Occhiali per bambini: com’è cambiata nel tempo l’esperienza visiva dei più piccoli
Vedere il proprio neonato con gli occhiali per la prima volta può suscitare nei genitori molte domande.
Li terrà sul viso? Cercherà continuamente di toglierli? Come facciamo a sapere se vede davvero meglio? La montatura gli dà fastidio? È possibile prescrivere correttamente degli occhiali a un bambino che ancora non parla?
La risposta a quest'ultima domanda è sì.
Un neonato non deve saper leggere lettere o descrivere ciò che vede per poter essere valutato. Esistono metodi oggettivi che permettono all'oculista di esaminare la refrazione e stabilire quando un difetto visivo necessita di correzione.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Quando gli occhiali vengono prescritti nei primi mesi o anni di vita, inoltre, non sono semplicemente un accessorio.
In determinate condizioni servono a offrire al sistema visivo un'immagine adeguata durante una fase nella quale occhi e cervello stanno ancora imparando a lavorare insieme.
Per questo i primi occhiali del neonato meritano attenzione soprattutto sotto tre aspetti:
-
prescrizione corretta;
-
montatura adatta;
-
utilizzo realmente sostenibile nella vita quotidiana.
Perché un neonato può avere bisogno degli occhiali?
I motivi sono differenti da bambino a bambino.
Gli occhiali possono essere prescritti in presenza di un difetto refrattivo sufficientemente significativo, per esempio:
-
ipermetropia;
-
miopia;
-
astigmatismo;
-
differenza importante di gradazione tra i due occhi.
Possono inoltre avere un ruolo in alcune forme di strabismo o nel percorso successivo a determinate patologie e interventi oculari.
Non qualsiasi piccola gradazione riscontrata nel neonato richiede automaticamente una correzione.
Gli occhi dei bambini attraversano infatti cambiamenti naturali durante la crescita e la prescrizione viene stabilita considerando:
-
età;
-
entità del difetto;
-
simmetria tra i due occhi;
-
presenza di strabismo;
-
rischio di ambliopia;
-
condizioni oculari associate.
Per capire meglio perché una gradazione pediatrica non viene interpretata come quella di un adulto puoi consultare quando i difetti refrattivi nei bambini richiedono gli occhiali.
Come si misura la vista di un neonato che non sa parlare?
Il bambino non deve dire:
“vedo meglio con la lente uno o con la lente due”.
Nel neonato e nel bambino piccolo vengono utilizzati esami appropriati all'età.
La refrazione può essere valutata in modo oggettivo osservando come la luce viene riflessa dall'occhio.
Quando indicato vengono utilizzati colliri cicloplegici per ridurre temporaneamente la capacità di accomodazione e misurare con maggiore precisione la gradazione.
Possono inoltre essere osservati:
-
fissazione;
-
capacità di seguire un bersaglio;
-
allineamento degli occhi;
-
motilità oculare;
-
strutture dell'occhio.
Per approfondire questo aspetto puoi leggere come viene valutata la vista nei bambini che non sanno ancora leggere.
Perché gli occhiali possono essere importanti proprio nei primi anni?
Perché il sistema visivo è ancora in sviluppo.
Durante i primi anni di vita il cervello impara progressivamente a utilizzare le informazioni che arrivano dagli occhi.
Se un occhio produce per lungo tempo un'immagine significativamente più sfocata dell'altro, il cervello può imparare a utilizzare soprattutto quella migliore.
Questo può contribuire allo sviluppo dell'ambliopia.
In altre situazioni entrambi gli occhi possono ricevere immagini insufficientemente nitide.
Quando gli occhiali sono indicati, quindi, aspettare che il bambino “cresca un po'” non è necessariamente una scelta neutra.
La correzione deve essere utilizzata secondo le indicazioni ricevute.
Puoi approfondire il rapporto tra sviluppo visivo e primi mesi di vita nella guida su come si sviluppa la vista del neonato.
