malattie dell'occhio nella adolescenza fino alla età adulta
Salute degli occhi nell’adolescenza: problemi visivi e segnali da non ignorare
L’adolescenza è una fase nella quale cambiano rapidamente corpo, abitudini e richieste visive.
Scuola, studio, smartphone, sport, guida, maggiore autonomia e, per molti ragazzi, l’utilizzo delle lenti a contatto rendono la salute degli occhi un tema particolarmente importante.
Non significa che durante l’adolescenza compaiano necessariamente vere e proprie “malattie oculari”.
Molti dei problemi più frequenti sono infatti errori refrattivi, come miopia e astigmatismo, oppure condizioni che possono diventare evidenti o progredire proprio durante questi anni.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
È quindi utile distinguere tra:
-
difetti refrattivi;
-
patologie della cornea;
-
disturbi legati alla superficie oculare;
-
traumi;
-
condizioni più rare che richiedono una valutazione specialistica.
Per una panoramica generale sulle vere patologie oculari puoi consultare la guida sulle malattie degli occhi più comuni.
I difetti di rifrazione sono malattie degli occhi?
No.
Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono errori refrattivi.
Significa che il sistema ottico dell’occhio non mette a fuoco la luce esattamente sulla retina nel modo necessario per ottenere una visione nitida senza correzione.
Non devono quindi essere definiti genericamente “malattie”.
Durante l’adolescenza è soprattutto la miopia a meritare attenzione perché può comparire o continuare a progredire durante la crescita.
Per approfondire le differenze puoi leggere la guida sui difetti visivi più comuni.
Perché la miopia può aumentare durante l’adolescenza?
Durante gli anni della crescita anche l’occhio continua a modificarsi.
Nella maggior parte dei casi la miopia è associata a un’eccessiva lunghezza assiale dell’occhio rispetto al suo potere ottico.
Per questo un ragazzo che utilizza già gli occhiali può vedere cambiare progressivamente la propria prescrizione.
Non significa che gli occhiali abbiano “indebolito” gli occhi.
La progressione dipende da diversi fattori, tra cui:
-
età;
-
familiarità;
-
caratteristiche individuali;
-
ambiente;
-
abitudini visive.
Smartphone e computer fanno diventare miopi?
Non possiamo affermare che un dispositivo digitale provochi direttamente la miopia.
Il problema è più complesso.
Molte ore trascorse con smartphone, tablet o computer possono significare contemporaneamente:
-
attività molto prolungata da vicino;
-
distanza di utilizzo ridotta;
-
meno pause;
-
meno attività all’aperto.
Questi comportamenti sono oggetto di studio nel contesto della crescente prevalenza della miopia.
È quindi più corretto parlare di insieme delle abitudini visive, non di uno schermo che “rovina gli occhi”.
Per approfondire puoi leggere la guida su perché la miopia è in aumento.
La luce blu degli schermi danneggia la retina degli adolescenti?
Il normale utilizzo quotidiano di smartphone, tablet e computer non è stato dimostrato come causa di danno retinico dovuto alla normale luce blu emessa dai display.
Non bisogna quindi attribuire automaticamente:
-
miopia;
-
degenerazione della retina;
-
perdita della vista;
alla luce blu di uno schermo.
Un utilizzo prolungato può però favorire discomfort, secchezza e affaticamento visivo.
Quali sintomi può provocare un uso prolungato degli schermi?
Dopo molte ore di studio o dispositivi digitali possono comparire:
-
bruciore;
-
occhi stanchi;
-
sensazione di secchezza;
-
momentanea sfocatura;
-
mal di testa;
-
difficoltà a mantenere a lungo la messa a fuoco.
Questi sintomi vengono spesso riuniti sotto il termine di affaticamento visivo digitale.
Non equivalgono a un danno permanente dell’occhio.
Come ridurre l’affaticamento durante lo studio?
Può essere utile:
-
interrompere periodicamente il lavoro da vicino;
-
cambiare posizione;
-
guardare a distanze maggiori;
-
evitare di lavorare costantemente con lo smartphone molto vicino al volto;
-
utilizzare una buona illuminazione;
-
mantenere una distanza confortevole dallo schermo.
Le pause servono soprattutto al comfort.
Non bisogna trasformarle in una “cura” per la miopia.
