Problemi alle gambe? 4 disturbi legati alla cattiva postura
Postura e vista al computer: come migliorare il comfort visivo
Passare molte ore davanti al computer può provocare affaticamento visivo, tensione al collo e alla schiena e una sensazione generale di disagio. Spesso questi disturbi vengono considerati separatamente, ma esiste un elemento che può collegarli: il modo in cui ci posizioniamo davanti allo schermo.
La postura davanti al computer non riguarda soltanto la schiena. Anche la posizione della testa, l'altezza dello schermo e la distanza dagli occhi possono influenzare il modo in cui utilizziamo la nostra vista durante il lavoro.
Quando gli occhi devono continuamente adattarsi a una distanza non corretta oppure quando siamo costretti a inclinare la testa per guardare attraverso una determinata zona delle lenti, il comfort può diminuire sensibilmente.
Per questo motivo, scegliere correttamente occhiali e lenti per il computer e prestare attenzione alla posizione di lavoro può fare una grande differenza.
Perché postura e vista sono collegate
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Quando lavoriamo al computer, gli occhi rimangono concentrati per periodi prolungati su una distanza relativamente costante.
Allo stesso tempo, manteniamo spesso la testa nella stessa posizione per molto tempo.
Se lo schermo è troppo basso, troppo alto o troppo vicino, possiamo assumere inconsapevolmente una posizione non corretta: testa inclinata in avanti, collo contratto e spalle sollevate.
Anche gli occhiali possono avere un ruolo importante.
Chi utilizza lenti progressive, ad esempio, deve utilizzare una determinata zona della lente per vedere nitidamente alla distanza intermedia. Se la postazione di lavoro non è adeguata alle caratteristiche della lente, può essere necessario modificare frequentemente la posizione della testa per trovare la zona di visione più confortevole.
La distanza dal monitor è importante
Uno degli aspetti più semplici da controllare è la distanza tra occhi e schermo.
Lavorare con il monitor troppo vicino può aumentare lo sforzo visivo e portare ad assumere una posizione poco naturale.
Anche uno schermo troppo lontano può essere problematico, soprattutto quando i caratteri sono piccoli: si tende infatti ad avvicinare la testa o a socchiudere gli occhi per vedere meglio.
È quindi importante trovare una distanza che permetta di leggere comodamente senza dover inclinare continuamente la testa o avvicinarsi allo schermo.
La grandezza dei caratteri, la luminosità e il contrasto del monitor possono inoltre essere regolati in funzione delle proprie esigenze.
L'altezza dello schermo può influenzare la posizione della testa
Anche l'altezza del monitor merita attenzione.
Uno schermo posizionato troppo in alto può costringere a mantenere il collo esteso per periodi prolungati. Al contrario, uno schermo eccessivamente basso può favorire una posizione della testa troppo inclinata verso il basso.
L'obiettivo dovrebbe essere quello di poter guardare lo schermo mantenendo testa e collo in una posizione naturale e rilassata.
Questo aspetto diventa particolarmente interessante per chi utilizza occhiali con lenti progressive, perché la visione intermedia viene normalmente raggiunta attraverso una specifica zona della lente.
Lenti progressive e lavoro al computer: attenzione alla zona intermedia
Le lenti progressive permettono di correggere la visione a diverse distanze attraverso una progressione continua dei poteri.
La zona dedicata alla visione intermedia è particolarmente importante quando si utilizza un computer.
Tuttavia, non tutte le lenti progressive sono progettate nello stesso modo. La distribuzione delle zone di visione può cambiare in funzione della tecnologia utilizzata e delle esigenze della persona.
Per chi trascorre molte ore davanti al monitor, è quindi importante che la lente venga scelta considerando anche la distanza di lavoro abituale e le attività svolte durante la giornata.
In determinate situazioni possono essere valutate anche lenti specificamente progettate per il lavoro da vicino e a distanza intermedia.
Quando gli occhiali non sono adatti alla distanza di lavoro
Un errore abbastanza comune consiste nell'utilizzare sempre lo stesso occhiale per qualsiasi attività senza considerare le diverse distanze.
Gli occhiali per vedere bene da lontano, infatti, non necessariamente rappresentano la soluzione più confortevole per una persona che trascorre otto ore davanti a un monitor.
Allo stesso modo, un semplice occhiale da lettura può essere adatto per un libro tenuto a circa 35-40 cm, ma non necessariamente per uno schermo collocato più lontano.
È proprio per questo motivo che, nella scelta delle lenti, è importante comunicare all'ottico come e dove verranno utilizzati gli occhiali.
Gli occhiali per computer possono essere una soluzione?
In alcune situazioni possono essere valutate lenti specifiche per il computer, progettate per privilegiare le distanze intermedie e ravvicinate.