Gli occhiali possono rallentare lo sviluppo naturale degli occhi?
No.
Indossare una correzione prescritta non rende gli occhi “pigri” né impedisce loro di crescere normalmente.
Gli occhiali modificano il modo in cui la luce viene focalizzata affinché il sistema visivo riceva un'immagine più adeguata.
Non creano una dipendenza nel senso comune del termine.
Se un bambino sembra non voler più stare senza occhiali dopo essersi abituato, spesso la spiegazione è molto semplice:
con gli occhiali vede meglio.
Il neonato vedrà subito meglio appena mette gli occhiali?
Dipende dal problema.
In alcune situazioni il cambiamento della qualità dell'immagine può essere immediato.
Questo non significa però che il comportamento del bambino cambi necessariamente nel momento stesso in cui gli vengono messi gli occhiali.
Il cervello deve anche adattarsi a una nuova esperienza visiva.
Soprattutto con:
-
ipermetropie importanti;
-
astigmatismo;
-
elevate differenze tra i due occhi;
l'immagine attraverso gli occhiali può inizialmente apparire diversa da quella alla quale il bambino era abituato.
Per questo i primi minuti non permettono sempre di giudicare se la prescrizione sia appropriata.
È normale che cerchi di togliere subito gli occhiali?
Sì, può succedere.
Un neonato esplora continuamente il proprio viso e qualsiasi oggetto nuovo può attirare le sue mani.
Può cercare di togliere:
-
cappellino;
-
bavaglino;
-
apparecchi acustici;
-
occhiali.
Il semplice gesto di afferrare la montatura non significa quindi che:
-
gli faccia male;
-
la gradazione sia sbagliata;
-
veda peggio.
Nei primi giorni bisogna osservare l'insieme del comportamento.
Tutti i bambini accettano subito gli occhiali?
No.
Alcuni sembrano gradirli quasi immediatamente, soprattutto se la correzione migliora in maniera evidente la loro esperienza visiva.
Altri richiedono più tempo.
Il periodo di adattamento può dipendere da:
-
età;
-
tipo di gradazione;
-
entità della correzione;
-
comfort della montatura;
-
abitudine a essere toccati sul viso;
-
temperamento individuale.
Non è utile confrontare continuamente il proprio bambino con un altro che “li ha tenuti dal primo minuto”.
Come aiutare il neonato ad abituarsi agli occhiali?
La prima regola è rendere gli occhiali parte della normale routine.
Quando devono essere portati regolarmente, è preferibile evitare di presentarli come qualcosa di eccezionale da mettere soltanto per pochi minuti “per provare”.
Può essere utile indossarli:
-
quando il bambino è tranquillo;
-
dopo essersi svegliato;
-
prima di un'attività che lo interessa;
-
mentre interagisce con i genitori.
Se prova a toglierli, si possono rimettere con calma senza trasformare ogni tentativo in una battaglia.
La costanza conta più della tensione.
È meglio iniziare pochi minuti al giorno?
Non bisogna inventare autonomamente un programma di adattamento se la prescrizione indica un utilizzo regolare.
In alcuni casi chi segue il bambino può fornire indicazioni specifiche.
In generale, però, se gli occhiali sono stati prescritti per essere portati durante la giornata, ridurne arbitrariamente l'uso a pochi minuti può rendere più difficile anche capire come il bambino si stia realmente adattando.
Cosa fare se il bambino continua a strapparli?
Prima di pensare che “non vuole gli occhiali”, bisogna verificare soprattutto la montatura.
Una montatura che:
-
scivola;
-
preme;
-
si inclina;
-
tocca le guance;
-
è troppo larga;
può essere continuamente manipolata perché è realmente scomoda.
Se invece la vestibilità è corretta, può essere semplicemente necessario continuare a creare l'abitudine.
Nei neonati possono essere utili soluzioni pensate per mantenere meglio l'occhiale in posizione.