Che cos’è il cheratocono?
Il cheratocono è una patologia nella quale la cornea tende progressivamente ad assottigliarsi e a modificare la propria forma.
La superficie corneale diventa più irregolare e questo può determinare:
-
astigmatismo irregolare;
-
visione sfocata;
-
immagini distorte;
-
aloni;
-
difficoltà soprattutto in condizioni di bassa luminosità.
Può manifestarsi già durante l’adolescenza o nella prima età adulta.
Per approfondire puoi consultare la guida dedicata al cheratocono.
Un astigmatismo che aumenta può essere un segnale di cheratocono?
Non necessariamente.
L’astigmatismo è molto comune e nella maggior parte delle persone non significa avere un cheratocono.
Tuttavia, in un ragazzo o giovane adulto, cambiamenti importanti o insoliti della refrazione possono portare il professionista a valutare più approfonditamente la cornea.
Possono essere utili esami specifici come topografia o tomografia corneale quando indicati.
Gli occhiali fermano il cheratocono?
No.
Gli occhiali possono correggere la visione quando l’irregolarità corneale lo permette, ma non arrestano la progressione della malattia.
Con l’aumentare dell’irregolarità possono essere necessarie:
-
lenti a contatto specialistiche;
-
altri sistemi ottici;
-
trattamenti medici specifici.
Quando viene documentata una progressione, in determinati casi può essere indicato il cross-linking corneale con lo scopo di aumentare la stabilità biomeccanica della cornea.
Le lenti a contatto curano il cheratocono?
No.
Le lenti a contatto possono migliorare significativamente la qualità visiva perché creano una superficie ottica più regolare.
Non devono però essere confuse con un trattamento che elimina la patologia.
La cornea deve continuare a essere monitorata indipendentemente dalla qualità visiva ottenuta con le lenti.
Strofinarsi gli occhi può essere un problema?
Lo sfregamento vigoroso e ripetuto degli occhi è sconsigliato, soprattutto nelle persone con cheratocono o predisposizione.
I ragazzi con allergia o prurito possono strofinarsi frequentemente senza rendersi conto dell’intensità del gesto.
In presenza di prurito persistente è preferibile cercarne la causa piuttosto che continuare a sfregare gli occhi.
Le allergie oculari sono frequenti negli adolescenti?
Possono esserlo.
Una congiuntivite allergica può provocare:
-
prurito;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
gonfiore palpebrale.
Il prurito è spesso particolarmente caratteristico.
Non è però opportuno utilizzare autonomamente qualsiasi collirio disponibile in casa.
Soprattutto i colliri corticosteroidei non devono essere usati senza controllo medico.
Gli adolescenti possono utilizzare le lenti a contatto?
Sì.
L’età anagrafica da sola non determina se un ragazzo sia pronto.
Contano soprattutto:
-
maturità;
-
igiene;
-
capacità di seguire le istruzioni;
-
corretta gestione della lente.
Molti adolescenti utilizzano lenti a contatto per scuola, sport o esigenze personali.
La regola fondamentale è trattarle come dispositivi medici, non come semplici accessori.
Quali sono gli errori più pericolosi con le lenti a contatto?
Tra gli errori da evitare:
-
dormire con lenti non previste per il porto notturno;
-
utilizzare le lenti oltre il periodo stabilito;
-
metterle con mani sporche o bagnate;
-
utilizzare saliva;
-
condividere lenti con amici;
-
continuare a portarle con un occhio rosso e dolorante.
E soprattutto: mai utilizzare acqua per risciacquare o conservare le lenti.
Si può fare la doccia o nuotare con le lenti?
È preferibile evitare il contatto delle lenti con acqua.
Questo vale per:
-
doccia;
-
piscina;
-
mare;
-
lago.
L’acqua può contenere microrganismi capaci di provocare infezioni corneali anche serie.
Questo principio vale anche per adolescenti perfettamente abituati alle lenti.
Lenti a contatto e sport sono una buona combinazione?
Possono essere molto pratiche.
Durante lo sport le lenti:
-
non scivolano;
-
non si appannano;
-
non introducono il bordo della montatura nel campo visivo.
Ma non proteggono dagli impatti.
Negli sport con rischio oculare significativo può essere necessario utilizzare una protezione specifica anche se il ragazzo porta lenti a contatto.
