allergie primaverili e lenti a contatto
Con l'arrivo della primavera molte persone che utilizzano lenti a contatto iniziano a notare qualcosa di diverso.
Gli occhi possono diventare:
-
più sensibili;
-
arrossati;
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
pruriginosi;
lacrimosi;
meno tolleranti alle lenti.
In presenza di un'allergia stagionale può quindi sorgere spontanea una domanda:
si possono continuare a indossare le lenti a contatto durante le allergie primaverili?
Non esiste una risposta identica per tutti.
Chi presenta sintomi lievi può talvolta continuare a utilizzare le proprie lenti seguendo le indicazioni del professionista, mentre durante una fase allergica più intensa può essere opportuno ridurre il tempo di utilizzo o sospenderle temporaneamente e passare agli occhiali.
La cosa importante è non ignorare i sintomi e non attribuire automaticamente qualsiasi occhio rosso o pruriginoso all'allergia.
Cosa sono le allergie oculari primaverili?
Durante la primavera aumenta nell'aria la presenza di pollini provenienti da:
-
alberi;
-
graminacee;
-
altre piante.
Nelle persone sensibilizzate questi allergeni possono provocare una risposta immunitaria.
Quando vengono coinvolti gli occhi si parla generalmente di allergia oculare o, in alcuni casi, di congiuntivite allergica stagionale.
I sintomi possono comparire insieme a quelli tipici delle allergie respiratorie, come:
-
starnuti;
-
naso che cola;
-
congestione nasale.
Ma possono anche interessare soprattutto gli occhi.
Quali sono i sintomi dell'allergia agli occhi?
Tra i disturbi più comuni troviamo:
-
prurito;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
bruciore;
-
gonfiore delle palpebre;
-
sensazione di irritazione.
Il prurito è uno dei sintomi maggiormente associati alla componente allergica.
Tuttavia questi sintomi non sono esclusivi dell'allergia.
Occhio rosso e fastidio possono comparire anche in caso di:
-
secchezza oculare;
-
irritazione;
-
problemi legati alle lenti;
-
congiuntiviti di altra origine;
-
infezioni;
-
alterazioni della superficie oculare.
Per questo un disturbo importante o persistente non dovrebbe essere autodiagnosticato.
Perché le lenti a contatto possono dare più fastidio durante le allergie?
Durante una fase allergica la superficie dell'occhio può essere già irritata e infiammata.
La presenza di una lente può quindi diventare meno confortevole rispetto al normale.
Inoltre sulla superficie della lente possono accumularsi nel tempo:
-
depositi;
-
residui;
-
sostanze presenti nel film lacrimale;
-
particelle provenienti dall'ambiente.
Durante la stagione dei pollini questo può contribuire a rendere l'utilizzo meno tollerabile in alcune persone.
Il problema quindi non è semplicemente:
“potrei spostare la lente strofinandomi l'occhio”.
È soprattutto la combinazione tra superficie oculare irritata e utilizzo della lente.
Bisogna togliere sempre le lenti quando arriva la primavera?
No.
La primavera non è di per sé una controindicazione all'utilizzo delle lenti.
Molte persone continuano a utilizzarle normalmente durante tutto l'anno.
La decisione dipende da:
-
presenza di allergia;
-
intensità dei sintomi;
-
condizioni della superficie oculare;
-
tipo di lente;
-
tempo di utilizzo;
-
indicazioni del professionista.
La domanda corretta non è quindi:
“È primavera: devo togliere le lenti?”
ma:
“Come stanno reagendo i miei occhi in questo periodo?”
Quando è meglio sospendere temporaneamente le lenti?
Se gli occhi diventano molto:
-
rossi;
-
irritati;
-
pruriginosi;
-
lacrimosi;
-
gonfi;
-
sensibili;
continuare a indossare le lenti può essere poco confortevole.
In queste situazioni può essere opportuno rimuoverle e utilizzare temporaneamente gli occhiali.
È una delle ragioni per cui chi porta lenti a contatto dovrebbe avere sempre disponibile un paio di occhiali con gradazione adeguata.
Posso continuare a usare le lenti se il prurito è leggero?
Non esiste una regola universale.
Un fastidio lieve e occasionale non significa automaticamente che sia necessario abbandonare le lenti per settimane.
Se però il sintomo:
-
compare frequentemente;
-
aumenta durante l'utilizzo;
-
ritorna ogni giorno;
-
si associa ad arrossamento importante;
è meglio far valutare la situazione.
La lente utilizzata abitualmente potrebbe non essere la soluzione più confortevole durante quella fase oppure il problema potrebbe non essere semplicemente allergico.