Per i materiali e le caratteristiche costruttive abbiamo dedicato una guida specifica agli occhiali flessibili e gommati per neonati.
Come deve stare la montatura sul viso di un neonato?
Deve essere stabile ma non stretta.
In particolare è importante che:
-
non scivoli continuamente verso la punta del naso;
-
gli occhi rimangano ben posizionati rispetto alle lenti;
-
le aste non comprimano;
-
il ponte appoggi correttamente;
-
la montatura non venga sollevata dalle guance;
-
non lasci segni importanti sulla pelle.
Il viso di un neonato non è semplicemente una versione piccola del viso adulto.
Il ponte nasale è differente e le proporzioni cambiano rapidamente durante la crescita.
Per questo una montatura realmente pediatrica può fare molta differenza.
Gli occhiali devono essere comprati più grandi perché il bambino cresce?
No.
Acquistare una montatura abbondante pensando che:
“così dura più a lungo”
può compromettere proprio il periodo in cui deve essere utilizzata.
Una montatura troppo grande può:
-
scivolare;
-
inclinarsi;
-
spostare la posizione delle lenti;
-
diventare facile da afferrare e togliere;
-
risultare scomoda.
Gli occhiali devono andare bene adesso, non tra un anno.
Per gli aspetti tecnici della scelta puoi approfondire come scegliere una montatura per bambini.
È normale che lasci un piccolo segno sul naso?
Una lieve impronta temporanea può comparire in alcuni casi, ma segni marcati o persistenti meritano di essere controllati.
Bisogna verificare la montatura soprattutto se compaiono:
-
arrossamento importante;
-
abrasioni;
-
pressione dietro le orecchie;
-
irritazione cutanea;
-
segni profondi;
-
fastidio evidente quando vengono indossati gli occhiali.
Non è necessario aspettare il controllo oculistico successivo per correggere un problema puramente di adattamento della montatura.
Come capire se gli occhiali scivolano troppo?
Un occhiale che scende occasionalmente dopo un movimento molto energico è diverso da uno che si trova costantemente a metà naso.
Se il genitore deve riposizionarlo continuamente, è opportuno controllare:
-
misura;
-
ponte;
-
aste;
-
sistemi di tenuta.
La stabilità è particolarmente importante perché il neonato non riposizionerà autonomamente gli occhiali quando scivolano.
Servono elastici o sistemi dietro la testa?
In alcuni neonati e bambini molto piccoli possono essere utili.
Esistono montature con:
-
fasce;
-
terminali specifici;
-
aste avvolgenti;
-
sistemi morbidi di stabilizzazione.
Non devono però essere così stretti da comprimere il volto.
La funzione del sistema di tenuta è mantenere gli occhiali correttamente posizionati, non immobilizzarli con forza.
Le montature flessibili sono sempre la scelta migliore?
Sono spesso molto pratiche nei più piccoli, ma non esiste un'unica montatura perfetta per qualsiasi prescrizione e qualsiasi viso.
Bisogna considerare contemporaneamente:
-
forma del volto;
-
prescrizione;
-
peso delle lenti;
-
ponte;
-
stabilità;
-
resistenza;
-
possibilità di regolazione.
“Flessibile” non deve essere interpretato come “indistruttibile” o automaticamente adatto a tutti.
Il colore della montatura è importante per un neonato?
È secondario rispetto a vestibilità e funzione.
Nei bambini un po' più grandi può essere utile lasciare che partecipino alla scelta del colore, perché questo può favorire l'accettazione degli occhiali.
Nel neonato, invece, il criterio principale deve essere pratico.
La montatura deve soprattutto:
-
rimanere nella posizione corretta;
-
non creare fastidio;
-
sopportare l'uso quotidiano.
Quali lenti vengono utilizzate nei primi occhiali?
La scelta dipende dalla prescrizione e dalle indicazioni professionali.
