La lettura di uno smartphone con un occhio può portare alla cecità temporanea?
Perché dopo aver guardato lo smartphone al buio un occhio può sembrare vedere peggio dell'altro
Può sembrare una situazione preoccupante: si utilizza lo smartphone al buio tenendo un occhio coperto dal cuscino, poi si spegne lo schermo e improvvisamente un occhio sembra vedere molto peggio dell'altro.
Questo fenomeno è stato descritto in letteratura come transient smartphone blindness, cioè una temporanea perdita o forte riduzione della percezione visiva associata all'uso dello smartphone in particolari condizioni.
Il termine “cecità”, però, può essere fuorviante.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Nella situazione tipicamente descritta non significa che lo smartphone abbia danneggiato improvvisamente un occhio o provocato una vera cecità permanente.
Il fenomeno è legato soprattutto al diverso adattamento alla luce dei due occhi.
Come può succedere?
Immaginiamo una situazione frequente:
-
si è sdraiati a letto;
-
la stanza è buia;
-
un occhio rimane coperto dal cuscino;
-
l'altro guarda per alcuni minuti lo schermo luminoso dello smartphone.
I due occhi vengono quindi esposti a condizioni completamente differenti.
L'occhio rivolto allo smartphone si adatta alla luce dello schermo.
L'altro, rimasto coperto, continua invece ad adattarsi al buio.
Quando il telefono viene spento e si aprono entrambi gli occhi, può esserci per qualche tempo una forte differenza nella sensibilità alla luce.
L'occhio che stava guardando lo schermo può sembrare temporaneamente “cieco” al buio rispetto all'altro.
Lo smartphone rende davvero ciechi?
Non è corretto concludere che guardare lo smartphone con un occhio solo provochi una vera cecità.
Il fenomeno descritto è generalmente temporaneo e dipende dal modo in cui retina e sistema visivo si adattano a livelli diversi di luminosità.
Dopo un certo periodo di riadattamento, la percezione dei due occhi tende a tornare simile.
Questo è molto diverso da una perdita visiva provocata da una malattia della retina, del nervo ottico o di altre strutture oculari.
Perché un occhio vede diversamente dall'altro?
L'occhio umano modifica continuamente la propria sensibilità in funzione della quantità di luce presente.
Quando ci troviamo al buio, il sistema visivo aumenta progressivamente la propria sensibilità.
Quando invece guardiamo una sorgente luminosa, avviene un adattamento differente.
Se un occhio rimane al buio e l'altro guarda uno schermo luminoso, i due sistemi possono quindi trovarsi temporaneamente in stati diversi di adattamento.
Quando improvvisamente vengono messi nelle stesse condizioni, la differenza può essere molto evidente.
Cos'è l'adattamento al buio?
Quando passiamo da un ambiente luminoso a uno scuro, la visione non raggiunge immediatamente la massima sensibilità.
La retina ha bisogno di tempo per adattarsi.
In questo processo sono coinvolti soprattutto i fotorecettori retinici e i pigmenti visivi.
Per questo, entrando in una stanza buia dopo essere stati all'aperto, inizialmente possiamo vedere molto poco e poi progressivamente distinguere meglio gli oggetti.
Perché lo schermo crea questa differenza?
Lo smartphone può essere una sorgente luminosa relativamente intensa rispetto a una stanza completamente buia.
Se un occhio guarda direttamente lo schermo mentre l'altro rimane coperto, la differenza di esposizione può essere notevole.
Non serve che la luminosità del telefono sia al massimo.
È soprattutto il contrasto tra:
occhio esposto allo schermo
e
occhio completamente adattato al buio
a creare la situazione.
Quanto può durare?
Nelle situazioni descritte il disturbo è temporaneo.
Può durare alcuni minuti mentre l'occhio precedentemente esposto alla luce recupera progressivamente la sensibilità al buio.
La durata può variare in funzione di:
-
luminosità dello schermo;
-
tempo di esposizione;
-
condizioni ambientali;
-
differenze individuali.
Una perdita della vista che persiste, peggiora o non segue questo tipo di situazione non dovrebbe però essere attribuita automaticamente allo smartphone.
Perché viene chiamata “cecità temporanea da smartphone”?
