Calo repentino della vista cosa significa
Una riduzione improvvisa della capacità visiva, soprattutto se interessa un solo occhio o compare insieme ad altri sintomi, richiede particolare attenzione
Accorgersi improvvisamente di vedere meno bene può essere un’esperienza molto diversa dal normale peggioramento della gradazione degli occhiali.
La miopia, l’ipermetropia e gli altri comuni difetti refrattivi tendono infatti a produrre una difficoltà visiva relativamente stabile o progressiva. Una perdita della vista comparsa nell’arco di pochi minuti, ore o comunque in maniera improvvisa può invece avere origini molto diverse e, in alcune situazioni, richiedere una valutazione medica urgente.
Il calo può interessare un solo occhio oppure entrambi, può essere completo o parziale e può manifestarsi come annebbiamento, zona scura nel campo visivo, immagine deformata, perdita della visione centrale o sensazione di una tenda davanti all’occhio.
La modalità con cui il disturbo è iniziato è quindi importante quanto la sua intensità.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per una panoramica più generale sulle condizioni oculari e sui loro segnali puoi consultare malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Perché un calo improvviso della vista è diverso da un cambio di gradazione
Quando una persona si accorge di vedere meno nitidamente, uno dei primi pensieri può essere che siano cambiati gli occhiali.
Questo è possibile quando il peggioramento avviene lentamente.
Una variazione della miopia o dell’astigmatismo, per esempio, può rendere progressivamente più difficile leggere una targa o riconoscere dettagli lontani. La presbiopia può invece rendere sempre più faticosa la lettura da vicino.
Questi cambiamenti hanno però generalmente un andamento differente rispetto a una perdita visiva comparsa improvvisamente.
Se una persona vedeva normalmente poche ore prima e successivamente nota una forte riduzione della vista, soprattutto in un solo occhio, non dovrebbe limitarsi a pensare che sia arrivato il momento di sostituire le lenti.
La prima necessità è capire che cosa stia provocando il cambiamento.
Anche la durata è significativa. Alcuni episodi possono essere transitori e risolversi spontaneamente, ma il fatto che la visione sia tornata normale non significa necessariamente che il fenomeno possa essere ignorato.
Retina e vitreo possono essere coinvolti
Una delle strutture da considerare quando la vista cambia rapidamente è la retina, il tessuto sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell’occhio.
Un distacco della retina può manifestarsi con un aumento improvviso delle mosche volanti, lampi luminosi e la comparsa di un’ombra o di una sorta di tenda nel campo visivo. Quando questi sintomi compaiono rapidamente è importante farli valutare senza aspettare che scompaiano spontaneamente.
Il vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie gran parte dell’occhio, cambia nel corso della vita e può separarsi dalla retina. Il distacco posteriore del vitreo è frequente soprattutto con l’avanzare dell’età e spesso non produce conseguenze gravi, ma in alcuni casi può essere associato a una rottura retinica.
Per approfondire questo fenomeno puoi leggere distacco posteriore del vitreo: sintomi e possibili complicazioni.
Particolare attenzione meritano anche i lampi luminosi comparsi improvvisamente, soprattutto quando sono accompagnati da nuove mosche volanti o da zone mancanti nel campo visivo. Puoi approfondire l’argomento nella guida dedicata alle fotopsie e ai lampi negli occhi.
Anche la circolazione sanguigna dell’occhio può causare una perdita improvvisa
La retina e il nervo ottico dipendono da un continuo apporto di sangue e ossigeno.
Un’interruzione improvvisa della circolazione in un vaso retinico può quindi provocare una perdita visiva rapida e spesso indolore.
Tra le possibili condizioni rientrano le occlusioni arteriose o venose della retina. In particolare, l’occlusione di un’arteria retinica può presentarsi con una marcata perdita della vista in un solo occhio e deve essere considerata un’emergenza medica.
In alcuni casi un episodio di oscuramento della vista può durare soltanto pochi minuti e successivamente risolversi. Anche una perdita transitoria della visione, tuttavia, merita attenzione perché può essere associata a problemi vascolari che non riguardano esclusivamente l’occhio.
Per questo è importante descrivere al medico con precisione quanto è durato l’episodio, quale occhio ha coinvolto e come è iniziato.
Dolore e calo della vista insieme
Non tutte le cause di perdita visiva improvvisa provocano dolore.
La presenza di dolore intenso insieme a un peggioramento rapido della vista, però, modifica il quadro e richiede particolare attenzione.
Una condizione come il glaucoma acuto ad angolo chiuso, per esempio, può manifestarsi rapidamente con dolore importante, occhio rosso, visione annebbiata, aloni intorno alle luci, mal di testa, nausea o vomito.
