Allergie ai pollini e occhi combattere gli effetti negativi
Perché le allergie agli occhi possono continuare anche in estate?
Le allergie oculari non terminano necessariamente con la primavera. Alcuni pollini, soprattutto quelli delle graminacee e di altre piante erbacee, possono continuare a essere presenti durante parte dell'estate e provocare prurito, lacrimazione, arrossamento e gonfiore degli occhi nelle persone sensibili.
In estate aumentano inoltre le ore trascorse all'aperto e l'esposizione a vento, polvere e vegetazione. Non tutti i disturbi oculari estivi sono però allergici: sole, aria condizionata, acqua di piscina e secchezza possono provocare irritazione con sintomi in parte simili.
Quali pollini possono essere presenti in estate?
Il calendario pollinico non termina contemporaneamente in tutte le zone.
Dipende da:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
area geografica;
temperatura;
precipitazioni;
altitudine;
specie vegetali presenti;
andamento climatico dell'anno.
Le graminacee rappresentano uno dei gruppi allergenici più importanti e la loro stagione pollinica può estendersi dalla primavera all'estate, con variazioni anche considerevoli da una zona all'altra.
Con l'avanzare della stagione possono entrare in gioco anche pollini di alcune erbe infestanti.
Per questo una persona che continua ad avere sintomi a giugno, luglio o successivamente non deve necessariamente concludere che “non può più essere allergia perché la primavera è finita”.
Quali sintomi provocano le allergie oculari estive?
Il sintomo che fa pensare maggiormente a una componente allergica è il prurito.
Possono essere presenti anche:
-
lacrimazione;
-
occhi rossi;
-
gonfiore delle palpebre;
-
bruciore;
-
secrezione acquosa o leggermente mucosa;
-
sensazione di irritazione.
Spesso sono coinvolti entrambi gli occhi.
L'allergia oculare può inoltre comparire insieme a:
-
starnuti;
-
naso che cola;
-
congestione nasale;
-
prurito al naso.
Per una panoramica generale sulle diverse allergie oculari puoi leggere quali allergie possono colpire gli occhi, quali sintomi provocano e quali sono le principali cause.
Estate e pollini: perché stare all'aperto può aumentare i sintomi
Durante l'estate trascorriamo spesso più tempo:
-
nei parchi;
-
in giardino;
-
in campagna;
-
facendo sport;
-
viaggiando;
-
con porte e finestre aperte.
Per una persona allergica questo può significare una maggiore esposizione agli allergeni presenti nell'aria.
Anche attività come tagliare l'erba o soggiornare vicino a prati e vegetazione possono aumentare temporaneamente il contatto con particelle allergeniche.
Il problema non è quindi l'estate in sé, ma il tipo e la quantità di allergeni a cui la persona sensibile viene esposta.
Come capire se sono pollini o semplice irritazione estiva?
Questa distinzione è particolarmente utile in estate.
Prurito intenso, lacrimazione e coinvolgimento di entrambi gli occhi fanno pensare maggiormente a una componente allergica.
Ma in estate gli occhi possono diventare rossi anche per:
-
vento;
-
polvere;
-
aria molto secca;
-
aria condizionata;
-
cloro della piscina;
-
acqua salata;
-
fumo;
-
utilizzo prolungato delle lenti a contatto.
Questi fattori possono irritare la superficie oculare senza provocare una vera reazione allergica.
Per questo occhio rosso in estate non significa automaticamente allergia.
Il cloro della piscina provoca allergia?
Generalmente il cloro agisce soprattutto come irritante e non come allergene.
Dopo una lunga permanenza in piscina può comparire:
-
arrossamento;
-
bruciore;
-
secchezza;
-
lacrimazione;
-
sensazione di fastidio.
Questi sintomi possono ricordare una congiuntivite allergica, ma il meccanismo è differente.
Se il disturbo compare quasi esclusivamente dopo il bagno e migliora successivamente, l'irritazione legata all'acqua della piscina può essere una spiegazione più plausibile rispetto a un'allergia ai pollini.
Anche il mare può irritare gli occhi?
Sì.
Acqua salata, vento, sabbia e sole possono rendere gli occhi temporaneamente più irritati.
