Occhiali per running, trekking e montagna
Per running, trekking e montagna sono indicati occhiali sportivi leggeri, stabili e ventilati, con protezione UV e lenti adatte ai cambi di luminosità. Nel running conta soprattutto che non si muovano durante la corsa; nel trekking e in montagna diventano importanti anche il comfort prolungato, la copertura laterale e la gestione della luce intensa.
Queste attività si svolgono spesso all’aperto e possono alternare rapidamente sole, ombra, vento e condizioni meteorologiche differenti. Gli occhiali devono quindi proteggere gli occhi senza limitare il campo visivo e senza diventare fastidiosi dopo diverse ore.
La scelta deve partire dall’ambiente e dal tipo di attività. Per conoscere i criteri generali relativi a vestibilità, resistenza e correzione visiva puoi consultare la guida sugli occhiali sportivi e su come scegliere quelli più adatti.
Le caratteristiche più importanti
Running, trekking e attività in montagna presentano esigenze differenti, ma gli occhiali adatti a queste discipline dovrebbero avere alcune caratteristiche comuni:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
peso contenuto;
stabilità durante il movimento;
campo visivo ampio;
buona copertura laterale;
ventilazione;
protezione UV;
lenti adatte alle condizioni di luce;
comfort anche durante un utilizzo prolungato.
Una montatura troppo larga può scivolare sul naso o muoversi quando si corre e si affrontano discese. Una montatura eccessivamente stretta può invece creare pressione sulle tempie e dietro le orecchie.
Naselli stabili, terminali delle aste con una buona aderenza e una corretta distribuzione del peso aiutano a mantenere l’occhiale in posizione senza doverlo sistemare continuamente.
Stabilità e ventilazione durante il running
Durante la corsa la montatura viene sottoposta a movimenti ripetuti. L’occhiale non dovrebbe rimbalzare, scivolare con il sudore o cambiare posizione quando si guarda verso il basso.
La stabilità non deve però essere ottenuta stringendo eccessivamente il viso. Un occhiale troppo stretto può diventare fastidioso e provocare punti di pressione durante gli allenamenti più lunghi.
Anche la ventilazione è importante. Calore e sudore possono favorire l’appannamento delle lenti, soprattutto quando la montatura è molto vicina al viso. La forma dovrebbe permettere un sufficiente passaggio dell’aria senza ridurre inutilmente la protezione da vento e polvere.
Per chi corre in città è utile anche mantenere una buona visione laterale, necessaria per controllare incroci, veicoli, biciclette e altri utenti della strada.
Comfort e protezione durante il trekking
Nel trekking gli occhiali possono essere indossati per molte ore. Il comfort diventa quindi importante quanto la stabilità.
La montatura dovrebbe essere leggera, non creare pressione e rimanere comoda anche quando viene utilizzata insieme a cappello, casco o altri accessori.
Una buona copertura laterale può ridurre il fastidio provocato da:
-
vento;
-
polvere;
-
piccoli insetti;
-
luce proveniente dai lati;
-
rami o vegetazione vicina al percorso.
Gli occhiali sportivi non devono però essere considerati automaticamente dispositivi protettivi contro urti o impatti. Se l’attività presenta rischi specifici è necessario verificare le caratteristiche dichiarate dal produttore per quel particolare utilizzo.
Luce intensa e cambiamenti di luminosità in montagna
In montagna la luminosità può cambiare rapidamente durante la giornata e lungo il percorso. Un itinerario può alternare tratti completamente esposti al sole, zone boscose, versanti in ombra e passaggi in prossimità di neve o superfici riflettenti.
Per questo non è sempre utile scegliere semplicemente la lente più scura disponibile.
Una lente molto scura può risultare confortevole nelle aree esposte, ma diventare poco pratica entrando in un bosco o quando il cielo si copre. Al contrario, una lente troppo chiara può non essere sufficiente in condizioni di forte luminosità.
