malattie dell'occhio nella adolescenza fino alla età adulta
Vista negli adolescenti: problemi, miopia e controlli
L'adolescenza è un periodo importante anche per la vista.
Gli occhi continuano a cambiare, la miopia può progredire, aumentano le ore trascorse tra studio e dispositivi digitali e molti ragazzi iniziano a utilizzare lenti a contatto in autonomia.
È anche un'età in cui alcuni problemi oculari, come il cheratocono, possono iniziare a manifestarsi.
Questo non significa che gli adolescenti debbano essere sottoposti continuamente a visite ed esami, ma alcuni cambiamenti della vista meritano attenzione.
La miopia può ancora aumentare durante l'adolescenza
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La miopia compare spesso durante l'infanzia e può continuare a progredire durante l'adolescenza e nei primi anni dell'età adulta.
Il segnale più evidente è la difficoltà a vedere nitidamente da lontano.
Un ragazzo può accorgersene perché:
-
non legge bene la lavagna;
-
fatica a riconoscere scritte o segnali lontani;
-
strizza frequentemente gli occhi;
-
tende ad avvicinarsi alla televisione;
-
nota che gli occhiali utilizzati fino a poco tempo prima non sono più sufficienti.
Il National Eye Institute indica che la miopia inizia frequentemente tra i 6 e i 14 anni e può peggiorare fino ai primi vent'anni.
Per questo durante l'adolescenza non bisogna dare per scontato che una prescrizione rimanga invariata per molti anni.
Per approfondire puoi leggere miopia nei bambini: si può prevenire e cosa aiuta davvero.
Smartphone e computer: il problema non è soltanto la luce blu
Studio, smartphone, tablet e computer occupano una parte importante della giornata di molti adolescenti.
Dopo un utilizzo prolungato possono comparire:
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occhi stanchi;
-
bruciore;
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secchezza;
-
difficoltà temporanea a mettere a fuoco;
-
mal di testa.
È però importante non ridurre tutto alla luce blu emessa dagli schermi.
Il lavoro prolungato da vicino, la minore frequenza dell'ammiccamento e il poco tempo trascorso guardando a distanza possono contribuire al disagio.
Nei bambini e nei ragazzi, inoltre, il tempo trascorso all'aperto è stato associato a una minore probabilità di sviluppare miopia. Il National Eye Institute segnala questa associazione, pur precisando che i meccanismi non sono ancora completamente chiariti.
Abbiamo approfondito separatamente smartphone e vista nei ragazzi.
Cheratocono: un problema da conoscere nell'adolescenza
Il cheratocono è una condizione nella quale la cornea si assottiglia progressivamente e tende ad assumere una forma più conica.
Può provocare aumento dell'astigmatismo, visione sfocata o distorta e frequenti variazioni della correzione.
È particolarmente interessante in questa fascia di età perché viene spesso diagnosticato durante l'adolescenza o nei giovani adulti.
Non bisogna però pensare al cheratocono ogni volta che cambia la gradazione.
Può essere utile approfondire soprattutto quando l'astigmatismo aumenta rapidamente, la qualità visiva peggiora nonostante nuovi occhiali oppure emerge una differenza importante tra i due occhi.
Per maggiori informazioni puoi leggere cheratocono: sintomi, cause, diagnosi e trattamento.
Lenti a contatto: l'autonomia richiede responsabilità
Durante l'adolescenza molti ragazzi desiderano passare dagli occhiali alle lenti a contatto, magari per sport, estetica o maggiore libertà.
Non esiste un'età identica per tutti a partire dalla quale sia corretto utilizzarle.
Conta soprattutto la capacità di rispettare con costanza le regole di utilizzo e igiene.
Le lenti a contatto sono generalmente sicure quando utilizzate correttamente, ma non sono prive di rischi. Una cattiva igiene, un utilizzo più lungo del previsto o abitudini scorrette possono aumentare il rischio di infezioni della cornea.
Un adolescente che utilizza le lenti dovrebbe quindi imparare a:
lavarsi e asciugarsi bene le mani prima di toccarle, rispettare i tempi di sostituzione, utilizzare prodotti adeguati e non condividere mai le lenti con altre persone.
Particolare attenzione va prestata all'acqua: nuotare, fare la doccia o utilizzare una vasca idromassaggio indossando le lenti aumenta il rischio di contaminazione e infezione.
