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TIPOLOGIE DI LENTI A CONTATTO

Tipi di lenti a contatto: quali esistono e come scegliere

Giornaliere, mensili, morbide, rigide gas permeabili, toriche, multifocali, colorate: quali tipi di lenti a contatto esistono e quale scegliere?

Oggi le possibilità sono numerose e proprio per questo è facile fare confusione.

Una lente può infatti essere contemporaneamente:

morbida + giornaliera + torica

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Larghezza montatura

Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta

  • XS fino a 123 mm.

  • S da 124 a 128 mm.

  • M da 129 a 133 mm.

  • L da 134 a 138 mm.

  • XL da 139 a 142 mm.

  • XXL oltre 143 mm.

oppure:

silicone hydrogel + mensile + multifocale.

Questo accade perché le lenti a contatto non vengono classificate secondo un unico criterio.

Possiamo distinguerle in base a:

  • materiale;

  • frequenza di sostituzione;

  • modalità di porto;

  • tipo di correzione;

  • funzione specifica.

La prima cosa da chiarire, quindi, è che non esiste una tipologia universalmente migliore.

La lente più adatta dipende dalla combinazione tra:

  • difetto visivo;

  • caratteristiche della cornea;

  • film lacrimale;

  • salute della superficie oculare;

  • frequenza con cui verrà utilizzata;

  • numero di ore di utilizzo;

  • attività quotidiane;

  • capacità di gestire correttamente igiene e manutenzione;

  • risposta individuale alla lente.

E soprattutto:

la prescrizione degli occhiali non è automaticamente una prescrizione per lenti a contatto.

Vediamo quindi quali sono le principali tipologie e come orientarsi.

Come si classificano le lenti a contatto?

Per comprendere il mondo delle lenti a contatto conviene separare quattro domande.

1. Di che materiale è fatta?

Possiamo avere principalmente:

  • lenti morbide;

  • lenti rigide gas permeabili (RGP);

  • lenti specialistiche come le sclerali.

2. Ogni quanto viene sostituita?

Possiamo trovare:

  • giornaliere monouso;

  • riutilizzabili con sostituzione programmata;

  • per esempio quindicinali;

  • mensili;

  • altri programmi specifici.

3. Quale difetto corregge?

Possiamo distinguere:

  • sferiche;

  • toriche;

  • multifocali;

  • altre geometrie specialistiche.

4. Ha anche una funzione estetica?

Esistono inoltre:

  • lenti colorate graduate;

  • lenti colorate senza correzione refrattiva.

Queste categorie possono sovrapporsi.

Una lente può quindi essere, per esempio:

morbida + giornaliera + multifocale

oppure:

morbida + mensile + torica + colorata.

È questo il motivo per cui chiedere semplicemente “qual è la migliore tipologia?” non è sufficiente.

Cosa sono le lenti a contatto morbide?

Le lenti morbide sono oggi tra le soluzioni più diffuse.

Sono realizzate con materiali flessibili progettati per adattarsi alla superficie dell'occhio e permettere un adeguato passaggio dell'ossigeno verso la cornea.

Tra i materiali più utilizzati troviamo:

  • hydrogel;

  • silicone hydrogel.

Le lenti morbide possono essere disponibili per correggere:

  • miopia;

  • ipermetropia;

  • astigmatismo;

  • presbiopia.

Generalmente offrono un adattamento iniziale relativamente rapido.

Ma:

morbida non significa automaticamente migliore o più sicura per tutti.

Materiale, geometria e comportamento della lente devono essere appropriati al singolo occhio.

Per approfondire puoi leggere la guida sui materiali delle lenti a contatto: hydrogel, silicone hydrogel e RGP.

Anche il materiale della lente a contatto può incidere su comfort, ossigenazione e comportamento della lente durante la giornata. Termini come “bio” o “biocompatibile” vengono talvolta utilizzati per descrivere materiali e tecnologie progettati per interagire in modo più favorevole con la superficie oculare, ma non esiste una soluzione universalmente migliore per tutti. Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere materiali e biocompatibilità delle lenti a contatto.