Il termine è nato per descrivere episodi in cui una persona riferiva una forte perdita visiva transitoria in un occhio dopo avere utilizzato il telefono in condizioni particolari.
La definizione è molto efficace dal punto di vista comunicativo, ma può generare confusione.
Più precisamente si tratta di una temporanea differenza nella sensibilità luminosa dei due occhi dovuta a un adattamento asimmetrico.
Non significa necessariamente che l'occhio sia diventato realmente cieco.
La luce blu è responsabile?
Non è corretto attribuire questo specifico fenomeno alla luce blu.
Il meccanismo principale è legato alla differente esposizione luminosa dei due occhi.
Qualsiasi sorgente sufficientemente luminosa, osservata da un solo occhio mentre l'altro rimane adattato al buio, può teoricamente produrre un effetto simile.
Quindi parlare genericamente di “danni della luce blu” in questo contesto sarebbe fuorviante.
Per approfondire puoi consultare lenti anti luce blu: come funzionano e servono davvero?.
Gli occhiali anti luce blu prevengono questo fenomeno?
Non esistono ragioni per considerare gli occhiali anti luce blu una soluzione specifica alla transient smartphone blindness.
Il problema non dipende semplicemente dalla componente blu dello spettro.
La soluzione pratica è molto più semplice: evitare di utilizzare per lungo tempo lo smartphone con un solo occhio esposto allo schermo mentre l'altro rimane completamente al buio.
Usare lo smartphone al buio danneggia gli occhi?
Utilizzare uno smartphone al buio può risultare poco confortevole e aumentare:
-
abbagliamento;
-
affaticamento;
-
secchezza;
-
sensazione di stanchezza;
-
difficoltà temporanea di adattamento.
Non è però corretto affermare che una normale sessione di utilizzo provochi automaticamente danni permanenti alla retina.
Il tema principale riguarda soprattutto il comfort visivo, le abitudini d'uso e, nelle ore serali, anche il sonno.
Uno smartphone molto luminoso può danneggiare la retina?
I normali display dei dispositivi elettronici, utilizzati nelle condizioni previste, non vengono generalmente considerati sorgenti capaci di provocare una lesione retinica semplicemente durante il normale utilizzo.
Questo non significa che guardare uno schermo per ore sia sempre confortevole.
Affaticamento visivo e danno retinico sono però concetti differenti.
È importante non confonderli.
Perché dopo lo smartphone la vista può sembrare annebbiata?
Una visione temporaneamente meno nitida dopo molte ore davanti a uno schermo può avere diverse spiegazioni.
Tra queste:
-
affaticamento visivo;
-
riduzione dell'ammiccamento;
-
secchezza oculare;
-
messa a fuoco prolungata da vicino;
-
gradazione non adeguata.
Questa situazione non coincide necessariamente con il fenomeno della cecità transitoria da smartphone.
E se la vista cala davvero improvvisamente in un occhio?
Questo è il punto più importante.
Una vera perdita improvvisa della vista in un solo occhio non deve essere automaticamente attribuita all'uso dello smartphone.
Esistono diverse condizioni oculari, retiniche, vascolari o neurologiche che possono provocare una riduzione improvvisa della visione e richiedere una valutazione tempestiva.
Particolare attenzione va prestata quando il disturbo:
-
compare senza la tipica situazione dello smartphone al buio;
-
persiste;
-
non migliora rapidamente;
-
è associato a dolore;
-
compare insieme a lampi o molte nuove mosche volanti;
-
provoca un'ombra o una tenda nel campo visivo;
-
si associa ad altri sintomi neurologici.
In questi casi non bisogna aspettare semplicemente che “l'occhio si abitui”.
Perdita temporanea della vista e amaurosi fugace sono la stessa cosa?
No.
L'amaurosi fugace indica una perdita transitoria della visione che può avere cause vascolari o altre origini clinicamente importanti.
Non deve essere confusa con il semplice adattamento asimmetrico alla luce dopo l'uso dello smartphone.
La differenza non può sempre essere stabilita autonomamente sulla base della sensazione descritta dal paziente.
Per questo una perdita visiva improvvisa non chiaramente spiegabile merita attenzione.
Perché il titolo “cecità temporanea” può spaventare?
Perché la parola cecità suggerisce immediatamente un danno grave.
Nel fenomeno tipico da smartphone, invece, si parla di un cambiamento temporaneo nella sensibilità visiva.