Sport: occhiali o lenti a contatto?
L'adolescenza coincide spesso con una maggiore attività sportiva.
Gli occhiali da vista tradizionali non sono sempre la soluzione migliore durante lo sport, soprattutto nelle attività che comportano rischio di urti.
In base alla disciplina possono essere più adatti occhiali sportivi con materiali resistenti oppure, quando indicate e utilizzate correttamente, lenti a contatto.
La scelta deve tener conto non soltanto della gradazione ma anche del tipo di attività.
Negli sport in cui esiste un rischio concreto di trauma oculare, la protezione degli occhi ha una funzione diversa dalla semplice correzione visiva.
Mal di testa e affaticamento: non sempre significa aver bisogno di nuovi occhiali
Un adolescente che riferisce mal di testa dopo lo studio o dopo molte ore al computer può avere un problema visivo, ma non necessariamente.
Affaticamento, postura, sonno insufficiente, illuminazione e molte altre condizioni possono produrre sintomi simili.
Se però il disturbo è frequente ed è accompagnato da difficoltà a vedere la lavagna, necessità di avvicinarsi molto ai testi o sensazione di vedere peggio da un occhio, è opportuno verificare la vista.
Cambiare autonomamente gradazione o utilizzare gli occhiali di un'altra persona non è una soluzione.
Strofinarsi continuamente gli occhi
Molti adolescenti si strofinano gli occhi per stanchezza, prurito o allergia.
Quando il gesto diventa molto frequente è meglio capire perché accade.
Allergie oculari e irritazioni possono provocare prurito, ma lo sfregamento intenso non risolve la causa e può aumentare l'irritazione.
In presenza di cheratocono o predisposizione a svilupparlo, inoltre, lo sfregamento frequente degli occhi è un'abitudine particolarmente sconsigliata.
Quando la vista cambia rapidamente
Uno dei segnali più utili da osservare nell'adolescenza è la velocità con cui cambia la visione.
Un aumento graduale della miopia può rientrare nell'evoluzione del difetto refrattivo.
Una variazione importante in poco tempo, soprattutto se interessa prevalentemente un occhio, merita invece una valutazione più approfondita.
Lo stesso vale quando un ragazzo continua a riferire una visione insoddisfacente anche dopo aver aggiornato gli occhiali.
Non tutti i problemi visivi possono infatti essere risolti semplicemente aumentando le diottrie.
Segnali che non dovrebbero essere ignorati
È opportuno approfondire quando un adolescente riferisce:
-
calo improvviso della vista;
-
dolore oculare importante;
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forte sensibilità alla luce comparsa improvvisamente;
-
visione doppia persistente;
-
trauma all'occhio;
-
lampi luminosi o improvvisa comparsa di numerosi corpi mobili;
-
forte rossore associato a dolore o riduzione della vista.
In queste situazioni non è opportuno aspettare il normale controllo periodico.
Quando fare un controllo della vista durante l'adolescenza?
Non esiste un intervallo identico per tutti.
La frequenza dipende dalla situazione individuale: presenza di miopia, velocità con cui cambia la gradazione, utilizzo di lenti a contatto, familiarità e precedenti problemi oculari.
Un adolescente che porta gli occhiali e presenta una miopia in evoluzione può avere esigenze differenti rispetto a un coetaneo senza difetti visivi.
L'obiettivo non è semplicemente verificare quante diottrie servono, ma controllare che lo sviluppo visivo proceda correttamente e approfondire eventuali cambiamenti insoliti.
Per una panoramica più generale sullo sviluppo della vista puoi consultare la guida alla vista dei bambini.
Dall'adolescenza all'età adulta
Con la fine dell'adolescenza molti difetti refrattivi tendono progressivamente a stabilizzarsi, ma non esiste un'età precisa valida per tutti.
Continuano inoltre a essere importanti le buone abitudini acquisite negli anni precedenti: utilizzo corretto delle lenti a contatto, protezione durante gli sport, controlli adeguati e attenzione ai cambiamenti della vista.
L'adolescenza non è quindi semplicemente una fase di passaggio tra gli “occhi del bambino” e quelli dell'adulto.
È un periodo nel quale miopia, nuove abitudini visive e maggiore autonomia nella gestione di occhiali e lenti a contatto richiedono una particolare attenzione.

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