Occhi e mare: come metterli in armonia.
Una giornata al mare può essere piacevole, ma sole, vento, sabbia e acqua salata possono mettere alla prova il comfort degli occhi.
La soluzione non è rinunciare alla spiaggia, ma adottare alcune semplici precauzioni: scegliere occhiali da sole adeguati, evitare il contatto delle lenti a contatto con l'acqua, proteggersi nelle condizioni di maggiore esposizione e prestare attenzione ai segnali di irritazione.
Al mare gli occhi sono esposti sia direttamente alla radiazione solare sia alla luce riflessa dall'acqua e dalle superfici chiare. A questo si aggiungono vento, sabbia e salsedine, che possono favorire bruciore, secchezza e arrossamento.
Per approfondire gli effetti dell'esposizione solare puoi leggere anche la nostra guida dedicata a sole e raggi UV e ai loro effetti sulla vista.
Perché bisogna proteggere gli occhi al mare?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La luce solare contiene radiazioni ultraviolette e una parte della luce che raggiunge il mare viene riflessa dalla superficie dell'acqua.
Per questo gli occhi possono essere esposti alla radiazione solare anche quando non si guarda direttamente verso il sole.
La protezione dovrebbe quindi accompagnarci durante buona parte della permanenza all'aperto, soprattutto nelle giornate molto luminose.
Gli occhiali da sole non sono soltanto un accessorio estetico: se dotati di filtri appropriati aiutano a ridurre la quantità di radiazione UV che raggiunge l'occhio.
Quali occhiali da sole scegliere al mare?
Il punto fondamentale è utilizzare occhiali da sole con una protezione UV adeguata e con caratteristiche chiaramente dichiarate dal produttore.
Una lente molto scura non garantisce automaticamente una migliore protezione dai raggi ultravioletti. Il colore della lente e la sua capacità di filtrare la radiazione UV sono infatti caratteristiche differenti.
Per approfondire caratteristiche, categorie dei filtri e requisiti degli occhiali solari puoi consultare la guida Glance24 dedicata agli occhiali da sole.
Anche la montatura può contribuire alla protezione: un occhiale sufficientemente ampio e ben posizionato sul viso può limitare l'ingresso della luce laterale.
Lenti polarizzate: sono utili al mare?
Le lenti polarizzate possono essere particolarmente confortevoli vicino all'acqua perché sono progettate per ridurre molti dei riflessi provenienti dalle superfici orizzontali.
Possono quindi risultare utili in spiaggia, in barca, durante la pesca e in molte attività all'aperto.
È però importante distinguere due concetti.
La polarizzazione serve principalmente a gestire i riflessi e l'abbagliamento, mentre la protezione UV riguarda la capacità della lente di filtrare la radiazione ultravioletta.
Una buona lente solare può offrire entrambe le caratteristiche.
Cappello e ombra aiutano davvero?
Sì. Occhiali da sole e cappello possono lavorare insieme.
Un cappello con visiera o tesa sufficientemente ampia può ridurre parte della luce diretta che raggiunge occhi e viso.
Quando possibile, trascorrere parte del tempo all'ombra contribuisce inoltre a ridurre l'esposizione complessiva al sole.
Questo non significa però che all'ombra gli occhiali siano sempre inutili: la luce riflessa può raggiungere gli occhi anche quando non siamo direttamente sotto il sole.
Acqua di mare negli occhi: cosa succede?
Il contatto occasionale con l'acqua salata può provocare bruciore, arrossamento e irritazione temporanea, soprattutto negli occhi sensibili o già predisposti alla secchezza.
Non è soltanto una questione di sale. L'acqua del mare non è sterile e può contenere microrganismi e altre sostanze in grado di irritare la superficie oculare.
Per questo è preferibile evitare di aprire volontariamente gli occhi sott'acqua.
Per nuotare sono più appropriati occhialini o maschere da nuoto che riducano il contatto diretto dell'occhio con l'acqua.
Lenti a contatto al mare: attenzione all'acqua
Chi utilizza le lenti a contatto deve prestare particolare attenzione.
Le lenti non dovrebbero entrare in contatto con acqua di mare, piscina, lago, doccia o rubinetto. L'acqua può contenere microrganismi che, entrando in contatto con la lente e con la superficie oculare, possono aumentare il rischio di infezioni.
