculare e richiede un'attenta selezione.

    Non è semplicemente “un occhiale inserito nell'occhio”.

    L'impianto di una lente intraoculare è adatto a qualsiasi miope?

    No.

    Indicazioni, anatomia oculare, età, entità del difetto e rapporto tra benefici e rischi devono essere valutati individualmente.

    Una procedura intraoculare presenta considerazioni differenti rispetto alla semplice correzione con occhiali o lenti a contatto.

    Perché la miopia elevata merita maggiore attenzione?

    Con l'aumentare della miopia e soprattutto della lunghezza assiale cresce la probabilità di alcune complicanze.

    Possono comprendere:

    • degenerazioni periferiche della retina;

    • rotture retiniche e distacco di retina;

    • maculopatia miopica;

    • alterazioni del nervo ottico;

    • glaucoma.

    Non significa che tutte queste condizioni si verificheranno.

    Significa che il rischio statistico è maggiore rispetto a quello di un occhio non altamente miope.

    La miopia può causare distacco di retina?

    La miopia elevata è uno dei fattori associati a un aumento del rischio di distacco retinico.

    Ma un distacco di retina non è la conseguenza inevitabile della miopia.

    È importante conoscerne soprattutto i segnali d'allarme.

    Tra questi:

    • improvvisa comparsa di numerosi corpi mobili;

    • lampi luminosi;

    • ombra o tenda nel campo visivo.

    In presenza di questi sintomi serve una valutazione tempestiva.

    La miopia può portare alla cecità?

    La comune miopia corretta con occhiali non deve essere descritta come una condizione destinata inevitabilmente alla cecità.

    La situazione cambia quando parliamo di miopia elevata e soprattutto di miopia patologica, nella quale possono comparire alterazioni strutturali della retina, della coroide o del nervo ottico.

    Anche in questo caso, però, l'evoluzione varia enormemente tra le persone.

    È importante parlare di aumento del rischio, non di destino inevitabile.

    Ogni persona miope deve fare controlli frequenti?

    Non esiste una frequenza universale uguale per tutti.

    Un bambino con miopia in rapida progressione, un adulto con lieve miopia stabile e una persona con miopia elevata e alterazioni retiniche hanno necessità completamente differenti.

    La frequenza viene quindi personalizzata in base a:

    • età;

    • entità;

    • progressione;

    • salute oculare;

    • sintomi;

    • trattamento utilizzato.

    Quando bisogna anticipare una visita?

    È opportuno non aspettare un controllo programmato quando compare:

    • improvviso calo della vista;

    • nuova e importante distorsione;

    • molti nuovi corpi mobili;

    • lampi;

    • ombra o tenda nel campo visivo;

    • dolore importante;

    • occhio rosso associato a fotofobia e cambiamento della vista;

    • nuova visione doppia, soprattutto se accompagnata da sintomi neurologici.

    La semplice variazione graduale della gradazione è una situazione differente da un calo improvviso.

    Qual è quindi il miglior rimedio per la miopia?

    Dipende da cosa intendiamo per “rimedio”.

    Se l'obiettivo è vedere nitidamente, possiamo correggere la miopia con:

    • occhiali;

    • lenti a contatto;

    • in adulti selezionati, chirurgia refrattiva o lenti intraoculari.

    Se l'obiettivo è ridurre la progressione durante l'infanzia, possono essere considerate:

    • specifiche lenti per occhiali;

    • specifiche lenti a contatto;

    • ortocheratologia;

    • atropina in casi appropriati;

    • corrette abitudini visive.

    Se l'obiettivo è ridurre il rischio di insorgenza durante l'infanzia, il tempo trascorso all'aperto rappresenta una delle abitudini con le evidenze più consistenti.

    Sono tre obiettivi diversi e non devono essere confusi.

    Perché la miopia è in aumento: cosa ricordare

    L'aumento della miopia non può essere attribuito a una sola causa.

    La predisposizione genetica rimane importante, ma il rapido cambiamento osservato in molte popolazioni indica un ruolo significativo dell'ambiente.

    Tra gli elementi da ricordare:

    • il tempo all'aperto durante l'infanzia è associato a un minor rischio di sviluppare miopia;

    • le attività prolungate da vicino fanno parte dei fattori ambientali studiati;

    • smartphone e tablet non devono essere considerati una causa diretta e autonoma soltanto perché sono schermi;

    • la normale luce blu dei display non è la spiegazione dell'aumento della miopia;

    • gli occhiali correggono il difetto e non fanno “indebolire” gli occhi;

    • la sottocorrezione intenzionale non è una strategia per fermare la progressione;

    • nei bambini miopi esistono oggi specifiche possibilità per il controllo della progressione;

    • la chirurgia refrattiva nell'adulto corregge il difetto ottico ma non cancella l'allungamento anatomico di un occhio altamente miope.

    La domanda moderna non è quindi soltanto:

    “quante diottrie mancano?”

    È anche:

    quando è comparsa la miopia, quanto sta progredendo e quale strategia è appropriata per quella persona?

    Una gestione corretta permette di distinguere ciò che serve semplicemente per vedere meglio da ciò che può contribuire a limitare la progressione e a proteggere la salute dell'occhio nel lungo periodo.

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      Roberto (Campobasso)
      È andato tutto per il... leggi
    • 5 /5

      Massimo (Rimini)
      Servizio ottimo,qualità delle lenti ottima.... leggi
    • 5 /5

      Giovanni (Foggia)
      Professionale e puntuale. leggi
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