Orzaiolo cosa è e come si combatte
L’orzaiolo è un’infiammazione generalmente associata a un’infezione batterica che interessa una ghiandola della palpebra o il follicolo di una ciglia. Si manifesta spesso come un piccolo rigonfiamento rosso, dolente e localizzato sul bordo della palpebra, talvolta con un punto bianco o giallastro simile a un piccolo brufolo.
Nella maggior parte dei casi l’orzaiolo è un disturbo temporaneo e tende a risolversi spontaneamente nel giro di alcuni giorni o settimane. Impacchi tiepidi e una corretta igiene delle palpebre possono favorire la guarigione.
È però importante non confondere l’orzaiolo con altre alterazioni della palpebra, come il calazio, e sapere quando è necessario rivolgersi a un medico o a un oculista.
Che cos’è l’orzaiolo?
L’orzaiolo è una piccola infezione localizzata nella palpebra, generalmente a livello della radice di una ciglia o di una ghiandola palpebrale.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L’orzaiolo esterno compare normalmente sul bordo della palpebra, vicino a una ciglia. Può iniziare con un piccolo gonfiore arrossato e doloroso e successivamente sviluppare una punta biancastra o giallastra contenente pus.
Esiste anche l’orzaiolo interno, che si sviluppa più in profondità nella palpebra e può risultare particolarmente doloroso.
L’orzaiolo può interessare sia la palpebra superiore sia quella inferiore e, anche se generalmente compare in un solo occhio, possono verificarsi più episodi contemporaneamente.
Perché compare l’orzaiolo?
Nella maggior parte dei casi l’orzaiolo è legato alla proliferazione di batteri, in particolare gli stafilococchi, a livello del follicolo della ciglia o delle strutture ghiandolari della palpebra.
I batteri possono raggiungere facilmente la zona oculare attraverso le mani, soprattutto quando ci si tocca o si strofina frequentemente gli occhi.
Alcune condizioni possono inoltre favorire la comparsa di episodi ricorrenti, tra cui:
-
scarsa igiene delle palpebre;
-
blefarite;
-
alcune condizioni della pelle;
-
utilizzo di cosmetici non adeguatamente conservati;
-
manipolazione frequente degli occhi con le mani sporche;
-
alcune condizioni che possono aumentare la predisposizione alle infezioni.
Quando l’orzaiolo tende a ripresentarsi frequentemente, è utile parlarne con un professionista per verificare se esista una causa predisponente.
Quali sono i sintomi dell’orzaiolo?
I sintomi possono variare in base alla posizione e all’entità dell’infiammazione.
I più comuni sono:
-
piccolo gonfiore della palpebra;
-
arrossamento;
-
dolore o sensibilità al tatto;
-
sensazione di pesantezza della palpebra;
-
lacrimazione;
-
irritazione;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
presenza di un piccolo punto bianco o giallastro sul bordo della palpebra.
In alcuni casi la palpebra può apparire più gonfia e l’occhio può lacrimare maggiormente.
La presenza di un piccolo nodulo doloroso sul bordo della palpebra è quindi un segnale abbastanza caratteristico, anche se soltanto una valutazione professionale può stabilire con certezza la natura del disturbo.
Orzaiolo e calazio: qual è la differenza?
Orzaiolo e calazio possono sembrare molto simili, ma non sono la stessa cosa.
L’orzaiolo è generalmente associato a un’infezione del follicolo di una ciglia o di una ghiandola della palpebra e tende a essere doloroso, arrossato e sensibile.
Il calazio, invece, è generalmente provocato dall’ostruzione e dall’infiammazione cronica di una ghiandola di Meibomio. Si presenta più spesso come un nodulo duro e circoscritto, che può essere poco doloroso o completamente indolore.
La distinzione è importante perché il trattamento e l’evoluzione delle due condizioni possono essere differenti.
Per approfondire la differenza tra queste due alterazioni puoi leggere anche il nostro articolo dedicato a orzaiolo e calazio: come riconoscerli e distinguerli.
Quanto dura un orzaiolo?
Nella maggior parte dei casi l’orzaiolo tende a migliorare spontaneamente nel giro di alcuni giorni o alcune settimane.
In alcuni casi può formarsi una piccola raccolta di pus che si apre spontaneamente dopo alcuni giorni, con conseguente riduzione del dolore e del gonfiore.
La durata può comunque variare da persona a persona e dipende anche dalla posizione e dall’entità dell’infiammazione.
Se l’orzaiolo non tende a migliorare, rimane molto gonfio oppure continua a ripresentarsi, è opportuno chiedere un parere medico.
Come curare l’orzaiolo?
Nella maggior parte dei casi non è necessario intervenire direttamente sull’orzaiolo.
Una delle misure più semplici consiste nell'applicare un impacco tiepido sull’occhio chiuso. È possibile utilizzare un panno pulito imbevuto di acqua tiepida e ben strizzato, mantenendolo delicatamente sulla palpebra per circa 5-10 minuti e ripetendo l’operazione più volte durante la giornata.
Il calore può favorire il drenaggio naturale dell’orzaiolo e contribuire a ridurre il fastidio.
È importante che l’acqua non sia troppo calda: la pelle delle palpebre è molto delicata e potrebbe facilmente irritarsi o ustionarsi.
L’orzaiolo si può schiacciare?
No, l’orzaiolo non dovrebbe essere schiacciato.
Anche se può sembrare simile a un brufolo, cercare di romperlo o spremerlo può irritare ulteriormente la palpebra e favorire la diffusione dell’infezione.
