Cataratta, come contrastarla
Si può prevenire la cataratta?
Non è possibile garantire che la cataratta non compaia, soprattutto perché l’invecchiamento rappresenta il principale fattore di rischio. È però possibile intervenire su alcuni elementi associati a una maggiore probabilità di svilupparla o a una sua comparsa più precoce.
Tra le misure più importanti rientrano la protezione dagli ultravioletti, evitare il fumo, proteggere gli occhi dai traumi e gestire correttamente condizioni come il diabete.
Per una panoramica completa sulla patologia puoi leggere cataratta: tipologie, sintomi, cause e trattamento.
Perché la cataratta compare soprattutto con l’età?
Il cristallino è normalmente trasparente e permette alla luce di raggiungere la retina.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Con l’avanzare dell’età le proteine e la struttura del cristallino subiscono modificazioni progressive che possono determinare la formazione di aree opache.
Il National Eye Institute indica proprio i cambiamenti legati all’età come la causa più comune della cataratta.
Per questo non esiste una strategia capace di eliminare completamente il rischio.
Quali fattori aumentano il rischio di cataratta?
Oltre all’età, sono stati associati a un rischio maggiore:
-
diabete;
-
fumo;
-
esposizione prolungata al sole;
-
uso di corticosteroidi;
-
precedenti traumi oculari;
-
interventi oculari;
-
radioterapia;
-
familiarità;
-
consumo eccessivo di alcol.
Non tutti questi fattori hanno lo stesso peso e alcuni non sono modificabili.
Proteggere gli occhi dal sole può aiutare?
Sì.
L’esposizione ai raggi ultravioletti è uno dei fattori associati allo sviluppo della cataratta.
Una buona protezione prevede:
-
occhiali da sole con adeguato filtro UV;
-
cappello a tesa quando l’esposizione è intensa;
-
maggiore attenzione durante molte ore trascorse all’aperto.
Il National Eye Institute consiglia occhiali capaci di bloccare il 99–100% delle radiazioni UVA e UVB.
Abbiamo dedicato un approfondimento specifico a quanto l’esposizione al sole può incidere sulla formazione della cataratta.
Gli occhiali da sole scuri proteggono automaticamente di più?
No.
Il colore scuro della lente non è sufficiente a garantire protezione.
La caratteristica importante è la capacità della lente di filtrare correttamente la radiazione UV.
Una lente molto scura priva di adeguato filtro non deve essere considerata automaticamente più protettiva.
Il fumo aumenta il rischio di cataratta?
Sì.
Il fumo è uno dei fattori modificabili più chiaramente associati alla cataratta.
Smettere di fumare è quindi una delle misure utili non solo per la salute generale, ma anche per ridurre il rischio di diverse patologie oculari.
Il diabete aumenta il rischio?
Sì.
Le persone con diabete hanno un rischio maggiore di sviluppare cataratta e possono svilupparla anche più precocemente.
Il National Eye Institute segnala che il diabete può aumentare il rischio di cataratta da 2 a 5 volte.
Per questo il buon controllo metabolico e i controlli oculari periodici sono particolarmente importanti nelle persone diabetiche.
Controllare la glicemia può prevenire la cataratta?
Non garantisce che la cataratta non compaia.
Un buon controllo del diabete aiuta però a ridurre le complicanze oculari e sistemiche associate alla malattia.
La gestione deve essere concordata con il medico curante o diabetologo.
I corticosteroidi possono favorire la cataratta?
Sì.
L’uso prolungato di alcuni corticosteroidi è associato a un aumento del rischio di cataratta.
Questo vale per diverse modalità di somministrazione, a seconda del farmaco e della durata del trattamento.
Questo non significa che una terapia prescritta debba essere sospesa autonomamente.
Chi utilizza corticosteroidi per periodi prolungati dovrebbe parlarne con il medico e sottoporsi ai controlli oculari indicati.
Bisogna evitare i corticosteroidi?
No.
I corticosteroidi possono essere farmaci indispensabili per molte patologie.
La decisione sull’uso, sulla dose e sulla durata spetta al medico.
L’aspetto importante è conoscere il possibile rischio oculare e prevedere un monitoraggio quando indicato.
Un trauma può provocare cataratta?
Sì.
Una lesione importante dell’occhio può danneggiare il cristallino e provocare una cataratta traumatica.
Può comparire subito oppure anche molto tempo dopo il trauma.
Per questo la prevenzione dei traumi oculari è una misura concreta.
Quando bisogna usare occhiali protettivi?
Sono particolarmente importanti durante attività che comportano rischio di impatto o proiezione di particelle, per esempio:
-
lavori con utensili;
-
bricolage;
-
attività industriali;
-
alcuni sport;
-
utilizzo di macchinari;
-
lavori agricoli.
La protezione dagli infortuni oculari è indicata dal NEI tra le misure utili per ridurre il rischio di cataratta traumatica.