Anche alcune infiammazioni della cornea, dell’uvea o del nervo ottico possono essere associate a dolore e riduzione della capacità visiva.
Il tipo di dolore può fornire ulteriori indicazioni. In alcune patologie del nervo ottico, per esempio, il dolore può essere più evidente durante i movimenti dell’occhio.
Ciò non significa che sia possibile stabilire la causa semplicemente osservando i sintomi a casa. La combinazione tra dolore e perdita visiva è piuttosto un motivo per evitare di rimandare una valutazione.
Un calo della vista può avere anche origine neurologica
La visione non dipende soltanto dagli occhi.
Le informazioni raccolte dalla retina vengono trasmesse attraverso i nervi ottici e successivamente elaborate da diverse aree del cervello.
Per questo alcune condizioni neurologiche possono produrre disturbi visivi improvvisi.
Una perdita di una parte del campo visivo, una visione doppia comparsa bruscamente oppure un disturbo visivo associato a difficoltà nel parlare, debolezza di un lato del corpo, alterazioni dell’equilibrio o confusione richiedono assistenza medica immediata, perché possono essere associati a un evento neurologico acuto.
Anche l’emicrania può determinare fenomeni visivi, come linee luminose, zone sfocate o immagini a zig-zag, talvolta seguiti dal mal di testa.
Quando un disturbo visivo compare per la prima volta, è molto diverso dal solito oppure è accompagnato da sintomi neurologici, non è prudente attribuirlo autonomamente all’emicrania.
Quando bisogna chiedere assistenza rapidamente
Un improvviso cambiamento della vista non dovrebbe essere sottovalutato, soprattutto quando non esiste una spiegazione evidente.
È particolarmente importante ottenere rapidamente assistenza quando si verifica uno di questi segnali:
-
perdita improvvisa o marcata della vista in uno o entrambi gli occhi;
-
comparsa di una tenda, un’ombra o una zona scura nel campo visivo;
-
improvviso aumento delle mosche volanti accompagnato da lampi;
-
forte dolore oculare con riduzione della vista;
-
occhio molto rosso associato a dolore, nausea o aloni intorno alle luci;
-
perdita visiva dopo un trauma;
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visione doppia o perdita del campo visivo comparsa improvvisamente;
-
disturbi della vista accompagnati da difficoltà nel parlare, debolezza, confusione o altri sintomi neurologici.
In queste situazioni il tempo può essere importante.
Non è opportuno mettersi alla guida se la capacità visiva è improvvisamente compromessa. È preferibile farsi accompagnare o richiedere l’assistenza necessaria.
Come viene valutato un improvviso peggioramento della vista
La valutazione dipende dalle caratteristiche del problema.
Una delle prime informazioni da raccogliere riguarda quando è comparso il sintomo. È utile anche capire se interessa uno o entrambi gli occhi, se la perdita è totale o parziale, se esistono dolore, lampi, mosche volanti, mal di testa o altri sintomi.
Durante la visita possono essere controllati l’acutezza visiva, le pupille, la pressione intraoculare, la cornea, il cristallino, la retina e il nervo ottico.
In base al sospetto clinico possono essere necessari esami aggiuntivi, per esempio OCT, esame del campo visivo o altri approfondimenti oculari e sistemici.
Una descrizione accurata dell’episodio può essere molto utile. Per questo è importante riferire quando è iniziato, come si è modificato e quali farmaci o patologie sono presenti. Puoi approfondire questo aspetto nella guida sull’anamnesi oculistica e sulle informazioni utili durante una visita.
Non bisogna inoltre dimenticare che alcune condizioni generali, come diabete, ipertensione e problemi cardiovascolari, possono avere conseguenze anche a livello oculare.
Un calo improvviso della vista non permette quindi di individuare una causa osservando soltanto quanto si vede sfocato.
Cosa ricordare
Un normale cambiamento della gradazione tende generalmente a essere progressivo. Una riduzione improvvisa della vista appartiene a una situazione differente e può derivare da problemi della retina, del vitreo, della circolazione, del nervo ottico, della pressione oculare oppure, in alcuni casi, del sistema neurologico.
Non tutte le cause hanno la stessa gravità, ma non è possibile distinguerle in sicurezza soltanto aspettando l’evoluzione dei sintomi.
La comparsa improvvisa di una tenda nel campo visivo, numerose nuove mosche volanti, lampi luminosi, forte dolore, perdita importante della vista o sintomi neurologici richiede particolare rapidità nella valutazione.
Anche quando un episodio dura poco e successivamente la vista torna normale, è utile riferirlo a un medico, soprattutto se si tratta di un evento nuovo.
In presenza di un calo repentino della vista, quindi, l’obiettivo non è semplicemente verificare se siano cambiati gli occhiali: è individuare tempestivamente la causa.

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