Un titolo molto allarmistico rischia quindi di far credere che:
“guardare il telefono con un occhio distrugga la vista”.
Non è questo il significato del fenomeno descritto.
Come evitare il problema?
Le precauzioni sono semplici.
È utile:
-
evitare di guardare a lungo lo smartphone con un solo occhio;
-
non tenere l'altro occhio completamente coperto mentre si usa lo schermo;
-
evitare contrasti estremi tra display molto luminoso e ambiente completamente buio;
-
regolare la luminosità dello schermo in modo confortevole;
-
fare pause durante l'uso prolungato.
Non servono particolari esercizi o trattamenti.
Ridurre la luminosità serve?
Può rendere l'esperienza più confortevole.
La luminosità dello schermo dovrebbe essere adeguata all'ambiente.
Un display molto luminoso in una stanza completamente buia crea un contrasto maggiore rispetto a uno schermo regolato in modo più equilibrato.
Non è però necessario utilizzare lo smartphone con luminosità estremamente bassa se questo rende difficile leggere.
La modalità notturna impedisce la cecità temporanea?
Non necessariamente.
Le modalità notturne possono modificare:
-
temperatura del colore;
-
quantità di luce emessa;
-
luminosità percepita.
Il fenomeno può però verificarsi perché i due occhi sono sottoposti a livelli di illuminazione differenti, non perché uno specifico colore dello schermo sia responsabile.
Può succedere anche con tablet o altri dispositivi?
Teoricamente sì.
Il principio non dipende dalla marca o dal tipo di smartphone.
Una situazione simile può verificarsi ogni volta che:
-
un occhio rimane adattato al buio;
-
l'altro osserva a lungo una sorgente luminosa.
Lo smartphone è semplicemente il dispositivo con cui questa situazione può verificarsi più facilmente, soprattutto a letto.
L'affaticamento visivo da smartphone è un'altra cosa?
Sì.
La transient smartphone blindness è un fenomeno molto specifico.
L'affaticamento visivo digitale è invece un insieme di disturbi molto più comuni associati all'uso prolungato degli schermi.
Può comprendere:
-
secchezza;
-
bruciore;
-
mal di testa;
-
vista temporaneamente sfocata;
-
difficoltà di messa a fuoco;
-
pesantezza degli occhi.
Per approfondire puoi leggere affaticamento visivo da monitor e smartphone.
Bisogna preoccuparsi se succede una volta?
Un episodio breve, avvenuto esattamente dopo aver utilizzato lo smartphone al buio con un solo occhio e risoltosi rapidamente con il riadattamento alla luce, è compatibile con il fenomeno descritto.
Questo non permette però di attribuire automaticamente allo smartphone qualsiasi perdita della vista.
Se il disturbo:
-
si ripete frequentemente;
-
dura a lungo;
-
compare senza un chiaro rapporto con l'esposizione luminosa;
-
interessa sempre lo stesso occhio;
-
è associato ad altri sintomi;
è opportuno parlarne con un professionista.
Quando è necessaria una valutazione urgente?
È prudente richiedere una valutazione tempestiva quando una riduzione visiva improvvisa è associata a:
-
perdita importante della vista;
-
ombra o tenda nel campo visivo;
-
numerosi nuovi corpi mobili;
-
lampi luminosi;
-
dolore intenso;
-
occhio molto rosso;
-
trauma;
-
forte mal di testa;
-
debolezza, difficoltà nel parlare o altri sintomi neurologici.
La guida sul calo improvviso della vista approfondisce i principali segnali d'allarme.
Smartphone con un occhio solo: cosa ricordare
Usare lo smartphone al buio con un occhio mentre l'altro rimane coperto può creare una forte differenza temporanea nella sensibilità dei due occhi alla luce.
È questo il fenomeno talvolta chiamato “cecità temporanea da smartphone”.
Il termine non significa che il telefono renda improvvisamente cieco un occhio.
Il meccanismo principale è legato al differente adattamento alla luce.
È inoltre importante distinguere questo fenomeno da una vera perdita improvvisa della visione.
Se il problema persiste, compare senza una chiara spiegazione, si ripete o è accompagnato da altri sintomi oculari o neurologici, non dovrebbe essere attribuito automaticamente allo smartphone.

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