L’alimentazione può prevenire la cataratta?
Una dieta equilibrata è consigliabile per la salute generale e oculare.
Frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca e verdure a foglia verde rientrano tra gli alimenti suggeriti nel contesto di una dieta sana.
Ma non è corretto affermare che un singolo alimento possa impedire la cataratta.
Il NEI raccomanda una dieta equilibrata come parte delle strategie generali di salute oculare.
Esistono vitamine che impediscono la cataratta?
Non esiste un integratore vitaminico universalmente raccomandato come terapia capace di prevenire con certezza la cataratta.
Gli integratori non dovrebbero essere assunti con l’obiettivo di “curare” o eliminare una cataratta senza una specifica indicazione medica.
Una corretta alimentazione resta preferibile come strategia generale.
Bere molto può prevenire la cataratta?
Non esistono prove che una particolare quantità di acqua possa impedire la formazione della cataratta.
Una normale idratazione è importante per la salute generale, ma non rappresenta un trattamento specifico del cristallino.
L’alcol può influire?
Un consumo eccessivo di alcol è stato associato a un aumento del rischio di cataratta.
Anche in questo caso il rischio dipende dal quadro complessivo della persona e non da un singolo episodio.
Gli antiossidanti possono rallentare la cataratta?
È un tema studiato da molti anni.
Lo stress ossidativo potrebbe contribuire alle modificazioni del cristallino, ma questo non significa che assumere antiossidanti in forma di integratori impedisca automaticamente la cataratta.
Ad oggi non esiste una terapia medica dimostrata capace di prevenirne o arrestarne con certezza la progressione.
Esistono colliri capaci di prevenire la cataratta?
No, non come trattamento clinico standard dimostrato.
Sono state studiate diverse molecole, ma non esiste oggi un collirio di uso comune capace di impedire o far regredire una cataratta già formata.
Quando l’opacità diventa sufficientemente importante, il trattamento efficace resta chirurgico.
Portare gli occhiali da vista previene la cataratta?
No.
Gli occhiali da vista correggono difetti refrattivi come:
-
miopia;
-
ipermetropia;
-
astigmatismo;
-
presbiopia.
Non impediscono al cristallino di opacizzarsi.
Gli occhiali da sole con adeguata protezione UV hanno invece un ruolo diverso, perché proteggono l’occhio dalle radiazioni ultraviolette.
Cambiare spesso gradazione rallenta la cataratta?
No.
Nelle fasi iniziali una nuova gradazione può migliorare temporaneamente la visione.
Questo però non modifica l’evoluzione dell’opacità del cristallino.
Se le variazioni della prescrizione diventano frequenti, può essere utile un controllo oculistico.
Si può rallentare una cataratta già iniziata?
Non esiste un metodo capace di garantire l’arresto di una cataratta già presente.
È però ragionevole continuare a:
-
proteggere gli occhi dagli UV;
-
non fumare;
-
controllare il diabete;
-
evitare traumi;
-
seguire correttamente le terapie mediche;
-
effettuare controlli periodici.
Queste misure proteggono la salute oculare complessiva, anche se non possono far tornare trasparente un cristallino già opacizzato.
La cataratta può regredire spontaneamente?
No.
Una cataratta vera e propria non tende a tornare spontaneamente trasparente.
Nelle fasi iniziali i sintomi possono sembrare variabili perché cambiano illuminazione, gradazione o condizioni visive, ma questo non equivale a una regressione dell’opacità.
Quando bisogna iniziare a fare controlli?
La frequenza dipende da:
-
età;
-
sintomi;
-
diabete;
-
terapie con corticosteroidi;
-
precedenti traumi;
-
altre patologie oculari;
-
familiarità.
Non esiste quindi un calendario identico per tutti.
Per approfondire puoi leggere come viene diagnosticata la cataratta e quando bisogna intervenire.
Quando la prevenzione non basta più?
Quando la cataratta compromette in modo significativo la qualità della visione e le attività quotidiane, le buone abitudini non possono eliminare l’opacità già presente.
A quel punto l’oculista può valutare l’intervento.
Per approfondire puoi leggere come funziona l’operazione di cataratta e cosa aspettarsi durante il recupero.
In sintesi
Non esiste un metodo capace di garantire che la cataratta non compaia.
L’età resta infatti il principale fattore di rischio.
È però possibile intervenire su diversi fattori modificabili:
-
proteggere gli occhi dai raggi UV;
-
non fumare;
-
controllare correttamente il diabete;
-
prevenire i traumi oculari;
-
utilizzare corticosteroidi solo secondo prescrizione medica;
-
seguire una dieta equilibrata;
-
effettuare i controlli oculari indicati.
Queste abitudini non rappresentano una cura della cataratta, ma possono contribuire alla protezione del cristallino e della salute degli occhi nel lungo periodo.

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