4 semplicissimi trucchi per provvedere alla pulizia e all’idratazione degli occhi
Come mantenere gli occhi puliti e ben lubrificati?
Gli occhi possiedono già efficaci sistemi naturali di pulizia e protezione: lacrime, palpebre e ammiccamento lavorano continuamente per mantenere la superficie oculare lubrificata e allontanare piccole particelle. Nella vita quotidiana è quindi più importante rispettare questi meccanismi che cercare di “pulire” frequentemente l’occhio con prodotti non necessari.
Lavare le mani prima di toccare occhi e palpebre, evitare di strofinarli, utilizzare correttamente le lenti a contatto e proteggere la superficie da vento, fumo e ambienti molto secchi sono semplici abitudini che possono fare la differenza.
Le lacrime puliscono naturalmente gli occhi?
Sì.
Le lacrime vengono continuamente distribuite sulla superficie oculare durante l’ammiccamento e aiutano a mantenere cornea e congiuntiva lubrificate.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Contribuiscono inoltre ad allontanare piccole particelle e contengono sostanze coinvolte nei normali meccanismi di difesa dell’occhio.
Non sono quindi soltanto “acqua”.
Il loro equilibrio è fondamentale anche per la qualità della visione.
Per approfondire puoi leggere come funzionano le lacrime e il film lacrimale.
Bisogna lavare gli occhi tutti i giorni?
In condizioni normali non è necessario lavare direttamente la superficie dell’occhio come si fa con la pelle.
Le lacrime svolgono già questa funzione.
È invece normale detergere delicatamente la zona esterna delle palpebre e il viso durante l’igiene quotidiana, evitando che saponi, shampoo o cosmetici entrino nell’occhio.
Una pulizia specifica delle palpebre può essere indicata in alcune condizioni, per esempio quando esistono problemi del margine palpebrale, ma in questi casi è meglio seguire le indicazioni appropriate alla situazione.
Perché è importante lavare le mani prima di toccare gli occhi?
Le mani entrano continuamente in contatto con superfici, oggetti e microrganismi.
Toccare o strofinare gli occhi con mani non pulite può trasferire irritanti e contaminanti alla superficie oculare.
Questo è particolarmente importante per chi utilizza lenti a contatto.
Prima di inserire o rimuovere una lente è bene lavare accuratamente le mani e asciugarle con un materiale che non lasci residui.
Strofinare gli occhi li aiuta a pulirsi?
No.
Strofinare può dare una sensazione momentanea di sollievo quando c’è prurito, ma può aumentare irritazione e arrossamento.
Se è presente un piccolo corpo estraneo superficiale, strofinare può inoltre favorire un’abrasione della cornea.
Lo sfregamento intenso e ripetuto è anche un comportamento da evitare nelle persone predisposte al cheratocono.
Quando gli occhi prudono frequentemente è quindi preferibile capire il motivo — per esempio allergia o irritazione — invece di continuare a strofinarli.
Cosa fare se entra polvere o qualcosa nell’occhio?
La prima reazione dovrebbe essere evitare di sfregare.
La lacrimazione naturale può essere sufficiente ad allontanare una particella molto piccola.
Se necessario, l’occhio può essere delicatamente risciacquato con una soluzione appropriata.
Se però il corpo estraneo rimane, il dolore persiste, la vista cambia oppure si sospetta una lesione della cornea, è opportuno effettuare una valutazione.
Non bisogna cercare di rimuovere autonomamente oggetti conficcati nell’occhio.
Cosa significa “idratare gli occhi”?
Nel linguaggio comune si parla spesso di idratazione, ma per l’occhio è più corretto parlare di lubrificazione e stabilità del film lacrimale.
La superficie non deve semplicemente essere bagnata: deve essere ricoperta da un film lacrimale stabile, con una composizione adeguata.
Per questo una persona può avere occhi che lacrimano molto e soffrire comunque di secchezza oculare.
Quando il film lacrimale non funziona correttamente possono comparire bruciore, sensazione di sabbia, vista fluttuante e irritazione.
Bere acqua mantiene gli occhi idratati?
Una normale idratazione dell’organismo è importante, ma bere più acqua non risolve automaticamente la secchezza oculare.
Il problema può infatti dipendere da un’eccessiva evaporazione delle lacrime, da una ridotta produzione, da alterazioni delle ghiandole palpebrali o da altre condizioni.
È quindi utile evitare la disidratazione generale, ma non considerare l’acqua bevuta come un trattamento specifico per l’occhio secco.
Quando possono essere utili le lacrime artificiali?
Le lacrime artificiali possono migliorare temporaneamente la lubrificazione quando esiste secchezza o irritazione lieve.
Non tutte le formulazioni sono però uguali.
Esistono gocce più liquide, prodotti più viscosi, gel e formulazioni pensate per esigenze differenti.
Inoltre una secchezza persistente non dovrebbe essere gestita esclusivamente aumentando il numero delle applicazioni.
Puoi approfondire cosa sono le lacrime artificiali e quali tipi esistono e quando usare le lacrime artificiali.