Per i bambini sono particolarmente importanti caratteristiche come:
-
leggerezza;
-
resistenza agli urti;
-
corretta realizzazione;
-
appropriata centratura.
Non serve invece aggiungere automaticamente qualsiasi trattamento disponibile pensando che “più optional” equivalga a una lente migliore.
Le lenti anti luce blu sono necessarie per un neonato?
Non rappresentano una necessità universale per la salute retinica del neonato.
Gli occhiali vengono prescritti per correggere il problema visivo identificato.
Non bisogna trasformare la normale luce degli schermi nella spiegazione della necessità degli occhiali.
Soprattutto nei neonati, il motivo della prescrizione è molto più probabilmente legato a:
-
refrazione;
-
sviluppo visivo;
-
strabismo;
-
specifiche condizioni oculari.
Smartphone e tablet fanno venire il bisogno di occhiali al neonato?
No.
Il vecchio articolo collegava in modo eccessivamente diretto computer, videogiochi e smartphone alla necessità degli occhiali pediatrici.
Questo ragionamento non è applicabile a un neonato.
I difetti refrattivi dipendono da caratteristiche ottiche e anatomiche dell'occhio e dal loro sviluppo.
Più avanti nell'infanzia il rapporto tra attività da vicino, ambiente e miopia diventa un tema più complesso, ma non si può sostenere che uno smartphone “crei” genericamente il bisogno di occhiali.
Il neonato deve portare gli occhiali soltanto quando guarda qualcosa?
Se è stata prescritta una correzione per utilizzo regolare, no.
La visione del neonato non è fatta di singole attività programmate come:
-
leggere;
-
guardare la lavagna;
-
usare il computer.
Esplorare:
-
volti;
-
mani;
-
giocattoli;
-
ambiente;
fa parte continuamente del suo sviluppo.
L'orario di utilizzo deve quindi seguire la prescrizione ricevuta.
Deve portare gli occhiali anche quando gattona?
Se è previsto un utilizzo regolare, in genere l'attività motoria quotidiana non rappresenta da sola un motivo per togliere gli occhiali.
Anzi, l'esplorazione visiva e quella motoria procedono insieme.
Naturalmente la montatura deve essere abbastanza stabile e sicura da permettere al bambino di muoversi liberamente.
E durante il sonno?
Gli occhiali normalmente vengono tolti quando il bambino dorme.
Non devono essere lasciati sul viso durante il sonno semplicemente per aumentare il numero di ore.
Cosa fare durante il bagnetto?
Gli occhiali possono essere tolti durante il bagno e in altre situazioni nelle quali non è pratico o sicuro mantenerli.
Brevi momenti necessari della normale routine non equivalgono a non seguire la prescrizione.
Cosa succede quando il neonato piange?
Il pianto non dimostra automaticamente che gli occhiali siano sbagliati.
Un neonato può piangere mentre gli vengono messi gli occhiali così come può farlo durante:
-
cambio;
-
vestizione;
-
pulizia del viso.
È più utile osservare se il disagio compare sistematicamente ogni volta che la montatura tocca un determinato punto oppure se persiste anche dopo che il bambino si è calmato.
Come capire se il problema è la montatura o la gradazione?
Non sempre è possibile capirlo a casa.
Alcuni segnali fanno pensare soprattutto alla vestibilità:
-
montatura evidentemente storta;
-
scivolamento;
-
forte pressione;
-
segni sulla pelle.
Una persistente difficoltà nell'utilizzo senza evidenti problemi di montatura può invece meritare una rivalutazione della situazione complessiva.
Non bisogna modificare autonomamente:
-
lenti;
-
gradazione;
-
tempi di utilizzo.
Quando la resistenza agli occhiali merita un controllo?
Se dopo un adeguato periodo di utilizzo il bambino continua sistematicamente a rifiutarli, è opportuno parlarne con chi lo segue.
Bisogna verificare:
-
prescrizione;
-
corretta realizzazione delle lenti;
-
centratura;
-
vestibilità;
-
eventuali cambiamenti della situazione visiva.
