Nuovi test sulle sigarette della UE: ecco rivelati i veri danni che nascondono
Il fumo può danneggiare anche gli occhi?
Sì. Il fumo di sigaretta è associato a un aumento del rischio di diverse patologie oculari, tra cui cataratta e degenerazione maculare legata all’età. Le sostanze presenti nel fumo possono contribuire a stress ossidativo, alterazioni vascolari e danni ai tessuti oculari nel corso del tempo.
Quando si pensa ai rischi del fumo vengono immediatamente in mente polmoni e sistema cardiovascolare.
Gli occhi, però, dipendono da tessuti nervosi e da una rete di piccoli vasi sanguigni particolarmente delicata.
Per questo anche la salute visiva può risentire dell’esposizione al tabacco.
Perché il fumo può essere dannoso per la vista?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Il fumo di sigaretta contiene numerose sostanze chimiche che entrano nell’organismo attraverso i polmoni e raggiungono i tessuti tramite il sangue.
Alcune possono favorire processi di ossidazione e infiammazione e contribuire al danneggiamento dei vasi sanguigni.
Retina, macula, cristallino e nervo ottico sono strutture che possono risentire nel tempo di questi meccanismi.
Il rischio non significa che ogni fumatore svilupperà necessariamente una malattia oculare, ma il fumo rappresenta un fattore modificabile sul quale è possibile intervenire.
Fumo e degenerazione maculare: qual è il rapporto?
Il fumo è uno dei fattori di rischio modificabili più importanti per la degenerazione maculare legata all’età.
La degenerazione maculare interessa la macula, la zona centrale della retina utilizzata per leggere, riconoscere i volti e vedere i dettagli.
I fumatori presentano un rischio maggiore rispetto a chi non fuma.
Per questo il fumo viene considerato insieme ad età, familiarità e fattori cardiovascolari nella valutazione del rischio.
Puoi approfondire nella guida degenerazione maculare: cause e fattori di rischio.
Il fumo aumenta anche il rischio di cataratta?
Sì.
Il fumo è associato a una maggiore probabilità di sviluppare cataratta.
La cataratta consiste nella progressiva perdita di trasparenza del cristallino, la lente naturale presente all’interno dell’occhio.
Con il tempo la visione può diventare più offuscata, possono aumentare l’abbagliamento e la difficoltà a vedere in condizioni di scarsa illuminazione.
Età, diabete, esposizione ai raggi ultravioletti e altri fattori possono contribuire alla comparsa della cataratta, e il fumo rappresenta uno di quelli modificabili.
Quante volte aumenta il rischio?
Il rischio varia in base a quantità fumata, durata dell’abitudine e caratteristiche individuali.
Non è quindi corretto dare un unico valore valido per tutti.
Le grandi fonti di sanità pubblica indicano comunque un aumento importante del rischio: nei fumatori la probabilità di sviluppare degenerazione maculare e cataratta è significativamente superiore rispetto ai non fumatori.
Il messaggio più utile non è quindi cercare una soglia “sicura”, ma ricordare che ridurre ed eliminare il fumo diminuisce l’esposizione a un fattore di rischio evitabile.
Il fumo può interessare anche il nervo ottico?
Il nervo ottico trasmette le informazioni visive dalla retina al cervello ed è particolarmente sensibile a problemi vascolari e tossici.
Il tabacco è stato associato anche a forme di danno del nervo ottico, soprattutto in presenza di elevata esposizione e di altri fattori predisponenti.
Si tratta di situazioni molto meno comuni rispetto a cataratta e degenerazione maculare, ma mostrano quanto gli effetti del fumo possano coinvolgere differenti parti dell’apparato visivo.
Per conoscere la struttura puoi leggere nervo ottico: cos’è e a cosa serve.
Il fumo può far diventare gli occhi più secchi o irritati?
Il fumo può irritare direttamente la superficie oculare.
Chi si trova in ambienti fumosi può avvertire:
-
bruciore;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
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sensazione di corpo estraneo;
-
maggiore fastidio in presenza di secchezza oculare.
Questi disturbi non significano necessariamente che sia presente una malattia grave, ma il fumo rappresenta un irritante che può peggiorare il comfort della superficie dell’occhio.
Per approfondire puoi leggere occhio secco: cause e trattamento.
Anche il fumo passivo può dare fastidio agli occhi?
Sì.