Qualsiasi collirio può essere usato per “rinfrescare” gli occhi?
No.
“Collirio” è un termine molto generale.
Esistono prodotti lubrificanti, ma anche farmaci antibiotici, antiallergici, antinfiammatori e medicinali utilizzati per patologie specifiche.
Non è quindi corretto prendere un qualsiasi collirio semplicemente perché l’occhio brucia o appare rosso.
Nella guida sui colliri per gli occhi: tipi, differenze e precauzioni spieghiamo perché le diverse categorie non sono intercambiabili.
Come proteggere il film lacrimale durante il giorno?
Alcune semplici abitudini possono aiutare.
Un flusso continuo di aria condizionata o di un ventilatore direttamente sul viso può aumentare l’evaporazione delle lacrime.
Lo stesso accade con vento e ambienti molto secchi.
Durante il lavoro al computer è inoltre comune ammiccare meno frequentemente.
Fare pause regolari e ricordarsi di ammiccare completamente può favorire una migliore distribuzione del film lacrimale.
Gli schermi “asciugano” direttamente gli occhi?
Non nel senso letterale del termine.
Il problema principale è il comportamento visivo durante l’utilizzo di computer e smartphone.
Quando siamo concentrati, tendiamo ad ammiccare meno e talvolta in modo incompleto.
Il film lacrimale viene quindi rinnovato meno frequentemente e può evaporare più velocemente.
Per chi è già predisposto alla secchezza, molte ore consecutive davanti allo schermo possono diventare particolarmente fastidiose.
Come comportarsi con le lenti a contatto?
Le lenti devono essere manipolate con mani pulite e utilizzate rispettando tempi di sostituzione, modalità di manutenzione e indicazioni specifiche del prodotto.
Non è consigliabile bagnarle con acqua del rubinetto né conservarle in soluzioni improvvisate.
Se durante l’uso compaiono dolore, marcato arrossamento, fotofobia o improvviso peggioramento della vista, è prudente rimuovere le lenti e far valutare il problema.
La superficie corneale richiede particolare attenzione proprio perché la lente si trova direttamente a contatto con il film lacrimale.
Trucco e cosmetici possono irritare gli occhi?
Possono farlo, soprattutto se entrano direttamente nell’occhio o se vengono utilizzati prodotti vecchi o contaminati.
È utile rimuovere il trucco prima di dormire ed evitare di condividere mascara, eyeliner e altri cosmetici destinati alla zona perioculare.
Quando un prodotto provoca ripetutamente bruciore o arrossamento è preferibile sospenderlo.
Chi utilizza anche lenti a contatto dovrebbe prestare ulteriore attenzione per evitare che residui cosmetici entrino in contatto con la lente.
Cosa fare se gli occhi sono secchi al computer o in ufficio?
Prima di ricorrere automaticamente a un prodotto può essere utile osservare l’ambiente.
Lo schermo è troppo alto? C’è aria condizionata diretta verso il viso? Si trascorrono ore senza pause? L’ambiente è molto secco?
Modificare questi fattori può aiutare.
Abbiamo dedicato una guida specifica a come ridurre i fattori quotidiani che peggiorano l’occhio secco.
Quando la secchezza non è più un semplice fastidio occasionale?
Se bruciore, sensazione di sabbia, arrossamento o vista fluttuante compaiono quasi ogni giorno, il problema merita maggiore attenzione.
L’occhio secco può essere legato a una ridotta produzione di lacrime, eccessiva evaporazione, alterazioni delle ghiandole di Meibomio o alla combinazione di più fattori.
In questi casi è più utile capire il meccanismo che continuare semplicemente a provare nuovi colliri.
Puoi approfondire nella guida occhio secco: cause, sintomi e trattamento.
Quali sintomi non devono essere trattati come una semplice irritazione?
Un leggero bruciore occasionale è molto diverso da dolore intenso o improvvisa riduzione della vista.
È consigliabile richiedere una valutazione tempestiva quando compaiono dolore importante, forte fotofobia, trauma, corpo estraneo persistente, improvviso calo della vista oppure un occhio molto rosso e doloroso.
Particolare attenzione è necessaria anche nei portatori di lenti a contatto.
In questi casi provare ripetutamente prodotti da banco può ritardare la diagnosi di una condizione diversa dalla semplice secchezza.
In sintesi
Prendersi cura quotidianamente degli occhi non significa lavarli continuamente o utilizzare colliri senza necessità.
La superficie oculare possiede già un efficace sistema naturale basato su lacrime, palpebre e ammiccamento.
Le abitudini più utili sono semplici: toccare gli occhi con mani pulite, evitare di strofinarli, utilizzare correttamente le lenti a contatto, proteggersi da vento e irritanti e limitare i fattori che aumentano l’evaporazione delle lacrime.
Quando secchezza, arrossamento o irritazione diventano persistenti, è preferibile individuarne la causa piuttosto che limitarsi ad aggiungere prodotti sulla superficie oculare.
Per approfondire puoi consultare la guida occhio secco: cause, sintomi e trattamento oppure tutti gli articoli raccolti nella sezione Occhio secco.

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