Hydrogel e silicone hydrogel: qual è la differenza?

Entrambi vengono utilizzati per realizzare lenti morbide, ma non sono lo stesso materiale.

Hydrogel

Nell'hydrogel il trasporto dell'ossigeno è strettamente collegato alla componente acquosa del materiale.

Silicone hydrogel

La presenza del silicone permette generalmente una maggiore permeabilità all'ossigeno.

Questo ha rappresentato un importante sviluppo tecnologico nel settore.

Non significa però:

silicone hydrogel = migliore per qualsiasi occhio.

Il risultato dipende anche da:

  • bagnabilità;

  • superficie;

  • geometria;

  • film lacrimale;

  • comfort individuale;

  • modalità di utilizzo.

Più ossigeno significa automaticamente lente migliore?

No.

La trasmissione dell'ossigeno è un parametro molto importante, ma non può essere considerato da solo.

Quando si parla di materiali si possono incontrare termini come:

  • Dk, relativo alla permeabilità del materiale;

  • Dk/t, relativo alla trasmissibilità della lente considerando anche lo spessore.

Un valore elevato non significa però che quella lente possa essere:

  • indossata senza limiti;

  • portata durante il sonno;

  • mantenuta più a lungo del previsto.

L'adattamento e la modalità di utilizzo rimangono fondamentali.

Una lente con più acqua è più idratante?

Non necessariamente.

È uno dei miti più comuni.

Una lente con una percentuale d'acqua maggiore non è automaticamente:

  • più confortevole;

  • migliore per l'occhio secco;

  • più salutare.

Il comfort dipende dall'interazione tra:

  • materiale;

  • film lacrimale;

  • superficie della lente;

  • geometria;

  • ambiente;

  • tempo di utilizzo.

Per approfondire questo aspetto puoi leggere quali sono le migliori lenti a contatto per i nostri occhi.

Cosa sono le lenti rigide gas permeabili?

Le RGP, cioè lenti rigide gas permeabili, sono realizzate con materiali rigidi capaci di consentire il passaggio dell'ossigeno.

Non devono essere confuse con le vecchie lenti rigide in PMMA, materiale sostanzialmente impermeabile all'ossigeno oggi legato soprattutto alla storia della contattologia.

Le moderne RGP possono offrire vantaggi in determinate situazioni, per esempio:

  • elevata qualità ottica;

  • determinati astigmatismi;

  • alcune cornee irregolari;

  • necessità di geometrie personalizzate.

Richiedono normalmente una modalità di adattamento differente rispetto alle lenti morbide.

Le RGP sono le vecchie “semirigide”?

Il termine semirigide viene ancora utilizzato nel linguaggio comune.

Oggi è generalmente più appropriato parlare di:

lenti rigide gas permeabili.

Non si tratta semplicemente di una via di mezzo tra morbide e rigide.

Le moderne RGP sono una famiglia specifica di lenti caratterizzata da materiali e geometrie proprie.

Morbide o RGP: quali sono migliori?

Non esiste una vincitrice.

Le morbide possono offrire:

  • adattamento iniziale rapido;

  • ampia disponibilità;

  • molte frequenze di sostituzione;

  • differenti design correttivi.

Le RGP possono offrire:

  • qualità ottica particolarmente elevata in determinate condizioni;

  • buona correzione di alcuni astigmatismi;

  • possibilità di gestire alcune irregolarità corneali;

  • elevata personalizzazione.

La decisione va quindi presa in funzione dell'occhio e della correzione necessaria.

Cosa sono le lenti sclerali?

Le lenti sclerali sono lenti rigide di diametro maggiore rispetto alle comuni RGP corneali.

Si appoggiano sulla sclera, cioè la parte bianca dell'occhio, creando uno spazio sopra la cornea.

Prima dell'applicazione questo spazio viene riempito con il liquido previsto per il sistema.