Strofinarsi gli occhi fa male?
Quando gli occhi prudono è naturale avere l'impulso di strofinarli.
È però meglio evitarlo, soprattutto se si indossano lenti a contatto.
Strofinare energicamente può:
-
aumentare l'irritazione;
-
spostare la lente;
-
contaminare l'occhio attraverso le mani;
-
peggiorare il fastidio.
La soluzione non dovrebbe quindi essere cercare di “sopportare” il prurito mantenendo le lenti.
Se il fastidio è importante è preferibile rimuoverle con mani correttamente lavate e asciutte.
Le lenti giornaliere possono essere utili durante la stagione delle allergie?
In alcune persone possono rappresentare un'opzione interessante da valutare con il professionista.
Una lente giornaliera viene:
-
applicata nuova;
-
utilizzata per il periodo previsto;
-
eliminata dopo l'uso.
Non viene quindi conservata e riutilizzata nei giorni successivi.
Questo limita l'accumulo progressivo di depositi sulla stessa lente.
Per alcune persone con allergie oculari ciò può contribuire a migliorare il comfort rispetto a una lente riutilizzabile.
Non significa però che:
lente giornaliera = nessuna allergia.
Se la superficie oculare è fortemente infiammata, anche una lente nuova può risultare fastidiosa.
Posso passare da solo alle lenti giornaliere?
Meglio di no.
Le lenti a contatto non dovrebbero essere scelte soltanto in funzione della frequenza di sostituzione.
Bisogna considerare anche:
-
materiale;
-
geometria;
-
diametro;
-
curva base;
-
gradazione;
-
eventuale astigmatismo;
-
presbiopia;
-
caratteristiche dell'occhio.
Il passaggio a una lente differente deve quindi essere valutato nell'ambito di un corretto adattamento.
Per conoscere meglio le diverse alternative puoi leggere tipologie di lenti a contatto.
E se utilizzo lenti quindicinali o mensili?
Possono continuare a essere perfettamente valide quando correttamente prescritte e tollerate.
Durante i periodi allergici diventa però ancora più importante rispettare scrupolosamente:
-
sostituzione prevista;
-
pulizia;
-
disinfezione;
-
conservazione;
-
igiene del portalenti.
Una lente riutilizzabile non dovrebbe essere indossata oltre la durata prevista pensando di “recuperare” giorni nei quali non è stata utilizzata, se questo non corrisponde alle istruzioni del prodotto.
Come pulire le lenti durante la stagione dei pollini?
Per le lenti riutilizzabili bisogna seguire il sistema di manutenzione previsto per quello specifico prodotto.
Le regole fondamentali rimangono:
-
lavare accuratamente le mani;
-
asciugarle completamente;
-
utilizzare soluzione fresca;
-
non usare acqua;
-
non rabboccare la vecchia soluzione;
-
gestire correttamente il portalenti.
L'allergia non modifica le regole di base della sicurezza.
Per approfondire puoi leggere come pulire le lenti a contatto.
La soluzione per lenti può dare fastidio?
In alcuni utilizzatori può esserci una sensibilità o una scarsa tolleranza verso determinati sistemi di manutenzione o componenti.
Questo non significa che qualsiasi fastidio durante la primavera sia necessariamente provocato dalla soluzione.
Pollini, superficie oculare, lente e sistema di manutenzione possono interagire.
Se il problema compare ripetutamente con lenti riutilizzabili è quindi meglio parlarne con il professionista invece di iniziare autonomamente a provare diversi prodotti.
Puoi approfondire l'argomento nella guida sulle soluzioni per lenti a contatto.
Le soluzioni al perossido sono migliori per chi soffre di allergie?
In alcune persone possono rappresentare un'alternativa da valutare, soprattutto quando esistono problemi di tollerabilità con altri sistemi.
Ma richiedono procedure precise di neutralizzazione.
Il perossido di idrogeno non deve essere applicato direttamente nell'occhio e non bisogna utilizzare il sistema in modo diverso da quanto indicato dal produttore.
Non lo considererei quindi un “rimedio fai da te contro l'allergia”.
La scelta del sistema di manutenzione va fatta in base alla lente e alle necessità individuali.
Posso usare colliri antiallergici con le lenti indossate?
Non bisogna dare per scontato che qualsiasi collirio possa essere utilizzato direttamente sopra una lente a contatto.
La compatibilità dipende dal prodotto.
Alcuni colliri richiedono che le lenti vengano:
-
rimosse prima dell'applicazione;
-
reinserite soltanto dopo un determinato intervallo.
Altri prodotti possono avere indicazioni differenti.