Per questo motivo, quando si entra in acqua, la soluzione più prudente è togliere le normali lenti a contatto e utilizzare, se necessario, occhialini o maschere graduate.
Le lenti non devono inoltre essere sciacquate o conservate utilizzando acqua del rubinetto.
Le infezioni oculari possono avere origini differenti: ne parliamo più approfonditamente nella guida dedicata a batteri e malattie infettive degli occhi.
Le lenti a contatto con filtro UV sostituiscono gli occhiali da sole?
No.
Alcune lenti a contatto incorporano un filtro UV, ma la lente copre soltanto una parte dell'occhio.
Rimangono esposte altre strutture oculari, oltre alle palpebre e all'area circostante.
Per questo motivo gli occhiali da sole rimangono importanti anche per chi porta le lenti a contatto.
Perché gli occhi possono diventare secchi in spiaggia?
Vento, caldo, sole e ambienti secchi possono aumentare l'evaporazione del film lacrimale.
Durante una giornata in spiaggia possono quindi comparire:
-
bruciore;
-
sensazione di sabbia negli occhi;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
fastidio durante l'utilizzo delle lenti a contatto.
Chi soffre già di secchezza oculare può percepire questi sintomi con maggiore intensità.
Abbiamo approfondito le possibili cause e la gestione del disturbo nell'articolo sull'occhio secco: cause e trattamento.
L'eventuale utilizzo di lacrime artificiali dovrebbe essere valutato in base alle proprie necessità. Non è invece consigliabile utilizzare automaticamente colliri farmacologici o altri prodotti soltanto perché ci si trova al mare.
Sabbia negli occhi: cosa fare?
Quando entra un granello di sabbia nell'occhio, la reazione istintiva è spesso quella di strofinarlo.
È proprio ciò che sarebbe meglio evitare.
Sfregare energicamente l'occhio può aumentare l'irritazione e, se il granello rimane sulla superficie, può contribuire a provocare una piccola abrasione della cornea.
È preferibile lasciare che la lacrimazione naturale contribuisca all'eliminazione del corpo estraneo e, quando necessario, risciacquare delicatamente l'occhio con una soluzione appropriata.
Se rimangono dolore, forte sensazione di corpo estraneo, sensibilità alla luce o difficoltà visive, è consigliabile rivolgersi a un professionista.
Occhi rossi dopo il mare: quando preoccuparsi?
Un lieve arrossamento dopo una giornata trascorsa tra vento, sole e acqua può essere dovuto a una semplice irritazione.
Non tutti gli occhi rossi, però, hanno la stessa causa.
Il problema merita maggiore attenzione quando compaiono anche:
-
dolore significativo;
-
forte sensibilità alla luce;
-
secrezioni;
-
gonfiore importante;
-
sensazione persistente di corpo estraneo;
-
peggioramento della vista;
-
arrossamento che continua ad aumentare.
Per approfondire le possibili cause puoi leggere la nostra guida su occhi stanchi e arrossati: quando iniziare a preoccuparsi.
In particolare, chi porta lenti a contatto dovrebbe prestare attenzione alla combinazione di occhio rosso, dolore e fotofobia e sospendere l'utilizzo delle lenti fino alla valutazione del problema.
Sole e fotofobia
Una giornata particolarmente luminosa può risultare fastidiosa anche in assenza di patologie.
Esiste però una differenza tra il normale disagio provocato da una luce molto intensa e una vera fotofobia, cioè una sensibilità alla luce particolarmente marcata.
Quando il fastidio è forte, ricorrente o associato a dolore, arrossamento o alterazioni della vista, è importante individuarne la causa.
Puoi approfondire questo sintomo nell'articolo dedicato a fotofobia: cause, sintomi e cosa fare.
Occhiali da sole graduati al mare
Per chi ha bisogno di correggere miopia, ipermetropia o astigmatismo, gli occhiali da sole graduati possono essere particolarmente pratici.
Consentono di correggere il difetto refrattivo e contemporaneamente di utilizzare una vera lente solare.
Possono rappresentare una soluzione interessante soprattutto per chi preferisce non utilizzare le lenti a contatto in spiaggia.
In funzione della prescrizione possono essere realizzate differenti tipologie di lenti solari graduate e, quando disponibili, anche soluzioni polarizzate.
