Allergie degli occhi in inverno
In inverno gli occhi rossi dipendono più dall'allergia o dalla secchezza?
Possono dipendere da entrambe. In inverno gli allergeni presenti negli ambienti chiusi, come acari, muffe e allergeni animali, possono continuare a provocare congiuntivite allergica, mentre aria secca e riscaldamento possono favorire o peggiorare la secchezza oculare.
Il prurito intenso orienta maggiormente verso un'allergia; bruciore, sensazione di sabbia e fastidio negli ambienti secchi possono far pensare maggiormente a un problema del film lacrimale. I sintomi, però, possono sovrapporsi e le due condizioni possono anche essere presenti contemporaneamente.
Perché gli occhi possono dare più fastidio in inverno?
Quando arriva il freddo cambia soprattutto l'ambiente in cui trascorriamo le giornate.
Passiamo più tempo:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
in casa;
in ufficio;
in ambienti riscaldati;
con porte e finestre chiuse.
Questo può creare due situazioni differenti.
Da una parte aumenta il tempo trascorso a contatto con allergeni indoor.
Dall'altra, il riscaldamento e una bassa umidità possono rendere l'aria più secca e favorire una maggiore evaporazione delle lacrime.
Per questo lo stesso sintomo, per esempio un occhio rosso che lacrima, può avere cause diverse.
Qual è il sintomo che fa pensare maggiormente all'allergia?
Il segnale più caratteristico è generalmente il prurito.
La congiuntivite allergica può provocare:
-
prurito importante;
-
occhi rossi;
-
lacrimazione;
-
gonfiore delle palpebre;
-
secrezione acquosa o leggermente mucosa.
Spesso interessa entrambi gli occhi.
Possono comparire contemporaneamente anche:
-
starnuti;
-
naso che cola;
-
congestione nasale;
-
prurito al naso.
Se il problema principale è proprio capire se i sintomi sono allergici puoi approfondire come riconoscere la congiuntivite allergica e quali segnali la distinguono dalle forme infettive.
Quali sintomi fanno pensare maggiormente alla secchezza oculare?
Nella secchezza oculare sono frequenti soprattutto:
-
bruciore;
-
pizzicore;
-
sensazione di sabbia;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
occhi stanchi;
-
arrossamento;
-
visione temporaneamente fluttuante;
-
fastidio con vento o aria secca.
Anche la secchezza può provocare lacrimazione.
Può sembrare un controsenso, ma un film lacrimale instabile può irritare la superficie oculare e provocare una risposta riflessa con aumento delle lacrime.
Per approfondire il problema puoi leggere come si forma la secchezza oculare, quali sintomi provoca e quali fattori possono favorirla.
Allergia o occhio secco: una tabella orientativa
| Più compatibile con allergia | Più compatibile con secchezza |
|---|---|
| Prurito marcato | Bruciore |
| Lacrimazione | Sensazione di sabbia |
| Gonfiore palpebrale | Fastidio da aria secca |
| Spesso entrambi gli occhi | Visione fluttuante |
| Possibili starnuti/rinite | Peggioramento con schermi o riscaldamento |
Questa distinzione è soltanto orientativa.
Alcuni sintomi possono essere presenti in entrambe le condizioni e non permettono una diagnosi certa.
Perché il riscaldamento può peggiorare la secchezza
La superficie dell'occhio è protetta dal film lacrimale.
Quando l'ambiente è molto secco, le lacrime possono evaporare più rapidamente.
Il National Eye Institute indica infatti gli ambienti secchi tra i fattori che possono favorire la secchezza oculare e suggerisce, quando appropriato, di evitare aria diretta e utilizzare un umidificatore se l'ambiente domestico è troppo secco.
In inverno il problema può essere accentuato da:
-
termosifoni;
-
termoconvettori;
-
aria calda diretta;
-
bassa umidità negli ambienti;
-
molte ore davanti agli schermi.
E gli allergeni? In inverno non dovrebbero sparire?
I pollini stagionali diminuiscono molto rispetto a primavera ed estate, ma le allergie non scompaiono necessariamente.
Negli ambienti interni possono essere presenti tutto l'anno:
-
acari;
-
muffe;
-
allergeni degli animali.
Queste esposizioni possono provocare forme allergiche perenni, quindi anche durante i mesi invernali.
Per approfondire questo aspetto puoi leggere come acari, muffe e animali possono provocare allergie agli occhi anche dentro casa e durante tutto l'anno.
Perché allergia e secchezza possono confondersi?
Perché entrambe possono provocare:
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
bruciore;
-
irritazione;
-
fastidio.
Inoltre un occhio allergico può avere una superficie già irritata e diventare più sensibile agli ambienti secchi.
Viceversa, una superficie oculare secca può essere più reattiva e meno confortevole anche in presenza di allergeni.
Quindi non sempre la situazione è:
allergia oppure secchezza.
A volte può essere:
allergia + secchezza contemporaneamente.
Quando il luogo in cui compaiono i sintomi può aiutare
Osservare dove peggiorano gli occhi può fornire qualche indizio.
Se peggiorano soprattutto in camera da letto
Può essere utile considerare:
-
acari;
-
tessuti;
-
materasso;
-
eventuale umidità o muffa.
Se peggiorano vicino al riscaldamento
Può essere presente una componente di secchezza legata all'aria calda e asciutta.
Se peggiorano in presenza di animali
Può essere utile considerare una possibile sensibilizzazione agli allergeni animali.
Se peggiorano dopo molte ore al computer
Può contribuire la riduzione dell'ammiccamento, che può aumentare l'evaporazione del film lacrimale.
Anche gli schermi possono peggiorare il fastidio in inverno?