Sono lenti specialistiche che possono essere utilizzate in particolari situazioni, per esempio in presenza di:

  • alcune cornee irregolari;

  • ectasie;

  • determinate condizioni della superficie oculare;

  • casi nei quali altre lenti non garantiscono risultati adeguati.

Non devono essere considerate una normale alternativa “più grande” alle lenti morbide.

Richiedono fitting e gestione specialistici.

Le lenti a contatto possono essere giornaliere?

Sì.

Le lenti giornaliere monouso vengono utilizzate e poi eliminate.

Ogni giornata di utilizzo inizia quindi con una lente nuova.

Non devono essere:

  • conservate per il giorno successivo;

  • pulite per essere riutilizzate;

  • lasciate nel portalenti durante la notte.

Sono particolarmente pratiche per chi:

  • utilizza le lenti occasionalmente;

  • alterna frequentemente occhiali e lenti;

  • pratica sport;

  • viaggia;

  • preferisce evitare la manutenzione di una lente riutilizzabile.

Posso usare una giornaliera anche il giorno successivo?

No.

Una vera lente giornaliera monouso viene eliminata dopo l'utilizzo previsto.

Non bisogna pensare:

“l'ho portata soltanto tre ore, quindi posso conservarla”.

La modalità di sostituzione non viene determinata dal numero di ore effettivamente accumulate.

Cosa sono le lenti quindicinali o mensili?

Sono lenti progettate per essere riutilizzate secondo un determinato programma di sostituzione.

A differenza delle giornaliere, dopo l'utilizzo devono normalmente essere:

  1. rimosse;

  2. pulite;

  3. disinfettate;

  4. conservate correttamente.

Esistono differenti programmi.

Tra quelli più conosciuti:

  • quindicinale;

  • mensile.

Ma possono esistere anche altre modalità previste dal singolo prodotto.

Una lente mensile dura 30 utilizzi?

Non necessariamente.

Una lente mensile non deve essere interpretata come:

“ho a disposizione 30 giornate che posso distribuire quando voglio”.

Va rispettato il calendario previsto per lo specifico prodotto.

Indossarla soltanto pochi giorni alla settimana non significa automaticamente poterla conservare per diversi mesi.

Puoi approfondire nella guida sulle lenti a contatto mensili.

Meglio giornaliere o mensili?

Dipende soprattutto dalle abitudini e dalla lente realmente adatta all'occhio.

Le giornaliere possono essere interessanti per chi:

  • le usa saltuariamente;

  • pratica sport;

  • viaggia;

  • non vuole gestire portalenti e soluzione.

Le riutilizzabili possono essere una buona soluzione per chi:

  • le utilizza regolarmente;

  • gestisce correttamente la manutenzione;

  • rispetta con precisione la sostituzione.

Il costo non dovrebbe essere l'unico criterio.

Abbiamo dedicato un'intera guida al confronto tra lenti giornaliere e lenti riutilizzabili o mensili.

Frequenza di sostituzione e modalità di porto sono la stessa cosa?

No.

È fondamentale non confonderle.

Frequenza di sostituzione

Indica ogni quanto la lente viene eliminata e sostituita.

Per esempio:

  • giornaliera;

  • quindicinale;

  • mensile.

Modalità di porto

Indica invece quando e per quanto tempo la lente può essere mantenuta sull'occhio.

Una lente mensile può quindi essere:

mensile come sostituzione

ma:

da rimuovere ogni sera come modalità di porto.

Mensile significa che posso dormirci?

No.

Questo è un errore importante.

Il fatto che una lente venga sostituita ogni mese non significa che possa essere indossata continuativamente per un mese.

La maggior parte delle normali lenti da porto giornaliero deve essere rimossa prima di dormire.

Esistono specifiche lenti destinate a determinate modalità di porto prolungato, ma si tratta di una caratteristica separata e deve essere valutata individualmente.

Si può dormire con le lenti a contatto?

In generale:

non bisogna dormire con le lenti se quella specifica modalità di utilizzo non è stata espressamente prevista.