Il fumo ambientale può irritare la superficie oculare anche in chi non fuma.
L’effetto più immediato può essere bruciore, lacrimazione e arrossamento.
L’esposizione passiva al fumo deve inoltre essere evitata per i numerosi rischi generali per la salute, soprattutto nei bambini e nelle persone vulnerabili.
Sigarette elettroniche e occhi sono innocui?
Non possiamo considerarle semplicemente innocue per gli occhi.
Gli aerosol delle sigarette elettroniche contengono sostanze differenti rispetto al fumo di tabacco tradizionale e la ricerca sui loro effetti a lungo termine sulla superficie oculare è ancora in evoluzione.
Alcuni studi hanno osservato alterazioni del film lacrimale e segni di irritazione in utilizzatori di dispositivi elettronici.
Non è però corretto equiparare automaticamente tutti gli effetti delle sigarette elettroniche a quelli delle sigarette tradizionali, perché esposizioni e sostanze coinvolte sono differenti.
Il fumo può peggiorare una malattia oculare già presente?
Può contribuire ad aumentare il rischio o la progressione di alcune condizioni.
Per esempio, in una persona con degenerazione maculare continuare a fumare mantiene un fattore di rischio modificabile.
Lo stesso principio vale per la salute cardiovascolare, strettamente collegata al benessere della retina e del nervo ottico.
Per questo comunicare al proprio oculista che si fuma può essere utile durante la valutazione complessiva dei fattori di rischio.
Smettere di fumare riduce il rischio per gli occhi?
Sì.
Smettere di fumare non può cancellare eventuali danni già presenti, ma riduce l’esposizione futura a uno dei principali fattori di rischio modificabili.
Con il passare del tempo il profilo di rischio può migliorare rispetto a quello di chi continua a fumare.
Il beneficio riguarda naturalmente non solo gli occhi, ma anche sistema cardiovascolare, respiratorio e salute generale.
Esiste un numero di sigarette che non fa male agli occhi?
Non esiste una quantità di fumo che possa essere definita utile o protettiva per la vista.
Il rischio tende ad aumentare con esposizione e durata.
Ridurre il numero di sigarette può diminuire l’esposizione, ma l’obiettivo più favorevole per la salute rimane smettere completamente.
Gli antiossidanti possono compensare i danni del fumo?
No.
Un’alimentazione equilibrata è importante per la salute generale e oculare, ma non può annullare gli effetti del fumo.
Non esiste un integratore in grado di rendere sicuro il tabacco.
Inoltre, alcuni supplementi non sono indicati indistintamente per tutti e devono essere utilizzati solo quando esiste una reale indicazione.
È quindi preferibile intervenire direttamente sul fattore di rischio principale invece di cercare di compensarlo attraverso vitamine o integratori.
Quando un fumatore dovrebbe fare un controllo della vista?
Un controllo oculistico regolare è utile per tutti e assume maggiore importanza con l’età o in presenza di fattori di rischio.
Un fumatore dovrebbe riferire la propria abitudine durante la visita, soprattutto se esistono anche:
familiarità per degenerazione maculare o glaucoma, diabete, ipertensione, colesterolo elevato o precedenti problemi oculari.
La frequenza dei controlli deve essere stabilita in base alla situazione individuale.
Per approfondire puoi leggere prevenzione oculistica: controlli e visite per proteggere la vista.
Quali sintomi non bisogna ignorare?
Il fumo aumenta alcuni rischi nel lungo periodo, ma non bisogna attribuire automaticamente a esso un nuovo disturbo visivo.
Una valutazione è particolarmente importante se compaiono:
un improvviso calo della vista, deformazione delle linee, una macchia centrale nuova, perdita di una parte del campo visivo, dolore oculare importante o altri cambiamenti improvvisi.
Questi sintomi possono avere molte cause differenti e richiedono una valutazione appropriata.
In sintesi
Il fumo non danneggia soltanto polmoni e cuore: è associato anche a un maggior rischio di cataratta, degenerazione maculare e altri problemi oculari. Può inoltre irritare la superficie dell’occhio e contribuire a bruciore e arrossamento.
Smettere di fumare rappresenta quindi una scelta utile anche per proteggere la salute visiva nel lungo periodo.
Una buona prevenzione comprende inoltre controlli oculari appropriati e la gestione degli altri fattori di rischio cardiovascolare e metabolico.

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