Anche in questo caso non significa necessariamente allergia.
Una persona allergica può però avere contemporaneamente:
allergia + irritazione ambientale.
Questo può rendere i sintomi più fastidiosi e più difficili da interpretare.
L'aria condizionata può peggiorare il fastidio?
Può contribuire soprattutto alla secchezza e all'irritazione.
L'aria condizionata tende a ridurre l'umidità ambientale e può aumentare l'evaporazione del film lacrimale.
Un occhio già irritato dall'allergia può quindi diventare ancora meno confortevole.
Questo è importante perché:
secchezza oculare e allergia possono convivere.
Se prevalgono bruciore e sensazione di sabbia, senza un importante prurito, può essere utile considerare anche una componente di secchezza.
Come proteggere gli occhi dai pollini in estate
Non è possibile eliminare completamente l'esposizione, ma alcuni accorgimenti possono ridurla.
Quando le concentrazioni polliniche sono elevate può essere utile:
-
evitare di strofinare gli occhi;
-
lavare mani e viso quando si rientra;
-
cambiare gli abiti dopo molte ore all'aperto;
-
evitare di portare sul letto gli indumenti utilizzati fuori casa;
-
tenere sotto controllo il calendario pollinico della propria zona;
-
evitare, quando possibile, attività che aumentano molto l'esposizione nei giorni peggiori.
Gli accorgimenti devono comunque essere proporzionati alla gravità dell'allergia.
Non è necessario evitare la vita all'aperto: l'obiettivo è capire quali condizioni fanno comparire realmente i sintomi.
Gli occhiali da sole aiutano contro i pollini?
Possono aiutare come barriera fisica parziale.
Una montatura abbastanza ampia può ridurre il contatto diretto degli occhi con:
-
vento;
-
polvere;
-
alcune particelle trasportate dall'aria.
Gli occhiali da sole hanno inoltre la funzione principale di proteggere gli occhi dalla radiazione UV.
Non impediscono però completamente ai pollini di raggiungere la superficie oculare e quindi non rappresentano una terapia per l'allergia.
Cosa fare quando gli occhi iniziano a prudere
La prima cosa è cercare di non strofinarli.
Il sollievo prodotto dallo sfregamento è generalmente breve e l'irritazione può successivamente aumentare.
Nelle forme lievi possono essere utili:
-
impacchi freschi sulle palpebre chiuse;
-
lavaggio di viso e mani;
-
riduzione dell'esposizione;
-
lubrificanti oculari quando appropriati.
Le lacrime artificiali possono contribuire a migliorare il comfort e a diluire gli allergeni presenti sulla superficie oculare, ma non bloccano la risposta allergica.
Per la gestione specifica della congiuntivite allergica puoi approfondire cosa fare per alleviare prurito e lacrimazione quando gli occhi reagiscono a un allergene.
Quando possono servire colliri antiallergici?
Quando i sintomi sono frequenti o più importanti possono essere utilizzati medicinali oculari specifici.
A seconda delle necessità possono essere impiegati colliri con:
-
antistaminici;
-
stabilizzatori dei mastociti;
-
azione combinata.
La scelta dovrebbe tenere conto della frequenza e dell'intensità dei sintomi.
Alcuni medicinali sono disponibili senza prescrizione, mentre altri richiedono valutazione medica.
I colliri corticosteroidei, invece, non devono essere utilizzati autonomamente e richiedono controllo professionale.
Lenti a contatto e allergie estive
L'estate può essere particolarmente impegnativa per chi utilizza lenti a contatto.
Possono sommarsi:
-
pollini;
-
caldo;
-
vento;
-
aria condizionata;
-
maggiore evaporazione lacrimale;
-
attività all'aperto.
Gli allergeni e i depositi possono inoltre interagire con la lente e aumentare il disagio.
Quando gli occhi sono molto irritati può essere utile sospendere temporaneamente le lenti e passare agli occhiali.
Se il problema si ripete frequentemente è opportuno valutare con il professionista:
-
materiale della lente;
-
frequenza di sostituzione;
-
modalità di pulizia;
-
ore di utilizzo.
Puoi approfondire come comportarsi con le lenti a contatto durante le allergie stagionali.