Dormire con le lenti aumenta il rischio di complicazioni infettive.

Questo vale anche per un semplice pisolino.

Una lente confortevole o realizzata in silicone hydrogel non diventa automaticamente adatta al sonno.

Cosa sono le lenti sferiche?

Le lenti sferiche vengono utilizzate per correggere principalmente difetti refrattivi come:

  • miopia;

  • ipermetropia.

Sono tra le geometrie più comuni.

La gradazione della lente a contatto può però non coincidere esattamente con quella degli occhiali, soprattutto con determinate potenze.

Per questo non è sempre corretto copiare direttamente la propria prescrizione da occhiale.

Cosa sono le lenti toriche?

Le lenti toriche sono progettate soprattutto per correggere l'astigmatismo.

A differenza di una semplice lente sferica, devono mantenere un orientamento sufficientemente stabile sull'occhio.

Incorporano quindi sistemi di stabilizzazione che limitano la rotazione.

Se una torica ruota eccessivamente, la visione può diventare:

  • sfocata;

  • variabile;

  • instabile.

Per questo il fitting è particolarmente importante.

Tutti gli astigmatici hanno bisogno di lenti toriche?

Non necessariamente.

Dipende da:

  • quantità di astigmatismo;

  • caratteristiche del difetto;

  • geometria della lente;

  • correzione complessiva.

In alcuni casi possono essere valutate soluzioni differenti.

In altri la componente torica è essenziale per ottenere una buona qualità visiva.

Cosa sono le lenti multifocali?

Le lenti a contatto multifocali sono progettate principalmente per chi deve gestire la presbiopia e necessita di informazioni visive utili a più distanze.

Possono contribuire alla visione:

  • da lontano;

  • intermedia;

  • da vicino.

Non funzionano però semplicemente come un piccolo occhiale progressivo applicato sull'occhio.

Molte multifocali morbide utilizzano design nei quali differenti poteri ottici vengono presentati attraverso la stessa lente.

Il sistema visivo deve quindi adattarsi e utilizzare l'informazione più utile per la distanza osservata.

Abbiamo approfondito questo meccanismo nella guida su come funzionano le lenti a contatto multifocali.

Lenti multifocali e progressive sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune i termini vengono spesso utilizzati in maniera simile.

Per le lenti a contatto, però, multifocale è generalmente una definizione più precisa perché i design possono essere molto diversi da quelli delle lenti progressive da occhiale.

Abbiamo comunque mantenuto anche una guida dedicata alle lenti a contatto progressive, utile per chi utilizza proprio questa terminologia durante la ricerca.

Le multifocali sono adatte a tutti i presbiti?

Non necessariamente.

L'efficacia dipende da:

  • prescrizione;

  • addizione;

  • pupilla;

  • design;

  • esigenze visive;

  • fitting;

  • risposta individuale.

Alcune persone raggiungono rapidamente un ottimo equilibrio.

Altre possono percepire compromessi maggiori tra:

  • lontano;

  • vicino;

  • contrasto;

  • visione in condizioni di poca luce.

Esistono lenti toriche e multifocali contemporaneamente?

Sì.

Possono esistere lenti progettate per correggere contemporaneamente:

  • astigmatismo;

  • presbiopia.

In questo caso bisogna combinare più parametri:

  • sfera;

  • cilindro;

  • asse;

  • addizione;

  • geometria;

  • fitting.

La scelta diventa quindi ancora più individualizzata.

Esistono lenti giornaliere multifocali o toriche?

Sì.

Ricordiamo infatti che:

tipo di correzione e frequenza di sostituzione sono classificazioni differenti.

Una lente giornaliera può quindi essere:

  • sferica;

  • torica;

  • multifocale;

quando il prodotto e la prescrizione lo permettono.

Lo stesso principio vale per molte lenti riutilizzabili.

Cosa sono le lenti a contatto colorate?

Le lenti colorate modificano temporaneamente l'aspetto dell'iride.