Bisogna quindi seguire:
-
foglietto illustrativo;
-
indicazioni del medico;
-
indicazioni del professionista che segue le lenti.
Non è corretto stabilire una regola unica per tutti i colliri.
Le lacrime artificiali possono aiutare?
Alcuni prodotti lubrificanti possono essere compatibili con l'uso delle lenti e possono risultare utili in determinate situazioni.
Anche qui bisogna però scegliere un prodotto specificamente compatibile con le lenti a contatto e con le esigenze individuali.
Occhio secco e allergia possono produrre alcuni sintomi simili e possono anche coesistere.
Se il fastidio persiste, utilizzare continuamente prodotti scelti autonomamente senza conoscere la causa non è la strategia migliore.
Gli antistaminici per bocca possono influenzare il comfort delle lenti?
Alcuni farmaci sistemici utilizzati per le allergie possono contribuire alla sensazione di secchezza oculare in alcune persone.
Questo può rendere le lenti meno confortevoli.
Non significa che la terapia prescritta debba essere interrotta.
Se durante un trattamento antiallergico compare una marcata riduzione del comfort con le lenti, è opportuno parlarne con il professionista che segue la terapia e con quello che segue la correzione a contatto.
Occhiali da vista o lenti durante i giorni peggiori?
Gli occhiali rappresentano spesso la soluzione più semplice nei giorni nei quali l'allergia oculare è particolarmente evidente.
Permettono di evitare temporaneamente una lente sulla superficie già irritata.
Per questo può essere utile alternare:
lenti nei giorni in cui gli occhi sono tranquilli
e
occhiali quando i sintomi diventano importanti.
Non bisogna vivere il passaggio temporaneo agli occhiali come un fallimento della lente a contatto.
È semplicemente una soluzione pratica.
Gli occhiali proteggono anche dai pollini?
Una normale montatura da vista non crea una barriera completa.
Può limitare parzialmente l'arrivo diretto di alcune particelle, ma rimangono ampi spazi:
-
sopra;
-
sotto;
-
lateralmente.
Gli occhiali da sole più coprenti possono offrire una maggiore barriera fisica durante le attività all'aperto, ma non impediscono completamente il contatto con i pollini.
Come ridurre l'esposizione ai pollini?
Durante i periodi nei quali la concentrazione degli allergeni è elevata possono essere utili semplici accorgimenti.
Per esempio:
-
evitare di strofinarsi gli occhi;
-
lavare mani e viso dopo essere stati a lungo all'aperto;
-
cambiare gli abiti dopo attività con forte esposizione;
-
tenere puliti gli ambienti;
-
prestare attenzione ai periodi di elevata concentrazione pollinica.
Chi soffre regolarmente di allergie stagionali può inoltre organizzarsi prima dell'inizio del periodo nel quale normalmente compaiono i sintomi.
Per approfondire il tema puoi leggere anche primavera e allergie: come proteggere gli occhi.
Pollini e lenti a contatto: possono depositarsi sulla lente?
Durante l'utilizzo la superficie della lente interagisce continuamente con:
-
film lacrimale;
-
palpebre;
-
ambiente esterno.
Nel tempo possono formarsi depositi di diversa natura.
Questo è uno dei motivi per cui una corretta frequenza di sostituzione è importante.
Non possiamo però attribuire qualsiasi fastidio alla semplice presenza di “polline incollato sulla lente”.
La causa può essere multifattoriale.
Allergia o problema causato dalle lenti?
Non sempre è facile distinguerli.
Sintomi come:
-
arrossamento;
-
prurito;
-
fastidio;
-
riduzione della tolleranza;
possono comparire sia nelle allergie stagionali sia in alcune complicanze associate all'uso delle lenti.
Esiste per esempio una condizione chiamata congiuntivite papillare gigante, spesso abbreviata in GPC, che può essere associata all'utilizzo delle lenti a contatto.
Non è semplicemente la stessa cosa della classica allergia ai pollini.
Che cos'è la congiuntivite papillare gigante?
È una condizione infiammatoria caratterizzata dalla formazione di papille sulla superficie interna della palpebra superiore.
Può essere associata a fattori come:
-
uso delle lenti;
-
depositi;
-
sostituzione non appropriata;
-
scarsa igiene;
-
problemi di adattamento.
Può provocare:
-
prurito;
-
irritazione;
-
muco;
-
minore tolleranza alla lente;
-
maggiore movimento della lente.
Poiché alcuni sintomi ricordano quelli dell'allergia stagionale, è meglio evitare l'autodiagnosi.
Posso continuare a indossare le lenti con una congiuntivite?
