Prendersi cura degli occhi in estate
Occhi in estate: caldo, aria condizionata e abitudini da cambiare
Durante l’estate cambiano molte abitudini quotidiane.
Si trascorre più tempo all’aperto, si usano maggiormente aria condizionata e ventilatori, si viaggia di più e si alternano ambienti molto caldi ad altri molto freddi e secchi.
Per gli occhi questo può significare soprattutto maggiore evaporazione delle lacrime, secchezza, bruciore e irritazione.
La cura degli occhi in estate non coincide quindi soltanto con l’uso degli occhiali da sole. Conta anche il modo in cui gestiamo climatizzazione, vento, idratazione ambientale, viaggi e uso quotidiano di schermi e lenti a contatto.
Aria condizionata: uno dei principali fastidi estivi
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
In casa, in ufficio, nei negozi e soprattutto in automobile, durante l’estate si trascorrono molte ore in ambienti climatizzati.
L’aria condizionata riduce spesso l’umidità dell’ambiente e può aumentare l’evaporazione del film lacrimale.
Chi è predisposto può avvertire:
-
bruciore;
-
sensazione di sabbia negli occhi;
-
lieve rossore;
-
bisogno di sbattere spesso le palpebre;
-
vista temporaneamente sfocata.
Il problema può diventare più evidente quando il getto d’aria colpisce direttamente il viso.
Per questo, in auto o alla scrivania, è preferibile orientare le bocchette lontano dagli occhi.
Anche ventilatori e finestrini aperti possono seccare gli occhi
Non è soltanto l’aria condizionata a creare fastidio.
Un flusso d’aria continuo prodotto da ventilatori, finestrini aperti o vento può accelerare l’evaporazione delle lacrime.
Il fenomeno è particolarmente evidente nelle persone che soffrono già di secchezza oculare o utilizzano lenti a contatto.
Il consiglio più semplice è evitare di rimanere per lunghi periodi con un flusso d’aria diretto sul viso.
Se secchezza e bruciore si presentano spesso anche fuori dall’estate, può essere utile approfondire cause e sintomi dell’occhio secco.
Caldo e sudore possono aumentare il fastidio
Nelle giornate molto calde il sudore può raggiungere la zona degli occhi.
Il contatto con la superficie oculare può provocare bruciore temporaneo.
Istintivamente viene da strofinarsi gli occhi, ma è meglio evitare, soprattutto se le mani non sono perfettamente pulite.
È preferibile tamponare il sudore dalla fronte e dal contorno occhi senza sfregare direttamente la superficie oculare.
Questo vale ancora di più durante sport, escursioni o attività all’aperto.
Estate e schermi: attenzione agli ambienti climatizzati
In estate non diminuisce necessariamente il tempo trascorso davanti a smartphone, tablet e computer.
Anzi, durante viaggi, lavoro da remoto o ore trascorse in ambienti chiusi si può continuare a utilizzare intensamente gli schermi.
Il problema non è soltanto lo schermo in sé.
La combinazione tra concentrazione prolungata, minore frequenza dell’ammiccamento e aria condizionata può rendere più evidenti secchezza e affaticamento.
Fare pause regolari, cambiare spesso distanza di messa a fuoco e ricordarsi di ammiccare può migliorare il comfort.
Viaggiare cambia le condizioni degli occhi
Aereo, automobile e treno espongono spesso a molte ore di aria secca e ventilazione.
In aereo l’umidità è particolarmente bassa e chi porta lenti a contatto può percepire maggiore secchezza.
Durante viaggi lunghi può essere utile avere con sé gli occhiali da vista, in modo da poter togliere le lenti se diventano poco confortevoli.
Anche dormire durante il viaggio indossando lenti non previste per questo utilizzo è un’abitudine da evitare.
Lenti a contatto: in estate serve maggiore attenzione alla gestione
Caldo e viaggi modificano anche la gestione pratica delle lenti.