Possono essere:

  • graduate;

  • senza correzione refrattiva.

Alcune cercano di:

  • valorizzare il colore naturale;

  • aggiungere sfumature;

  • rendere l'iride più intensa.

Altre sono più coprenti e possono modificare in maniera evidente il colore dell'occhio.

Esistono inoltre lenti:

  • sceniche;

  • teatrali;

  • cosplay;

  • fantasy.

Le lenti colorate sono semplici cosmetici?

No.

Una lente senza gradazione rimane comunque una lente applicata direttamente sulla superficie dell'occhio.

Non deve quindi essere scelta o scambiata come un normale accessorio di moda.

Richiede attenzione a:

  • adattamento;

  • provenienza;

  • igiene;

  • modalità di sostituzione;

  • manutenzione.

Se vuoi scegliere soprattutto l'effetto estetico puoi leggere come scegliere le lenti a contatto colorate.

Per approfondire invece rischi e corretto utilizzo consulta lenti a contatto colorate: sicurezza e limiti.

Se vuoi capire come possono modificare l'iride trovi anche la guida su come cambiare il colore degli occhi con le lenti colorate.

Si possono condividere le lenti colorate?

No.

Le lenti a contatto non devono mai essere scambiate tra persone.

Neppure se:

  • sono senza gradazione;

  • vengono utilizzate soltanto per una festa;

  • sono state indossate per pochi minuti.

Condividerle può trasferire microrganismi da un occhio all'altro.

Come si sceglie realmente una lente a contatto?

Conoscere le tipologie è soltanto il primo passo.

La scelta della lente corretta non si basa esclusivamente sulla gradazione.

È necessario considerare anche parametri come:

  • materiale;

  • potere;

  • curva base;

  • diametro;

  • geometria;

  • eventuale cilindro e asse;

  • eventuale addizione multifocale;

  • movimento della lente;

  • centratura;

  • comfort.

Questo processo viene generalmente definito fitting o applicazione della lente a contatto.

Abbiamo dedicato una guida specifica a come scegliere le lenti a contatto giuste.

Cos'è la curva base?

La curva base, indicata spesso con BC, descrive una caratteristica della geometria della lente.

Contribuisce al modo in cui il prodotto si adatta all'occhio.

Non deve però essere interpretata come un singolo numero sufficiente a stabilire che due prodotti siano equivalenti.

Due lenti con la stessa BC possono avere design differenti.

Cos'è il diametro?

Il diametro, spesso indicato con DIA, rappresenta la dimensione complessiva della lente.

Contribuisce a:

  • copertura;

  • centratura;

  • movimento;

  • stabilità.

Anche questo parametro deve essere valutato insieme all'intero design.

Stessa gradazione significa stessa lente?

No.

Due prodotti con lo stesso potere possono differire per:

  • materiale;

  • diametro;

  • curva base;

  • geometria;

  • superficie;

  • spessore;

  • design ottico.

Per questo non conviene sostituire autonomamente una lente con un'altra semplicemente perché sulla confezione compare la stessa gradazione.

La gradazione degli occhiali vale anche per le lenti?

Non sempre.

La lente dell'occhiale è posizionata a una certa distanza dall'occhio.

La lente a contatto si trova direttamente sulla superficie oculare.

Con determinate prescrizioni può quindi essere necessario modificare il potere.

Inoltre la prescrizione per lenti contiene parametri che non possono essere ricavati dalla sola gradazione degli occhiali.

Quali sono allora le migliori lenti a contatto?

Non esiste una classifica universale.

Non possiamo dire:

giornaliere migliori delle mensili

oppure:

silicone hydrogel migliore dell'hydrogel

oppure:

morbide migliori delle RGP.

La lente migliore è quella che offre il miglior equilibrio tra:

correzione + fitting + comfort + tollerabilità + modalità di utilizzo.

Abbiamo affrontato specificamente questa domanda nella guida quali sono le migliori lenti a contatto per i nostri occhi.