Posso fare il bagno con le lenti a contatto?
È preferibile evitare il contatto delle lenti con acqua di:
-
piscina;
-
mare;
-
lago;
-
doccia.
L'acqua può contenere microrganismi e contaminare le lenti, aumentando il rischio di infezioni della cornea.
Questo problema è distinto dall'allergia, ma diventa particolarmente importante in estate perché aumenta la frequenza dei bagni e delle attività acquatiche.
Come distinguere allergia e congiuntivite infettiva
Una congiuntivite allergica tende a presentare soprattutto:
prurito + lacrimazione + arrossamento bilaterale.
Le forme infettive possono invece presentare caratteristiche differenti.
Per esempio, secrezioni dense e palpebre incollate possono orientare maggiormente verso una possibile forma batterica.
La congiuntivite allergica, inoltre, non è contagiosa.
Se vuoi capire più precisamente i segnali della forma allergica puoi leggere come riconoscere la congiuntivite allergica e distinguerla dalle forme infettive.
Pollini e occhi: quando il problema non è soltanto estivo
Una persona può avere sintomi durante più stagioni perché è sensibile a differenti allergeni.
In altri casi il problema può continuare durante tutto l'anno.
Per esempio, gli allergeni indoor come:
-
acari;
-
muffe;
-
allergeni animali
possono provocare sintomi anche quando la stagione pollinica è terminata.
Per questo, se i disturbi continuano durante tutto l'anno, non conviene attribuirli automaticamente ai pollini estivi.
La distinzione tra forme stagionali e perenni è approfondita nella guida sulle differenze tra congiuntivite allergica stagionale e congiuntivite allergica perenne.
Primavera ed estate non sono la stessa stagione allergica
La primavera rappresenta generalmente il periodo più conosciuto per le allergie polliniche, ma la situazione cambia nel corso dell'anno.
I pollini predominanti possono cambiare e anche le concentrazioni variano.
Per questo abbiamo separato i due intenti.
Per la fase primaverile puoi leggere come proteggere gli occhi dalle allergie durante la primavera.
Questa guida, invece, è dedicata specificamente ai disturbi che continuano o compaiono durante l'estate.
Cosa succede quando arriva l'autunno?
La fine dell'estate non segna necessariamente la fine di tutti i disturbi allergici.
Alcuni allergeni possono continuare a essere presenti e, con l'aumento del tempo trascorso negli ambienti chiusi, cambia anche il tipo di esposizione.
Abbiamo dedicato una guida specifica a perché le allergie agli occhi possono comparire anche in autunno e quali allergeni possono essere coinvolti.
Quando è importante farsi controllare
Un'allergia oculare lieve provoca soprattutto prurito, lacrimazione e arrossamento.
Alcuni sintomi meritano però maggiore attenzione.
È opportuno richiedere una valutazione in presenza di:
-
dolore oculare importante;
-
forte sensibilità alla luce;
-
riduzione o alterazione della vista;
-
arrossamento molto intenso;
-
secrezioni purulente;
-
sintomi importanti in un solo occhio;
-
peggioramento progressivo;
-
mancato miglioramento.
Questi segnali non dovrebbero essere attribuiti automaticamente alla propria abituale allergia.
In sintesi: cosa fare per le allergie agli occhi in estate
Anche durante l'estate possono essere presenti allergeni capaci di provocare disturbi oculari.
I sintomi più caratteristici sono:
prurito + lacrimazione + arrossamento.
Per ridurre il fastidio è utile:
-
evitare di strofinare gli occhi;
-
ridurre l'esposizione ai pollini quando possibile;
-
lavare viso e mani dopo molte ore all'aperto;
-
utilizzare gli occhiali come barriera parziale;
-
fare attenzione alle lenti a contatto;
-
distinguere allergia da irritazione dovuta a cloro, vento o secchezza;
-
utilizzare eventuali trattamenti antiallergici in modo appropriato.
L'elemento più importante è capire che non tutto ciò che rende gli occhi rossi in estate è un'allergia.
Pollini, irritazione, secchezza e utilizzo delle lenti a contatto possono produrre sintomi simili e talvolta sovrapporsi.

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