Malattie degli occhi quando bisogna preoccuparsi
Quali sintomi oculari richiedono attenzione e quando è meglio non aspettare
Bruciore, arrossamento, vista sfocata, lacrimazione o sensazione di corpo estraneo sono disturbi piuttosto comuni e non indicano necessariamente una malattia grave.
Il punto importante è capire come compare il sintomo, quanto dura e se è accompagnato da altri segnali.
Un fastidio lieve che migliora rapidamente è molto diverso da una perdita improvvisa della vista, da un dolore intenso o dalla comparsa di un’ombra nel campo visivo.
Per una panoramica sulle principali patologie puoi consultare malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Calo improvviso della vista
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una riduzione improvvisa della capacità visiva merita particolare attenzione.
Può interessare:
-
un solo occhio;
-
entrambi gli occhi;
-
soltanto una parte del campo visivo;
-
la visione centrale;
-
la visione periferica.
Non è consigliabile attribuire automaticamente un cambiamento improvviso della vista alla stanchezza o alla gradazione degli occhiali.
Se la perdita visiva è importante o compare improvvisamente, è opportuno richiedere una valutazione tempestiva.
Vista sfocata: quando può essere meno preoccupante?
Una visione poco nitida può dipendere anche da cause comuni come:
-
gradazione non più adeguata;
-
secchezza oculare;
-
affaticamento;
-
utilizzo prolungato degli schermi;
-
adattamento a nuovi occhiali.
In questi casi il cambiamento tende spesso a essere graduale o intermittente.
Una visione sfocata nuova, improvvisa o persistente, soprattutto se interessa un solo occhio, merita invece un approfondimento.
Dolore agli occhi
Il dolore oculare non dovrebbe essere considerato normale.
La sua importanza dipende dall’intensità, dalla durata e dagli altri sintomi presenti.
È particolarmente importante quando si accompagna a:
-
riduzione della vista;
-
forte arrossamento;
-
sensibilità alla luce;
-
nausea;
-
trauma;
-
utilizzo di lenti a contatto.
Un dolore intenso o improvviso richiede una valutazione più rapida rispetto a un semplice senso di stanchezza oculare.
Occhio rosso: quando bisogna preoccuparsi?
L’occhio rosso può dipendere da moltissime cause.
Tra quelle comuni troviamo:
-
secchezza;
-
irritazione;
-
allergia;
-
congiuntivite;
-
esposizione a vento o fumo.
L’arrossamento da solo non permette quindi di stabilire la gravità del problema.
È invece più importante quando è associato a:
-
dolore significativo;
-
forte fotofobia;
-
peggioramento della vista;
-
trauma;
-
utilizzo di lenti a contatto;
-
secrezione importante.
In questi casi è meglio non trattare autonomamente il problema come una semplice congiuntivite.
Lampi luminosi e mosche volanti
Le cosiddette mosche volanti possono essere percepite come puntini, filamenti o piccole ombre che si muovono con lo sguardo.
Sono molto comuni e spesso non rappresentano un problema urgente.
La situazione cambia quando compaiono improvvisamente:
-
numerosi nuovi corpi mobili;
-
lampi luminosi;
-
ombre;
-
perdita di una parte del campo visivo.
Questi sintomi possono richiedere una valutazione tempestiva della retina.
Ombra o tenda nel campo visivo
La sensazione di una tenda, una cortina o un’ombra che copre progressivamente una parte della visione è un sintomo che non dovrebbe essere ignorato.
Può indicare un problema retinico e richiede una valutazione urgente.
Il fatto che non sia presente dolore non rende necessariamente la situazione meno importante.
Pupilla improvvisamente diversa
Le due pupille possono avere dimensioni leggermente differenti anche in persone sane.
Una variazione improvvisa, soprattutto se associata a:
-
mal di testa;
-
visione doppia;
-
dolore;
-
palpebra cadente;
-
altri sintomi neurologici,
deve invece essere valutata.
Puoi approfondire il tema nella guida sulla pupilla dilatata: cause e quando preoccuparsi.
Forte sensibilità alla luce
La fotofobia consiste in un fastidio marcato alla luce.
Può comparire in condizioni relativamente comuni, ma quando è intensa e associata a dolore, arrossamento o riduzione della vista può richiedere una valutazione.
Non bisogna quindi considerarla automaticamente una semplice sensibilità individuale.
Trauma all’occhio
Dopo un colpo o un incidente bisogna prestare attenzione anche quando esternamente l’occhio sembra relativamente normale.
Segnali importanti possono essere:
-
calo della vista;
-
dolore;
-
visione doppia;
-
sangue visibile nell’occhio;
-
alterazione della pupilla;
-
lampi o nuovi corpi mobili.
In presenza di un trauma significativo è preferibile non aspettare che i sintomi scompaiano spontaneamente.