Gli sport possono causare traumi oculari?
Sì.
Palline, racchette, dita, gomiti e altri oggetti possono colpire l’occhio.
Il rischio cambia enormemente in base allo sport.
Una normale montatura da vista non deve essere considerata automaticamente un dispositivo di protezione.
Per approfondire puoi consultare la guida su come prevenire gli infortuni agli occhi.
Un trauma può causare una cataratta?
Sì.
Un trauma importante può danneggiare il cristallino e provocare una cataratta traumatica.
Può comparire immediatamente oppure svilupparsi successivamente.
Non tutte le cataratte del giovane sono traumatiche e non tutti i traumi oculari provocano cataratta.
Dopo un trauma significativo è quindi importante valutare l’occhio nel suo complesso.
Un trauma può provocare un distacco di retina?
Alcuni traumi oculari possono aumentare il rischio di rotture retiniche o distacco di retina.
Ma è sbagliato descrivere il distacco di retina come una malattia principalmente causata dai traumi.
Può verificarsi anche in assenza di trauma, soprattutto in persone con determinati fattori predisponenti.
La guida sul distacco della retina approfondisce cause, sintomi e urgenza.
Quali sintomi possono indicare un problema alla retina?
Meritano particolare attenzione:
-
improvvisa comparsa di molti nuovi corpi mobili;
-
lampi luminosi;
-
ombra o “tenda” nel campo visivo;
-
improvvisa riduzione della vista.
Questi sintomi non significano automaticamente distacco di retina, ma richiedono una valutazione tempestiva.
I giovani possono avere una cataratta?
Sì, anche se è molto meno comune rispetto all’età avanzata.
Una cataratta in una persona giovane può essere associata, per esempio, a:
-
trauma;
-
condizioni congenite;
-
alcune patologie;
-
uso prolungato di determinati farmaci;
-
altre cause.
Non bisogna quindi pensare che la cataratta sia esclusivamente una condizione dell’anziano.
Il glaucoma può comparire anche nei giovani?
Sì, anche se la maggior parte delle forme più comuni interessa soprattutto persone di età maggiore.
Esistono forme:
-
congenite;
-
giovanili;
-
secondarie ad altre condizioni.
Il glaucoma non deve essere escluso soltanto perché una persona ha vent’anni.
D’altra parte, un adolescente sano non deve vivere con la paura di svilupparlo semplicemente perché è miope.
La miopia elevata aumenta il rischio di problemi oculari futuri?
Una miopia elevata è associata a un rischio maggiore di alcune patologie oculari nel corso della vita.
Questo non significa che tali complicanze siano inevitabili.
Il rischio tende generalmente ad aumentare all’aumentare dell’entità della miopia.
È uno dei motivi per cui oggi viene dedicata particolare attenzione alla progressione miopica durante l’infanzia e l’adolescenza.
Quando la miopia smette di aumentare?
Non esiste un’età precisa valida per tutti.
In molte persone tende a stabilizzarsi nella prima età adulta, ma può continuare a modificarsi più a lungo.
Non bisogna quindi considerare automaticamente conclusa la progressione al compimento dei 18 anni.
I controlli vengono adattati all’andamento individuale.
Un adolescente può guidare con una vecchia gradazione?
Quando arriva l’età della guida è particolarmente importante avere una correzione adeguata.
Una prescrizione diventata insufficiente può creare difficoltà soprattutto:
-
nel leggere segnali a distanza;
-
di sera;
-
in condizioni di pioggia;
-
con basso contrasto.
Se il ragazzo nota che la visione a distanza è peggiorata, è opportuno controllare la gradazione.
Perché di notte si può vedere peggio?
In condizioni di bassa luminosità:
-
la pupilla tende ad allargarsi;
-
il contrasto diminuisce;
-
alcuni difetti ottici possono diventare più evidenti.
Un ragazzo può quindi accorgersi di:
-
aloni;
-
sfocatura;
-
maggiore difficoltà nel riconoscere dettagli lontani.
Una nuova difficoltà notturna significativa merita un controllo della vista.
Il mal di testa indica necessariamente un problema visivo?
No.
La cefalea ha moltissime possibili cause.