Quali lenti scegliere se le uso solo per fare sport?

Per un utilizzo occasionale, le giornaliere possono risultare particolarmente pratiche.

Per esempio per chi utilizza normalmente gli occhiali e mette le lenti soltanto durante:

  • allenamento;

  • partita;

  • gara;

  • attività all'aperto.

Ma la soluzione deve essere comunque correttamente adattata.

Inoltre una lente a contatto:

non protegge l'occhio dagli impatti.

Negli sport con rischio di trauma può essere necessaria una protezione sportiva specifica.

Per approfondire puoi leggere lenti a contatto o occhiali per gli sportivi.

Alcune lenti incorporano anche un filtro capace di ridurre la quantità di radiazione ultravioletta che attraversa la zona coperta dalla lente. È però importante conoscerne i limiti: puoi approfondire come funzionano le lenti a contatto con filtro UV e perché non sostituiscono gli occhiali da sole.

Si può nuotare con le lenti a contatto?

È meglio evitare.

Le lenti dovrebbero essere rimosse prima di entrare in:

  • piscina;

  • mare;

  • lago;

  • vasca idromassaggio.

Questo vale anche per le giornaliere.

L'acqua può contenere microrganismi e il contatto acqua-lente può aumentare il rischio di infezioni oculari.

La guida su lenti a contatto al mare e in piscina approfondisce proprio queste situazioni.

Posso fare la doccia con le lenti?

È preferibile toglierle anche prima della doccia.

Il problema non riguarda soltanto:

  • cloro;

  • sale;

  • acqua sporca.

Anche l'acqua apparentemente pulita non è una soluzione sterile per lenti a contatto.

Come si mettono e si tolgono correttamente?

Soprattutto per chi inizia, applicazione e rimozione possono sembrare complicate.

I principi fondamentali sono:

  • lavare le mani;

  • asciugarle completamente;

  • verificare il verso della lente;

  • utilizzare i polpastrelli;

  • evitare le unghie;

  • non forzare una lente che provoca dolore.

Trovi la procedura completa in come mettere e togliere le lenti a contatto.

Chi utilizza cosmetici può approfondire anche come truccarsi quando si portano le lenti a contatto

Come si puliscono le lenti a contatto?

Dipende innanzitutto dalla frequenza di sostituzione.

Giornaliere

Vengono eliminate dopo l'utilizzo.

Non devono essere pulite per poterle utilizzare nuovamente.

Riutilizzabili

Richiedono un sistema di manutenzione appropriato.

La procedura completa è spiegata nella guida su come pulire le lenti a contatto.

Quali errori di manutenzione sono più frequenti?

Tra quelli da evitare:

  • toccare le lenti con mani sporche o bagnate;

  • utilizzare acqua;

  • utilizzare saliva;

  • confondere soluzione salina e disinfettante;

  • rabboccare la soluzione vecchia;

  • trascurare il portalenti;

  • utilizzare la lente oltre la sostituzione prevista.

Li abbiamo raccolti nella guida sui 5 errori di pulizia e manutenzione delle lenti a contatto.

Posso pulire le lenti con acqua?

No.

Non utilizzare per pulire, risciacquare o conservare una lente:

  • acqua del rubinetto;

  • acqua minerale;

  • acqua distillata;

  • acqua bollita.

E naturalmente:

mai saliva.

Le lenti riutilizzabili devono essere gestite con i prodotti specificamente appropriati.

E se sono fuori casa senza soluzione?

Non bisogna improvvisare.

Se utilizzi una giornaliera:

toglila ed eliminala.

Con una lente riutilizzabile è invece necessario procurarsi il sistema appropriato per conservarla e disinfettarla.

Acqua, saliva, collirio e contenitori improvvisati non sono sostituti corretti.

Abbiamo preparato una guida specifica su cosa fare quando sei senza soluzione o portalenti.

La soluzione salina disinfetta?

No.

Una soluzione salina sterile può essere prevista per specifiche funzioni all'interno di determinati sistemi.