Un problema persistente non va risolto semplicemente decidendo di non fargli più portare gli occhiali.
Come faccio a capire se vede meglio?
Nel neonato non si può chiedere direttamente.
Si possono talvolta osservare cambiamenti come:
-
maggiore interesse visivo;
-
fissazione più stabile;
-
migliore attenzione verso volti e oggetti.
Ma questi comportamenti non sostituiscono la valutazione clinica.
Il miglioramento della funzione visiva deve essere verificato attraverso controlli adeguati all'età.
Se non noto nessuna differenza significa che gli occhiali non servono?
No.
Questo è particolarmente importante nell'anisometropia.
Se un occhio vede già bene e l'altro molto meno, il neonato può apparire visivamente competente anche senza correzione perché utilizza l'occhio migliore.
L'obiettivo degli occhiali può essere proprio permettere al secondo occhio di ricevere una migliore immagine durante lo sviluppo.
La famiglia potrebbe quindi non osservare un cambiamento spettacolare nel comportamento quotidiano pur in presenza di una correzione importante.
Gli occhiali possono prevenire l'occhio pigro?
In alcune situazioni la correzione precoce di un difetto refrattivo significativo può ridurre il rischio che si sviluppi una grave differenza funzionale tra i due occhi.
Quando l'ambliopia è già presente, gli occhiali possono inoltre rappresentare una vera parte iniziale della terapia.
Non sempre però sono sufficienti da soli.
Per approfondire puoi consultare ambliopia nei bambini: cause, diagnosi e trattamento.
I primi occhiali significano che il bambino li porterà per tutta la vita?
Non si può stabilire automaticamente.
La gradazione può cambiare con la crescita.
In alcuni bambini la necessità di correzione si modifica; in altri rimane nel tempo.
La prescrizione viene rivalutata periodicamente in base allo sviluppo dell'occhio e al problema per cui gli occhiali sono stati indicati.
Non bisogna quindi togliere gli occhiali perché:
“ormai li porta da tanto”
né dare per scontato che la prescrizione attuale sarà identica per sempre.
Quanto spesso vanno controllati gli occhiali di un neonato?
Non esiste un intervallo universale valido per qualsiasi bambino.
Un neonato cambia rapidamente:
-
dimensioni del viso;
-
ponte nasale;
-
distanza e posizione della montatura.
Per questo può essere necessario sistemare fisicamente gli occhiali anche tra una visita oculistica e l'altra.
Il calendario dei controlli della vista dipende invece dalla diagnosi e dall'età.
Per una panoramica puoi consultare quando fare una visita oculistica in età pediatrica.
Bisogna cambiare gli occhiali appena il bambino cresce un po'?
Non necessariamente.
La domanda non è semplicemente se il bambino sia cresciuto, ma se la montatura continui a:
-
adattarsi correttamente;
-
non stringere;
-
non scivolare;
-
mantenere le lenti nella posizione appropriata.
Quando queste condizioni non sono più rispettate, la misura deve essere rivalutata.
Cosa portare ai controlli?
È utile portare sempre gli occhiali realmente utilizzati dal bambino.
In questo modo è possibile verificare:
-
stato della montatura;
-
posizione;
-
condizioni delle lenti;
-
correttezza della correzione quando necessario.
Se la famiglia ha osservato particolari comportamenti può essere utile riferire anche:
-
quando il bambino li toglie;
-
quanto riesce a portarli;
-
se una posizione sembra infastidirlo;
-
se la montatura scivola frequentemente.
Cosa non bisogna fare con i primi occhiali?
È preferibile evitare alcune decisioni fai-da-te:
-
non ridurre autonomamente la gradazione;
-
non farli portare soltanto quando sembra necessario se sono prescritti regolarmente;
-
non piegare con forza la montatura a casa;
-
non acquistare apposta una misura molto più grande;
-
non interpretare ogni tentativo di toglierli come prova che non servano;
-
non interrompere la correzione senza confrontarsi con chi segue il bambino.