Sono particolarmente interessanti per chi lavora molte ore al giorno davanti allo schermo e non necessita necessariamente di una lente pensata per vedere perfettamente a tutte le distanze.
La soluzione migliore dipende comunque dalla prescrizione, dalle abitudini visive e dalla distanza effettiva tra occhi, monitor e documenti.
Per questo non esiste una lente "da computer" uguale per tutti.
La regola 20-20-20 per concedere una pausa agli occhi
Oltre alla corretta posizione davanti allo schermo, è importante evitare di mantenere la visione da vicino per periodi eccessivamente prolungati senza pause.
Una strategia spesso consigliata è la cosiddetta regola 20-20-20: ogni 20 minuti, distogliere lo sguardo dallo schermo e osservare per circa 20 secondi un oggetto posto a una distanza di almeno 20 piedi, cioè circa 6 metri.
Non si tratta di una cura per i difetti visivi, ma di una semplice abitudine che può aiutare a interrompere la concentrazione visiva prolungata sul monitor.
Anche l'illuminazione della postazione conta
Una buona postura non è sufficiente se l'ambiente di lavoro presenta condizioni di illuminazione poco confortevoli.
Il monitor non dovrebbe essere posizionato in modo da creare riflessi fastidiosi sulla superficie delle lenti o dello schermo.
Anche una finestra collocata direttamente davanti o dietro al monitor può creare contrasti e riflessi che rendono più difficile la visione.
Una corretta illuminazione ambientale permette di lavorare con maggiore comfort senza dover continuamente modificare la posizione della testa.
Antiriflesso e comfort davanti allo schermo
Il trattamento antiriflesso può essere particolarmente interessante per chi utilizza frequentemente dispositivi digitali.
Il suo scopo principale è ridurre i riflessi sulla superficie della lente, migliorando la trasparenza della lente stessa e il comfort in determinate condizioni di illuminazione.
È importante però distinguere l'antiriflesso dai trattamenti specifici commercializzati per la luce blu: sono caratteristiche differenti e non devono essere considerate equivalenti.
La scelta del trattamento dovrebbe quindi essere fatta in funzione dell'utilizzo effettivo degli occhiali.
Non è solo una questione di postura
Quando una persona avverte frequentemente mal di testa, affaticamento visivo, difficoltà a mettere a fuoco o fastidio durante il lavoro al computer, non è corretto attribuire automaticamente il problema alla postura.
Può essere opportuno verificare anche:
- la correttezza della prescrizione;
- la distanza interpupillare;
- il centraggio delle lenti;
- l'altezza di montaggio;
- la distanza dal monitor;
- la posizione dello schermo;
- l'illuminazione dell'ambiente;
- il tipo di lente utilizzata.
Nel caso delle lenti progressive, anche il corretto adattamento della lente alla montatura e alla persona assume particolare importanza.
Come scegliere gli occhiali giusti per lavorare al computer
La scelta degli occhiali dovrebbe partire dalle reali esigenze visive quotidiane.
Chi alterna frequentemente computer, smartphone, documenti cartacei, guida e visione da lontano potrebbe trovare particolarmente utile una soluzione progressiva.
Chi invece trascorre gran parte della giornata davanti a uno schermo e ha esigenze prevalentemente intermedie e ravvicinate può valutare una lente specificamente orientata a queste distanze.
Non esiste quindi una soluzione universalmente migliore: la lente più adatta è quella progettata in funzione delle distanze alle quali viene realmente utilizzata.
Glance24: assistenza nella scelta di montatura e lenti
Scegliere un paio di occhiali online non significa necessariamente rinunciare all'assistenza nella scelta delle lenti.
Su Glance24 è possibile ricevere supporto nella scelta della montatura e della soluzione oftalmica più adatta alle proprie esigenze, anche quando gli occhiali devono essere utilizzati quotidianamente davanti al computer.
Indicare il tipo di lavoro svolto, quante ore vengono trascorse davanti allo schermo e quali sono le principali distanze di visione permette di orientare meglio la scelta della lente.
Conclusione
Postura, posizione dello schermo e occhiali sono elementi che possono contribuire al comfort durante il lavoro al computer.
Una postazione correttamente organizzata, pause regolari e una distanza adeguata dal monitor sono semplici accorgimenti che possono rendere più confortevole la giornata lavorativa.
Allo stesso tempo, quando gli occhiali vengono utilizzati per molte ore, è importante che lenti, centraggio e caratteristiche della montatura siano adeguati alle effettive esigenze visive.
Per chi lavora quotidianamente al computer, scegliere la lente pensando non soltanto alla visione da lontano, ma anche alla distanza intermedia e ravvicinata, può essere un aspetto determinante per ottenere un'esperienza visiva più confortevole.

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