Ma:

soluzione salina ≠ disinfettante.

Per le lenti riutilizzabili bisogna utilizzare il sistema di manutenzione previsto.

Posso usare qualsiasi soluzione?

No.

Possono esistere sistemi differenti, per esempio:

  • soluzioni multifunzione;

  • sistemi al perossido;

  • prodotti specifici per RGP;

  • soluzioni saline con funzioni precise.

Non devono essere considerate automaticamente intercambiabili.

Puoi approfondire nella guida sulle soluzioni per lenti a contatto.

Chi soffre di allergie può utilizzare le lenti?

Dipende dalla situazione.

Durante periodi di allergia oculare le lenti possono risultare meno tollerabili.

In presenza di:

  • prurito;

  • arrossamento;

  • gonfiore;

  • lacrimazione;

può essere necessario ridurre o sospendere temporaneamente l'utilizzo.

In alcune persone le giornaliere possono essere pratiche perché ogni utilizzo inizia con una lente nuova, limitando l'accumulo sulla stessa lente.

Ma non sono una cura dell'allergia.

Per approfondire puoi leggere allergie primaverili e lenti a contatto.

Chi ha gli occhi secchi può usare le lenti?

Non esiste una risposta universale.

La secchezza oculare può dipendere da molte cause e può influenzare:

  • comfort;

  • tempo di porto;

  • materiale;

  • frequenza di sostituzione.

Non bisogna cercare semplicemente:

“la lente con più acqua”.

In presenza di sintomi significativi è importante valutare la superficie oculare e individuare la causa.

Quante ore al giorno si possono tenere le lenti?

Non esiste un numero universalmente valido.

Dipende da:

  • prodotto;

  • materiale;

  • fitting;

  • salute oculare;

  • ambiente;

  • risposta individuale;

  • indicazioni ricevute.

Una lente che sembra ancora confortevole non deve essere indossata oltre la modalità prevista soltanto perché “non dà fastidio”.

Le lenti possono andare dietro l'occhio?

No.

Una lente non può passare dietro il bulbo oculare.

Può però:

  • decentrarsi;

  • piegarsi;

  • spostarsi sotto una palpebra.

In questi casi non bisogna cercare di rimuoverla utilizzando:

  • unghie;

  • pinzette;

  • altri oggetti.

Se non riesci a rimuoverla facilmente o compare dolore, è opportuno chiedere assistenza.

Posso continuare a utilizzare una lente che dà fastidio?

Non se il fastidio è importante o persistente.

Una lente può essere:

  • rovesciata;

  • sporca;

  • danneggiata;

  • decentrata;

  • poco adatta;

  • associata a un problema della superficie oculare.

Il dolore non deve essere interpretato come un normale passaggio necessario per “abituarsi”.

Quando bisogna togliere immediatamente le lenti?

Rimuovi le lenti e richiedi una valutazione professionale se compaiono sintomi come:

  • dolore oculare;

  • forte arrossamento;

  • significativa sensibilità alla luce;

  • improvviso peggioramento della vista;

  • secrezioni;

  • importante sensazione di corpo estraneo;

  • rapido peggioramento dei sintomi.

Un problema corneale in un portatore di lenti può richiedere una valutazione tempestiva.

Posso usare autonomamente un collirio antibiotico?

No.

Un occhio rosso in chi utilizza lenti può avere cause molto diverse.

Non è opportuno iniziare autonomamente:

  • antibiotici;

  • corticosteroidi;

  • combinazioni antibiotico-cortisone.

Il trattamento dipende dalla causa.

In particolare, alcuni farmaci oculari possono essere inappropriati o controindicati in determinate condizioni.

Quali tipi di lenti a contatto scegliere?

Possiamo riassumere il percorso in pochi passaggi.

Se devi correggere miopia o ipermetropia

Possono essere valutate principalmente lenti sferiche, scegliendo materiale e sostituzione più appropriati.

Se hai astigmatismo

Può essere necessaria una lente torica.