Sostanze chimiche negli occhi
Il contatto con una sostanza chimica rappresenta una situazione particolare.
La priorità è risciacquare immediatamente e abbondantemente l’occhio con acqua pulita e cercare assistenza medica.
Non bisogna aspettare che compaia dolore prima di iniziare il lavaggio e non bisogna cercare di neutralizzare autonomamente una sostanza con un’altra.
Corpo estraneo
Una ciglia o un piccolo granello di polvere possono provocare fastidio e lacrimazione.
In questi casi è utile evitare di strofinare l’occhio e provare a risciacquarlo delicatamente.
È invece necessario prestare maggiore attenzione quando:
-
il corpo estraneo è metallico o appuntito;
-
sembra conficcato;
-
il dolore continua;
-
la vista diminuisce;
-
permane una forte sensazione di corpo estraneo.
Un oggetto penetrato nell’occhio non deve essere rimosso autonomamente.
Lenti a contatto e dolore
Chi utilizza lenti a contatto dovrebbe prestare particolare attenzione alla combinazione di:
-
dolore;
-
arrossamento;
-
fotofobia;
-
secrezione;
-
calo della vista.
In presenza di questi sintomi è prudente sospendere l’utilizzo delle lenti e richiedere una valutazione.
Non è consigliabile continuare a indossarle aspettando semplicemente che il fastidio passi.
Visione doppia improvvisa
La visione doppia può avere cause differenti.
Se compare improvvisamente, soprattutto insieme a mal di testa, debolezza, difficoltà nel parlare o altri sintomi neurologici, richiede una valutazione urgente.
Una diplopia persistente non dovrebbe essere attribuita automaticamente alla stanchezza.
Mal di testa e occhi
Il mal di testa è molto comune e può essere associato anche ad affaticamento visivo o a una correzione ottica non adeguata.
Esistono però situazioni in cui mal di testa e sintomi oculari compaiono insieme per cause differenti.
È particolarmente importante prestare attenzione quando il dolore è intenso e associato a:
-
occhio rosso;
-
visione annebbiata;
-
aloni;
-
nausea;
-
importante dolore oculare.
Sintomi che compaiono gradualmente
Non tutte le malattie oculari provocano sintomi improvvisi.
Alcune condizioni possono svilupparsi lentamente e quasi senza disturbi nelle fasi iniziali.
È il caso, per esempio, di alcune forme di glaucoma e della retinopatia diabetica.
Per questo l’assenza di sintomi non significa automaticamente che gli occhi siano completamente sani.
Quando un disturbo può essere monitorato?
Un lieve fastidio può essere meno preoccupante quando:
-
compare dopo molte ore davanti allo schermo;
-
migliora facendo una pausa;
-
è associato a vento o ambiente molto secco;
-
scompare completamente in breve tempo;
-
non è presente alcuna alterazione della vista.
Anche in questi casi, però, un problema che continua a ripresentarsi merita di essere compreso.
Quando prenotare una visita anche senza urgenza
Non tutti i disturbi richiedono il pronto soccorso.
Una visita programmata può essere appropriata quando:
-
la vista sembra progressivamente peggiorare;
-
si avverte frequentemente affaticamento;
-
gli occhi sono spesso secchi o irritati;
-
la gradazione sembra cambiata;
-
un sintomo persiste per diversi giorni;
-
non si effettuano controlli da molto tempo.
La frequenza delle visite dipende dall’età, dalla storia clinica e dagli eventuali fattori di rischio.
Per approfondire puoi leggere quando fare una visita oculistica.
Quali sono i principali segnali d’allarme?
In sintesi, è opportuno richiedere una valutazione tempestiva quando compaiono:
-
perdita improvvisa o importante della vista;
-
improvvisa ombra o tenda nel campo visivo;
-
molti nuovi corpi mobili associati a lampi;
-
dolore oculare intenso;
-
occhio rosso con calo della vista o forte fotofobia;
-
trauma importante;
-
sostanza chimica nell’occhio;
-
corpo estraneo penetrante;
-
improvvisa visione doppia;
-
importanti sintomi neurologici associati alla vista.
Quando preoccuparsi per gli occhi: cosa ricordare
La gravità di un problema oculare non dipende soltanto dall’intensità del fastidio.
Alcune condizioni importanti possono essere quasi indolori, mentre disturbi relativamente superficiali possono provocare molto bruciore.
Per capire quando preoccuparsi è quindi utile valutare soprattutto:
comparsa improvvisa, cambiamento della vista, dolore, fotofobia, trauma e alterazione del campo visivo.
Per conoscere meglio le singole patologie puoi consultare la guida generale sulle malattie e la salute degli occhi.
La presenza di sintomi nuovi, improvvisi o persistenti non permette di formulare una diagnosi online: in questi casi una valutazione professionale è il modo più appropriato per identificarne la causa.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5