Come vedere bene mentre si nuota se si portano gli occhiali?
Per chi ha una gradazione importante, entrare in acqua senza alcuna correzione può rendere difficile orientarsi.
Una soluzione può essere rappresentata da occhialini da nuoto graduati o maschere graduate.
Questi dispositivi permettono di evitare di utilizzare le normali lenti a contatto nell'acqua e possono essere scelti in funzione delle esigenze visive e dell'attività praticata.
Sport al mare: come proteggere gli occhi?
Beach volley, vela, surf, ciclismo, corsa e altri sport estivi possono comportare una combinazione di sole, vento, sabbia e possibili impatti.
A seconda dell'attività praticata può essere utile utilizzare dispositivi progettati specificamente per lo sport.
Una montatura sportiva deve essere valutata non soltanto per l'estetica, ma anche per stabilità, resistenza, comfort e tipo di lente.
Puoi approfondire questi aspetti nella guida dedicata agli occhiali per sportivi e alle caratteristiche da considerare prima dell'acquisto.
Bere acqua previene gli occhi secchi?
Una corretta idratazione è importante per la salute generale, in particolare durante le giornate molto calde.
Non bisogna però pensare che bere una determinata quantità di acqua rappresenti da sola un trattamento per la secchezza oculare.
L'occhio secco può avere molte cause e, quando diventa persistente, può richiedere una valutazione specifica.
La corretta idratazione dell'organismo resta quindi una buona abitudine, ma non sostituisce un trattamento quando esiste un vero problema della superficie oculare.
L'alimentazione protegge gli occhi dal sole?
Una dieta equilibrata fornisce nutrienti importanti per tutto l'organismo, compresi gli occhi.
Frutta, verdura, legumi, pesce e altri alimenti possono far parte di un'alimentazione sana.
Nessun alimento, però, può sostituire la protezione fisica dai raggi UV.
Una dieta equilibrata è importante per la salute generale, ma in spiaggia rimangono fondamentali occhiali da sole adeguati e comportamenti corretti.
Cosa non fare al mare
Alcune abitudini apparentemente innocue possono aumentare il rischio di irritazioni o problemi oculari.
È meglio evitare di utilizzare occhiali da sole di cui non siano note le caratteristiche protettive, aprire gli occhi sott'acqua mentre si indossano le lenti a contatto, strofinare l'occhio quando entra della sabbia e applicare colliri farmacologici senza sapere quale sia la causa del problema.
Anche continuare a utilizzare le lenti a contatto quando l'occhio è molto rosso, dolorante o sensibile alla luce non è una buona idea.
Quando rivolgersi all'oculista dopo una giornata al mare?
La maggior parte delle irritazioni lievi tende a migliorare rapidamente una volta eliminato il fattore che le ha provocate.
È invece consigliabile richiedere una valutazione professionale quando compaiono:
-
dolore oculare importante;
-
forte fotofobia;
-
riduzione o alterazione della vista;
-
secrezioni abbondanti;
-
trauma o corpo estraneo che non si riesce a eliminare;
-
arrossamento intenso e persistente;
-
sintomi importanti durante o dopo l'utilizzo delle lenti a contatto.
Una riduzione improvvisa della vista o un forte dolore oculare richiedono una valutazione tempestiva e non devono essere attribuiti automaticamente al sole o alla salsedine.
Occhi al mare: le regole da ricordare
Mare e sole non devono essere considerati nemici degli occhi.
Con alcune precauzioni è possibile trascorrere tranquillamente le giornate all'aperto riducendo l'esposizione ai principali fattori irritanti.
Gli occhiali da sole con adeguata protezione UV rappresentano il punto di partenza. Un cappello può offrire una protezione aggiuntiva, mentre per nuotare è preferibile utilizzare occhialini o maschere evitando il contatto delle lenti a contatto con l'acqua.
Bisogna inoltre evitare di strofinare gli occhi quando entra sabbia e prestare attenzione alla comparsa di arrossamento persistente, dolore o forte sensibilità alla luce.
Con le giuste attenzioni, quindi, occhi e mare possono andare perfettamente d'accordo, permettendoci di vivere le giornate in spiaggia senza trascurare la salute e il comfort visivo.

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