Un neonato con gli occhiali può giocare normalmente?
Sì.
Gli occhiali devono inserirsi nella vita del bambino, non bloccarla.
Quando la montatura è appropriata può continuare a:
-
rotolarsi;
-
gattonare;
-
giocare;
-
esplorare;
-
interagire con le persone.
Il bambino non deve essere trattato come fragile semplicemente perché porta gli occhiali.
E se li rompe?
Nei bambini piccoli può succedere.
La robustezza della montatura è importante proprio perché gli occhiali vengono:
-
afferrati;
-
piegati;
-
fatti cadere.
Una montatura pediatrica appropriata riduce il problema ma non può rendere gli occhiali indistruttibili.
Se la montatura si deforma, è preferibile farla controllare anziché continuare a utilizzarla storta.
È utile avere un secondo paio?
Dipende dalla prescrizione e dalle necessità della famiglia.
Quando gli occhiali sono indispensabili per lo sviluppo visivo e devono essere utilizzati regolarmente, rimanere diversi giorni senza correzione perché l'unico paio si è rotto può essere poco pratico.
In determinate situazioni può quindi essere utile organizzarsi con un secondo paio, soprattutto se la sostituzione non può essere immediata.
I genitori devono preoccuparsi dell'aspetto estetico?
È comprensibile chiedersi come apparirà il bambino con gli occhiali, ma nei neonati l'aspetto dovrebbe essere decisamente secondario rispetto a:
-
prescrizione corretta;
-
comfort;
-
stabilità;
-
sicurezza.
Con la crescita il bambino potrà partecipare sempre di più alle scelte estetiche.
Nei primi mesi l'obiettivo principale è invece far sì che gli occhiali funzionino bene e possano essere utilizzati senza ostacolare la normale vita quotidiana.
Come vivere serenamente i primi giorni con gli occhiali
Per molti genitori l'adattamento è quasi tanto importante quanto per il bambino.
Vedere degli occhiali su un viso così piccolo può inizialmente sembrare strano.
È però utile ricordare che, quando sono stati prescritti, non rappresentano un segno di fragilità.
Sono uno strumento che permette di offrire al bambino la migliore esperienza visiva possibile durante una fase importante dello sviluppo.
La routine tende a diventare rapidamente più semplice:
gli occhiali vengono messi, sistemati quando necessario, puliti e tolti nei momenti appropriati.
Esattamente come altri oggetti utilizzati ogni giorno.
Primi occhiali del neonato: cosa ricordare
Un neonato può essere valutato e ricevere una prescrizione precisa anche se non sa ancora parlare o leggere.
Gli occhiali possono essere indicati per difetti refrattivi, differenze importanti tra i due occhi, alcune forme di strabismo o altre specifiche condizioni.
Quando vengono prescritti durante i primi anni non bisogna considerarli semplicemente un accessorio:
possono avere un ruolo importante nello sviluppo della funzione visiva.
Nei primi giorni è possibile che il bambino:
-
li tocchi;
-
provi a toglierli;
-
abbia bisogno di abituarsi alla nuova sensazione.
Questo non significa automaticamente che la gradazione sia sbagliata.
Una delle cose più importanti è invece verificare che la montatura sia realmente adatta al suo viso:
stabile, comoda, della misura corretta e capace di mantenere le lenti nella posizione prevista.
Se gli occhiali continuano a essere rifiutati o sembrano creare fastidio, bisogna controllare montatura e prescrizione invece di abbandonarli autonomamente.
E soprattutto non bisogna pensare che mettere gli occhiali molto presto possa “indebolire” gli occhi.
Quando una correzione è indicata, il suo scopo è esattamente l'opposto:
dare al sistema visivo del bambino le condizioni migliori possibili per svilupparsi.

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