Quando è presente neve, il riverbero può aumentare sensibilmente il fastidio provocato dalla luce. Per attività specificamente invernali puoi consultare anche la guida dedicata agli occhiali da sci e alla protezione dai riflessi della neve.
Quali lenti scegliere
Le lenti devono offrire una protezione UV adeguata e avere un filtro compatibile con le condizioni nelle quali verranno utilizzate.
È importante ricordare che il colore scuro non garantisce automaticamente una maggiore protezione dai raggi ultravioletti. Oscuramento e protezione UV sono caratteristiche differenti.
La scelta dovrebbe considerare:
-
intensità della luce;
-
durata dell’attività;
-
orario;
-
altitudine;
-
presenza di neve o superfici riflettenti;
-
frequenza dei passaggi tra sole e ombra;
-
condizioni meteorologiche previste.
Per approfondire categorie dei filtri, colori e trattamenti puoi leggere la guida sugli occhiali da sole sportivi.
Colore delle lenti
Non esiste un colore migliore per running, trekking e montagna in qualsiasi condizione.
Le lenti grigie tendono a mantenere una percezione relativamente neutra dei colori e possono essere adatte alle giornate luminose.
Le tonalità marroni o ambrate modificano maggiormente la percezione cromatica e possono rendere più evidenti alcuni contrasti. Le lenti gialle o arancioni vengono talvolta utilizzate con luce ridotta, ma non devono essere considerate automaticamente superiori per qualsiasi percorso.
Per attività serali o in condizioni di luminosità molto bassa può essere più adatta una lente trasparente o poco colorata.
La tinta deve essere scelta in funzione della luce realmente presente e non soltanto per ragioni estetiche.
Lenti polarizzate o fotocromatiche
Le lenti polarizzate riducono una parte dell’abbagliamento generato dalla luce riflessa da superfici come acqua, neve, rocce bagnate e pavimentazioni.
Possono migliorare il comfort in determinate condizioni, ma non sono indispensabili per qualsiasi corsa o escursione. Prima della scelta è utile verificare anche la leggibilità di smartphone, navigatori, smartwatch e altri display.
Le lenti fotocromatiche modificano gradualmente il proprio oscuramento in base alla luce presente. Possono essere interessanti nei percorsi che alternano frequentemente zone soleggiate e ombreggiate, come sentieri nel bosco, trail e itinerari di montagna.
Bisogna però considerare che il comportamento cambia in base alla lente, alla temperatura e alla rapidità con cui varia la luminosità. Non tutte le lenti fotocromatiche raggiungono lo stesso livello di oscuramento o reagiscono con gli stessi tempi.
Occhiali graduati per correre e camminare in montagna
Chi ha miopia, ipermetropia o astigmatismo può utilizzare anche occhiali sportivi graduati.
A seconda della montatura e della prescrizione, la correzione può essere inserita:
-
direttamente nella lente;
-
attraverso una clip interna;
-
con un inserto ottico;
-
mediante un sistema progettato per la specifica montatura.
Le forme molto avvolgenti richiedono particolare attenzione perché curvatura, inclinazione e posizione delle lenti possono influire sulla realizzazione della gradazione.
Prima di scegliere il modello è quindi importante verificare che la montatura sia compatibile con la propria prescrizione.
Cosa controllare prima dell’acquisto
Prima di acquistare gli occhiali per running, trekking o montagna è utile verificare:
-
protezione UV adeguata;
-
lente adatta alla luminosità del percorso;
-
stabilità sul viso;
-
leggerezza;
-
ventilazione;
-
campo visivo;
-
copertura laterale;
-
comfort durante utilizzi prolungati;
-
compatibilità con casco, cappello o altri accessori;
-
possibilità di inserire la gradazione, quando necessaria.
L’occhiale migliore non è quello più scuro o più aderente, ma quello che rimane stabile e confortevole e permette di vedere bene nelle condizioni nelle quali viene realmente utilizzato.

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