Può comparire anche durante attività visivamente impegnative, ma non bisogna presumere automaticamente che bastino nuovi occhiali.
È più utile approfondire quando si associa a:
-
sfocatura;
-
difficoltà nella messa a fuoco;
-
visione doppia;
-
particolare affaticamento durante studio o guida.
La visione doppia in un ragazzo deve essere controllata?
Sì, soprattutto se compare improvvisamente.
La diplopia può avere cause oculari, muscolari, neurologiche o più raramente essere associata ad altre condizioni.
Una nuova diplopia associata a sintomi neurologici richiede una valutazione urgente.
Non bisogna aspettare settimane sperando che passi da sola.
Quando un occhio rosso è più preoccupante?
Un semplice arrossamento può avere molte cause.
Serve particolare attenzione quando l’occhio rosso è associato a:
-
forte dolore;
-
fotofobia;
-
riduzione della vista;
-
uso di lenti a contatto.
Un occhio rosso e dolorante in un portatore di lenti a contatto merita prudenza perché alcune infezioni della cornea possono progredire rapidamente.
Si possono usare colliri antibiotici rimasti in casa?
No.
L’occhio rosso non è automaticamente un’infezione batterica.
E non è opportuno iniziare autonomamente:
-
antibiotici;
-
corticosteroidi;
-
combinazioni di farmaci oculari.
Il trattamento dipende dalla causa.
Quando un adolescente dovrebbe fare un controllo della vista?
Non esiste una frequenza universale valida per qualsiasi ragazzo.
La necessità dipende da:
-
sintomi;
-
uso di occhiali o lenti a contatto;
-
progressione della miopia;
-
familiarità;
-
condizioni oculari già note.
Un adolescente che vede bene e non presenta particolari fattori di rischio non ha necessariamente bisogno dello stesso calendario di uno con miopia rapidamente progressiva o cheratocono.
Quali segnali non dovrebbero essere ignorati?
È opportuno richiedere una valutazione in presenza di:
-
peggioramento persistente della visione a distanza;
-
frequenti cambiamenti della prescrizione;
-
visione molto distorta;
-
nuovo strabismo;
-
visione doppia;
-
dolore oculare;
-
fotofobia significativa;
-
importante arrossamento;
-
difficoltà improvvisa a vedere.
La rapidità di comparsa è un elemento particolarmente importante.
Quando serve una valutazione urgente?
Non bisogna attendere il normale controllo programmato in caso di:
-
improvviso calo importante della vista;
-
molti nuovi corpi mobili associati a lampi;
-
sensazione di tenda o ombra nel campo visivo;
-
trauma oculare importante;
-
forte dolore;
-
occhio rosso con fotofobia e riduzione della vista;
-
improvvisa diplopia associata a nuovi sintomi neurologici.
In queste situazioni è importante rivolgersi rapidamente a un servizio sanitario appropriato.
Cosa cambia passando dall’infanzia all’adolescenza?
Il ragazzo diventa progressivamente più autonomo nella gestione della propria vista.
Può essere lui stesso a:
-
accorgersi di vedere peggio;
-
gestire gli occhiali;
-
inserire e rimuovere le lenti;
-
riconoscere sintomi;
-
riferire cambiamenti.
Questo però richiede anche maggiore responsabilità.
Lenti a contatto utilizzate male, mancata protezione durante attività rischiose o sintomi ignorati possono creare problemi evitabili.
Salute degli occhi nell’adolescenza: cosa ricordare
L’adolescenza non è semplicemente la fase in cui “iniziano le malattie degli occhi”.
È piuttosto un periodo in cui alcuni problemi assumono particolare rilevanza.
La miopia può continuare a progredire.
Il cheratocono può diventare evidente o modificarsi.
Le lenti a contatto possono diventare una soluzione molto pratica, ma richiedono una gestione rigorosa.
Sport e maggiore autonomia possono aumentare l’esposizione a traumi oculari.
Schermi e studio possono provocare affaticamento, senza per questo rappresentare automaticamente un danno permanente agli occhi.
Il principio più utile è quindi imparare a distinguere un normale disagio temporaneo da un cambiamento che merita una valutazione.
Un improvviso calo della vista, forte dolore, nuovo disturbo del campo visivo o improvvisa diplopia non devono essere ignorati, indipendentemente dall’età.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5