È preferibile lasciare che l’orzaiolo si apra e dreni spontaneamente.
Anche la rimozione autonoma della ciglia interessata dovrebbe essere evitata: quando necessario, eventuali procedure devono essere effettuate da un professionista.
Antibiotici e pomate per l’orzaiolo
Non tutti gli orzaioli richiedono una terapia antibiotica.
In molti casi l’orzaiolo si risolve spontaneamente con il tempo e con le normali misure di igiene e gli impacchi tiepidi. Un medico può invece valutare l’utilizzo di una pomata antibiotica o di altri trattamenti quando la situazione lo rende appropriato.
Gli antibiotici per bocca vengono generalmente presi in considerazione quando l’infezione si estende ai tessuti circostanti, per esempio in presenza di una cellulite della palpebra.
È quindi importante non utilizzare autonomamente colliri o pomate antibiotiche senza una valutazione professionale.
Orzaiolo e lenti a contatto
Durante la presenza di un orzaiolo è preferibile non utilizzare le lenti a contatto fino alla guarigione.
Le lenti possono aumentare il disagio e, soprattutto se manipolate con mani non perfettamente pulite, contribuire alla diffusione di batteri nella zona oculare.
Prima di tornare a utilizzare le lenti a contatto è quindi opportuno assicurarsi che l’infiammazione sia completamente risolta.
Per chi utilizza abitualmente le lenti è importante conoscere anche le principali regole di igiene delle lenti a contatto.
Si può usare il trucco con l’orzaiolo?
È consigliabile evitare il trucco degli occhi fino alla completa guarigione.
Mascara, matite, eyeliner e altri cosmetici possono irritare ulteriormente la zona infiammata. Inoltre, i prodotti utilizzati durante l’infezione possono essere contaminati e contribuire a una nuova irritazione o a una recidiva.
È quindi preferibile sospendere temporaneamente il trucco degli occhi e prestare particolare attenzione all’igiene delle mani e delle palpebre.
Come prevenire l’orzaiolo?
Non è sempre possibile evitare completamente la comparsa di un orzaiolo, ma alcune semplici abitudini possono contribuire a ridurre il rischio.
È consigliabile:
-
lavare regolarmente le mani;
-
evitare di strofinare gli occhi;
-
mantenere pulite le palpebre e le ciglia;
-
rimuovere il trucco degli occhi prima di andare a dormire;
-
non condividere asciugamani o prodotti cosmetici;
-
lavare accuratamente le mani prima di applicare o rimuovere le lenti a contatto;
-
sostituire regolarmente i cosmetici per gli occhi;
-
prestare attenzione alla presenza di blefarite o altre infiammazioni ricorrenti delle palpebre.
Una corretta igiene palpebrale può essere particolarmente importante nelle persone che tendono a sviluppare frequentemente orzaioli.
Quando rivolgersi all’oculista?
Un orzaiolo semplice tende generalmente a migliorare senza particolari complicazioni. Ci sono però alcune situazioni nelle quali è consigliabile chiedere un parere medico.
È opportuno rivolgersi a un professionista se:
-
il gonfiore è molto importante;
-
il dolore è intenso;
-
l’infiammazione tende ad aumentare invece di migliorare;
-
la vista diventa sfocata o cambia;
-
il rossore sembra estendersi oltre la zona inizialmente interessata;
-
compare una secrezione importante;
-
l’orzaiolo non migliora dopo alcune settimane;
-
gli episodi si ripresentano frequentemente.
Un’infezione che si estende alla palpebra o ai tessuti circostanti necessita di una valutazione medica. Anche un cambiamento della vista non dovrebbe essere attribuito automaticamente a un semplice orzaiolo.
Orzaiolo ricorrente: perché compare più volte?
Quando l’orzaiolo compare frequentemente, è utile non limitarsi a trattare il singolo episodio.
Una delle condizioni che può favorire la ricorrenza è la blefarite, cioè un’infiammazione del bordo palpebrale. In questi casi una corretta igiene delle palpebre può diventare parte importante della prevenzione.
Se gli episodi sono numerosi o particolarmente persistenti, il medico può valutare la presenza di eventuali fattori predisponenti e indicare il percorso più appropriato.
L’orzaiolo può compromettere la vista?
Un normale orzaiolo interessa principalmente la palpebra e generalmente non provoca un danno permanente alla vista.
Il gonfiore, tuttavia, può temporaneamente rendere la visione meno confortevole. Se invece compare una vera alterazione della vista, soprattutto se improvvisa o associata a dolore importante, è necessario rivolgersi rapidamente a un professionista.
Non bisogna quindi dare per scontato che qualsiasi cambiamento della visione sia causato dall’orzaiolo.
Conclusioni
L’orzaiolo è un disturbo comune della palpebra che nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente.
Il trattamento iniziale consiste generalmente in semplici misure come impacchi tiepidi, igiene delle palpebre e sospensione temporanea di lenti a contatto e trucco degli occhi. È invece importante evitare di schiacciare o forzare l’apertura dell’orzaiolo.
Antibiotici e altri trattamenti possono essere indicati in situazioni specifiche, ma devono essere valutati da un professionista.
Infine, è importante distinguere l’orzaiolo dal calazio e prestare attenzione ai casi in cui il disturbo è molto doloroso, persistente, ricorrente, associato a un gonfiore importante o accompagnato da cambiamenti della vista.
Se il problema non migliora o compaiono sintomi insoliti, la scelta più sicura è chiedere una valutazione medica o oculistica.

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