Sì, soprattutto per quanto riguarda la secchezza e l'affaticamento.
Durante l'uso prolungato di computer e altri dispositivi tendiamo a sbattere meno frequentemente le palpebre.
Questo può rendere il film lacrimale meno stabile e favorire:
-
bruciore;
-
sensazione di occhio asciutto;
-
affaticamento;
-
visione intermittentemente meno nitida.
Il problema non è quindi necessariamente la luce dello schermo, ma anche come utilizziamo gli occhi durante il lavoro ravvicinato.
Se gli occhi prudono soprattutto al mattino?
Il momento della giornata può essere utile, ma non permette da solo una diagnosi.
Un peggioramento mattutino potrebbe coincidere con molte ore trascorse in camera da letto e quindi con l'esposizione a eventuali allergeni indoor.
Ma anche alcuni problemi del film lacrimale o delle palpebre possono provocare sintomi al risveglio.
È meglio quindi osservare l'insieme dei sintomi e non basarsi esclusivamente sull'orario.
Se lacrimano molto significa che non sono secchi?
No.
Questo è uno dei punti che crea più confusione.
La secchezza oculare può provocare lacrimazione riflessa.
Quando la superficie dell'occhio è irritata, il sistema lacrimale può reagire producendo una quantità maggiore di lacrime acquose.
Queste lacrime, però, non sempre hanno una composizione sufficiente a ristabilire un film lacrimale stabile.
Per questo una persona può avere contemporaneamente:
occhi secchi + occhi che lacrimano.
Cosa fare se sembra soprattutto secchezza
Quando i sintomi sono lievi può essere utile intervenire prima sull'ambiente.
Per esempio:
-
evitare aria calda diretta sul viso;
-
non stare troppo vicino alle fonti di calore;
-
aerare periodicamente gli ambienti;
-
valutare l'umidità della stanza;
-
fare pause durante l'uso prolungato degli schermi;
-
ricordarsi di ammiccare regolarmente.
Possono essere utilizzati anche lubrificanti oculari, quando appropriati.
Non tutti i casi di secchezza sono però uguali, quindi se il problema è persistente è utile una valutazione professionale.
Cosa fare se sembra soprattutto allergia
Se prevalgono prurito e sintomi allergici può essere utile:
-
non strofinare gli occhi;
-
identificare il possibile allergene;
-
ridurne l'esposizione;
-
applicare impacchi freschi;
-
utilizzare eventuali prodotti antiallergici in modo appropriato.
Per la gestione specifica puoi leggere cosa fare per alleviare prurito, lacrimazione e irritazione in caso di congiuntivite allergica.
E se non riesco a capire quale delle due è?
È normale che sia difficile.
La presenza di prurito intenso orienta maggiormente verso l'allergia, mentre bruciore e sensazione di sabbia orientano maggiormente verso la secchezza, ma non esiste una regola assoluta.
Può essere utile osservare:
-
quando compaiono i sintomi;
-
in quale ambiente;
-
se sono presenti starnuti o rinite;
-
se peggiorano con il riscaldamento;
-
se peggiorano davanti agli schermi;
-
se sono coinvolti entrambi gli occhi;
-
se cambiano quando ci si allontana da casa.
Queste informazioni possono essere molto utili anche durante una visita.
Attenzione ai colliri “per occhi rossi”
Un collirio che riduce temporaneamente il rossore non necessariamente risolve la causa.
Se il problema è allergico può essere necessario un trattamento antiallergico specifico.
Se il problema è una disfunzione del film lacrimale può essere più appropriata una strategia differente.
Per questo l'obiettivo non dovrebbe essere semplicemente far diventare l'occhio bianco, ma capire perché è diventato rosso.
I colliri corticosteroidei, inoltre, non devono essere utilizzati autonomamente.
E le lenti a contatto?
Quando gli occhi sono irritati, secchi o molto pruriginosi, le lenti a contatto possono diventare meno confortevoli.
Può essere opportuno sospenderle temporaneamente se:
-
aumentano l'irritazione;
-
provocano bruciore;
-
l'occhio è molto rosso;
-
la visione diventa meno stabile.
Un occhio rosso doloroso in un portatore di lenti a contatto merita particolare prudenza perché non deve essere attribuito automaticamente ad allergia o secchezza.
Quando è importante farsi controllare
Allergia e secchezza possono provocare molto fastidio, ma alcuni sintomi richiedono maggiore attenzione.
È importante richiedere una valutazione in presenza di:
-
dolore oculare importante;
-
forte sensibilità alla luce;
-
riduzione o alterazione persistente della vista;
-
arrossamento molto intenso;
-
secrezione purulenta;
-
sintomi importanti soprattutto in un solo occhio;
-
peggioramento progressivo;
-
mancato miglioramento.
Questi segnali possono indicare una condizione differente da una semplice allergia o da una normale secchezza ambientale.
In sintesi: allergia o secchezza in inverno?
In inverno entrambe sono possibili.
Se prevalgono:
prurito + lacrimazione + gonfiore → pensare maggiormente all'allergia
Se prevalgono:
bruciore + sabbia + fastidio con aria secca → pensare maggiormente alla secchezza
Ma i due problemi possono anche coesistere.
La chiave è osservare sintomi + ambiente + momento in cui compaiono.
In inverno, infatti, gli occhi sono contemporaneamente esposti a due fattori molto diversi:
più tempo con allergeni indoor + più tempo in ambienti riscaldati e secchi.
Ed è proprio questa combinazione che può spiegare perché occhi rossi, lacrimazione e bruciore continuino anche quando la stagione dei pollini sembra ormai terminata.

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