Se hai presbiopia

Può essere valutata una lente multifocale.

Se vuoi cambiare colore degli occhi

Esistono lenti colorate, con o senza potere correttivo.

Se utilizzi le lenti occasionalmente

Una giornaliera può risultare molto pratica.

Se le utilizzi regolarmente

Possono essere valutate sia giornaliere sia riutilizzabili, in base alla lente adatta e alla capacità di gestire la manutenzione.

Se hai una cornea irregolare o esigenze particolari

Possono entrare in gioco RGP, sclerali o altre lenti specialistiche.

Ma questa classificazione non sostituisce il fitting.

Tabella delle principali tipologie di lenti a contatto

Tipologia Caratteristica principale Utilizzo tipico
Morbide Materiale flessibile Molte correzioni comuni
Hydrogel Lente morbida tradizionale Differenti utilizzi
Silicone hydrogel Elevata trasmissione dell'ossigeno Differenti utilizzi
RGP Rigida gas permeabile Correzioni e geometrie specifiche
Sclerali Grande diametro, appoggio scleral Applicazioni specialistiche
Giornaliere Monouso Uso quotidiano o occasionale
Riutilizzabili Sostituzione programmata Uso regolare con manutenzione
Sferiche Correzione sferica Miopia/ipermetropia
Toriche Stabilizzazione dell'asse Astigmatismo
Multifocali Più poteri ottici Presbiopia
Colorate Modifica dell'aspetto dell'iride Estetica con o senza correzione

Qual è quindi la migliore lente a contatto?

Non esiste una risposta valida per tutti.

La migliore lente non è necessariamente:

  • la più costosa;

  • la più morbida;

  • quella con più acqua;

  • quella con il Dk/t più elevato;

  • la giornaliera;

  • la mensile;

  • quella scelta da un'altra persona.

È quella che combina correttamente:

salute dell'occhio + correzione + fitting + comfort + stile di vita + corretta gestione.

Lenti a contatto: 10 regole da ricordare

Indipendentemente dalla tipologia scelta:

  1. lava e asciuga bene le mani prima di toccare le lenti;

  2. rispetta il programma di sostituzione;

  3. non riutilizzare una giornaliera;

  4. utilizza soltanto sistemi di manutenzione appropriati;

  5. usa soluzione fresca;

  6. non rabboccare quella vecchia;

  7. non utilizzare saliva;

  8. evita il contatto tra lenti e acqua;

  9. non dormirci se quella modalità non è stata specificamente prevista;

  10. rimuovile e chiedi assistenza in presenza di dolore, forte arrossamento, fotofobia o improvviso calo della vista.

Tipi di lenti a contatto: cosa bisogna ricordare

Le lenti moderne possono essere classificate secondo più criteri.

Per materiale troviamo principalmente:

  • morbide;

  • hydrogel;

  • silicone hydrogel;

  • RGP;

  • lenti specialistiche come le sclerali.

Per frequenza di sostituzione:

  • giornaliere;

  • quindicinali;

  • mensili;

  • altri programmi specifici.

Per tipo di correzione:

  • sferiche;

  • toriche;

  • multifocali;

  • geometrie specialistiche.

Esistono inoltre lenti colorate, graduate o puramente estetiche.

Ma conoscere il nome della tipologia è soltanto il punto di partenza.

Per scegliere correttamente bisogna valutare:

  • prescrizione;

  • geometria;

  • materiale;

  • fitting;

  • comfort;

  • salute dell'occhio;

  • abitudini quotidiane.

Se devi passare dalla teoria alla scelta concreta, continua con come scegliere le lenti a contatto giuste.

Se invece vuoi confrontare la frequenza di sostituzione, leggi lenti giornaliere o mensili: quali scegliere.

Per capire quali caratteristiche incidono su comfort e tollerabilità consulta quali sono le migliori lenti a contatto per i nostri occhi.

E se utilizzi già lenti riutilizzabili, trovi tutte le indicazioni operative nella guida su come pulire le lenti a contatto.

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