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Come affrontare al meglio i problemi agli occhi dei bambini

La perfetta visione del bambino è di fondamentale importanza anche per un suo buon apprendimento scolastico: a fronte di ciò i problemi agli occhi dei bambini sono sempre più diffusi e numerosi.

Quando la visione soffre è molto probabile che il lavoro scolastico non proceda regolarmente.

Di questo papà e mamme sono sicuramente consapevoli, ma non tutti si rivolgono regolarmente allo specialista. Ebbene, i ritardi diagnostici possono compromettere un corretto sviluppo visivo.

I problemi agli occhi dei bambini insorgono soprattutto in età scolare: secondo recenti indagini un bambino su quattro ha problemi di vista.

Visita oculistica: l’importanza della diagnosi precoce

Far visitare i bambini appena nati dal neonatologo è ormai divenuta buona consuetudine di tutti i Centri di Ostetricia e Ginecologia d’Europa. Una diagnosi precoce dei problemi agli occhi dei bambini, infatti, migliora la prognosi e favorisce la riabilitazione.

La prima visita oculistica per un bambino senza particolari problemi alla nascita è consigliata generalmente ad un anno di età quando, tra l’altro, si andrà a valutare il movimento oculare e sincrono dei bulbi oculari.

Se il bambino non presenta alcun sospetto di problema alla vista generalmente si consiglia di effettuare una visita oculistica di controllo già a partire dal primo anno di vita del piccolo.

Successivamente, tenendo conto delle indicazioni dell'oculista, è bene far effettuare visite ogni 1-2 anni.

Difetti della vista: miopia, astigmatismo e ipermetropia

I principali problemi agli occhi dei bambini sono rappresentati da miopia, astigmatismo e ipermetropia.

A queste più comuni patologie visive si vanno ad aggiungere: strabismo e congiuntivite.

Lo strabismo consiste in una deviazione di un occhio, o di entrambi, rispetto alla norma.

Si cura molto spesso con lenti a permanenza, intervento chirurgico, bendaggio (occlusione dell’occhio dritto o dominante).

La congiuntivite rappresenta invece un'infiammazione della congiuntiva - acuta o cronica - e può essere di natura infettiva, allergica e/o irritativa.

Altre patologie che cagionano problemi agli occhi dei bambini

Purtroppo, l’elenco dei problemi agli occhi dei bambini non finisce con le patologie elencate.

Ne esistono altre che rappresentano altrettante serie minacce. Tra queste:

Ptosi palpebrale è un'anomalia delle palpebre che può essere congenita o acquisita. Può essere monolaterale (abbassamento di una palpebra rispetto all'altra) o bilaterale (abbassamento di entrambe le palpebre). La ptosi si cura con la chirurgia.

Sindrome dell’occhio pigro rappresenta una riduzione visiva di un occhio e non è legata a patologie organiche. Viene colpito circa il 2% dei bambini nei primi anni di vita. Essa va ad aggredire generalmente un occhio, anche se in alcuni casi vengono coinvolti entrambi gli occhi.

Orzaiolo e calazio apparentemente simili, sono in realtà due diversi processi infiammatori.

Secchezza e lacrimazione, nel neonato, rappresentano i sintomi più importante dell’ostruzione congenita. L’80-90% dei neonati presenta tale sintomatologia, ma sono pochi (5-10%) coloro che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico.

La visita dall’oculista del bambino è, dunque, sempre consigliata e lo è ancor più se il bambino s'incurva sui libri da leggere, strizza spesso gli occhi, storce la faccia o corruga la fronte osservando un oggetto, lamentando magari al tempo stesso mal di testa.