Soluzioni, contenitori e confezioni non dovrebbero essere lasciati per lungo tempo all’interno di automobili molto calde o esposti direttamente al sole.
Durante una vacanza è utile avere sempre a disposizione:
-
occhiali di riserva;
-
lenti sostitutive;
-
soluzione idonea;
-
contenitore pulito, se necessario.
L’estate favorisce inoltre attività in piscina e al mare, ma l’esposizione delle lenti all’acqua richiede precauzioni specifiche.
Questo argomento è già trattato nella guida dedicata alle lenti a contatto al mare e in piscina.
Polvere e vento aumentano le irritazioni
Estate significa spesso finestre aperte, giornate ventose, strade polverose, attività all’aperto e spostamenti in moto o bicicletta.
Polvere e piccoli residui possono entrare negli occhi e provocare lacrimazione e sensazione di corpo estraneo.
Quando accade è meglio non strofinare.
Se possibile, si può lasciare che la normale lacrimazione elimini la particella oppure risciacquare delicatamente con acqua pulita.
Se il fastidio persiste, soprattutto in presenza di dolore o sensazione che qualcosa sia rimasto nell’occhio, è meglio farsi controllare.
Trucco e creme: il caldo può cambiare il modo in cui si comportano
Con temperature elevate, sudore, creme solari e cosmetici possono migrare più facilmente verso gli occhi.
Questo può provocare bruciore e lacrimazione.
Chi utilizza make-up durante l’estate può quindi trovare utile scegliere prodotti adatti alla zona perioculare e applicarli senza avvicinarsi eccessivamente al margine palpebrale.
In presenza di irritazione ricorrente è meglio sospendere il prodotto sospetto.
Per approfondire puoi leggere trucco e occhi: irritazioni, allergie e uso sicuro.
Occhiali da sole: importanti, ma non sono il tema principale
La protezione dalla luce solare rimane importante durante l’estate.
Gli occhiali da sole devono avere caratteristiche adeguate e protezione UV dichiarata.
È però un tema tecnico già approfondito altrove.
Per capire quali lenti scegliere, quali filtri valutare e quando può essere utile la polarizzazione, puoi consultare come scegliere le lenti degli occhiali da sole.
Qui è sufficiente ricordare che una lente molto scura non equivale automaticamente a una maggiore protezione.
Mare e spiaggia richiedono una guida specifica
Sabbia, vento, salsedine, riflessi sull’acqua e molte ore all’aperto creano condizioni particolari.
Per evitare di duplicare un argomento già trattato, questi aspetti non vengono approfonditi qui.
Per chi trascorre molto tempo in spiaggia o in barca abbiamo dedicato una guida specifica a come proteggere gli occhi al mare.
Quando un semplice fastidio estivo merita attenzione
Bruciore lieve e secchezza possono essere temporanei.
È invece opportuno richiedere una valutazione se compaiono:
-
dolore importante;
-
riduzione della vista;
-
forte sensibilità alla luce;
-
secrezioni;
-
rossore intenso che non migliora;
-
trauma;
-
sensazione persistente di corpo estraneo.
In particolare, un disturbo che continua a ripresentarsi non dovrebbe essere attribuito automaticamente al caldo o all’aria condizionata.
Le abitudini estive contano più di quanto sembri
Per prendersi cura degli occhi in estate non servono regole complicate.
Nella vita quotidiana fanno soprattutto la differenza:
-
evitare getti d’aria diretti;
-
non strofinare gli occhi con mani sporche;
-
gestire correttamente le lenti a contatto;
-
alternare schermi e pause;
-
tenere sempre con sé gli occhiali di riserva quando si viaggia;
-
prestare attenzione ai cambiamenti persistenti della vista o del comfort.
Queste sono vere misure di prevenzione quotidiana, diverse sia dalla scelta degli occhiali da sole sia dalla prevenzione delle singole malattie oculari.
Per una visione più generale puoi consultare la guida alla prevenzione oculistica.

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