In presenza di un occhio infiammato o di una sospetta congiuntivite, non è prudente continuare normalmente l'utilizzo delle lenti senza una valutazione.
La causa della congiuntivite può essere:
-
allergica;
-
infettiva;
-
irritativa;
-
legata ad altri fattori.
Le indicazioni cambiano in base alla diagnosi.
Quando l'occhio rosso non va attribuito all'allergia?
Chi porta lenti a contatto deve prestare particolare attenzione quando compaiono:
-
dolore oculare;
-
forte sensibilità alla luce;
-
improvvisa visione offuscata;
-
secrezione insolita;
-
arrossamento importante;
-
lacrimazione molto intensa;
-
peggioramento rapido.
In queste situazioni bisogna rimuovere le lenti e contattare rapidamente un professionista sanitario.
Un'infezione della cornea può iniziare con sintomi che non devono essere confusi con una normale allergia stagionale.
Perché chi usa le lenti deve prestare più attenzione all'occhio rosso?
Le lenti a contatto sono dispositivi applicati direttamente sulla superficie oculare.
Un uso scorretto può aumentare il rischio di complicazioni, comprese alcune infezioni della cornea.
Questo non significa che le lenti siano pericolose quando utilizzate correttamente.
Significa che:
dolore + occhio rosso + lente a contatto non devono essere banalizzati.
È utile portare sempre gli occhiali con sé?
Sì.
È una delle migliori abitudini per chi utilizza abitualmente lenti a contatto.
Avere con sé un paio di occhiali permette di rimuovere le lenti quando:
-
compare irritazione;
-
l'allergia peggiora;
-
una lente diventa fastidiosa;
-
bisogna interrompere l'utilizzo.
In assenza degli occhiali si rischia invece di continuare a indossare la lente soltanto perché senza di essa non si vede sufficientemente bene.
Lenti a contatto e allergie: 10 regole pratiche
1. Non ignorare il prurito
Se diventa intenso o persistente, valuta di togliere le lenti.
2. Evita di strofinare gli occhi
Soprattutto con le lenti indossate.
3. Porta sempre gli occhiali
Devono rappresentare una vera alternativa.
4. Rispetta la sostituzione delle lenti
Non prolungare arbitrariamente la durata prevista.
5. Cura l'igiene
Mani, lenti e portalenti devono essere gestiti correttamente.
6. Non cambiare soluzione casualmente
Un eventuale problema di tolleranza va valutato.
7. Considera con il professionista le giornaliere
In alcune persone possono ridurre i problemi legati all'accumulo di depositi.
8. Controlla sempre la compatibilità dei colliri
Non tutti devono essere utilizzati con la lente indossata.
9. Riduci o sospendi l'uso nei giorni peggiori
Forzare l'utilizzo non offre alcun vantaggio.
10. Dolore o alterazione della vista richiedono attenzione
Non attribuire automaticamente tutto all'allergia.
Si possono quindi usare le lenti a contatto con le allergie primaverili?
Sì, in alcuni casi, ma dipende dallo stato degli occhi.
Una persona con allergia stagionale non deve necessariamente abbandonare le lenti per tutta la primavera.
Quando però la superficie oculare diventa fortemente:
-
pruriginosa;
-
arrossata;
-
gonfia;
-
irritata;
può essere più appropriato ridurre o sospendere temporaneamente l'utilizzo.
In alcune persone una lente a sostituzione giornaliera può essere una soluzione da valutare per limitare l'accumulo di depositi.
La strategia migliore resta comunque individuale.
In sintesi
Allergie primaverili e lenti a contatto possono convivere, ma non bisogna forzare l'utilizzo quando gli occhi non tollerano bene la lente.
Il problema non consiste soltanto nel rischio di spostarla strofinandosi gli occhi.
Durante una fase allergica possono entrare in gioco:
-
infiammazione della superficie oculare;
-
prurito;
-
lacrimazione;
-
secchezza;
-
depositi sulla lente;
-
sistema di manutenzione;
-
tempo di utilizzo.
Nei giorni più sintomatici gli occhiali possono essere la soluzione più semplice.
E soprattutto, chi utilizza lenti a contatto deve ricordare che dolore, forte arrossamento, fotofobia o improvviso peggioramento della vista non devono essere attribuiti automaticamente all'allergia.
In questi casi togli le lenti e richiedi una valutazione professionale.
Per approfondire la scelta e le diverse modalità disponibili puoi continuare con la guida alle tipologie di lenti a contatto.
Se vuoi capire invece le differenze tra hydrogel, silicone hydrogel e lenti rigide gas permeabili puoi leggere materiali delle lenti a contatto.

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