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  • Current: Bambino non vuole gli occhiali: come farli accettare

Bambino non vuole gli occhiali: come farli accettare

Il bambino ha ricevuto i suoi primi occhiali, ma appena glieli mettete sul viso li toglie. Oppure li porta per qualche minuto, poi li appoggia sul tavolo, li nasconde nello zaino o sostiene di vedere meglio senza.

È una situazione che può mettere alla prova genitori e bambini, soprattutto quando gli occhiali sono stati prescritti per essere utilizzati regolarmente.

La prima cosa da capire è che rifiutare gli occhiali non significa necessariamente fare i capricci.

Il bambino può toglierli perché:

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Larghezza montatura

Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta

  • XS fino a 123 mm.

  • S da 124 a 128 mm.

  • M da 129 a 133 mm.

  • L da 134 a 138 mm.

  • XL da 139 a 142 mm.

  • XXL oltre 143 mm.

non è ancora abituato alla nuova immagine;

  • la montatura gli dà fastidio;

  • gli occhiali scivolano;

  • sente pressione sul naso o dietro le orecchie;

  • la nuova correzione gli sembra inizialmente strana;

  • non gli piace la montatura;

  • teme i commenti dei compagni;

  • non ha ancora capito perché debba portarli;

  • è semplicemente infastidito dalla presenza di un nuovo oggetto sul viso.

  • Il modo migliore per far accettare gli occhiali non consiste quindi nel ripetere continuamente “devi tenerli”.

    Bisogna prima capire perché il bambino non vuole portarli.

    Perché alcuni bambini accettano subito gli occhiali e altri no?

    La reazione dipende molto dal tipo di correzione, dall'età e dal bambino.

    Un bambino miope che improvvisamente riesce a vedere molto meglio da lontano può percepire immediatamente il vantaggio degli occhiali e volerli tenere.

    Con altre prescrizioni l'esperienza può essere diversa.

    Un bambino con:

    • ipermetropia;

    • astigmatismo;

    • importante differenza tra i due occhi;

    può inizialmente percepire attraverso le nuove lenti un'immagine diversa da quella alla quale era abituato.

    Questo non significa automaticamente che la gradazione sia sbagliata.

    Il sistema visivo può aver bisogno di un periodo di adattamento.

    Gli occhiali possono sembrare strani nei primi giorni?

    Sì.

    Una nuova correzione può modificare:

    • nitidezza;

    • dimensione percepita degli oggetti;

    • sensazione delle distanze;

    • modo in cui il bambino utilizza la messa a fuoco.

    In particolare, prescrizioni significative possono richiedere più tempo per diventare familiari.

    È quindi possibile che il bambino dica:

    “vedo strano”

    oppure:

    “senza vedo meglio”.

    Queste frasi vanno ascoltate, non liquidate.

    Allo stesso tempo non bisogna concludere immediatamente che gli occhiali siano sbagliati.

    Quanto tempo serve per abituarsi?

    Non esiste una durata identica per tutti.

    Alcuni bambini accettano la nuova correzione rapidamente; altri hanno bisogno di giorni o settimane.

    Conta soprattutto l'evoluzione.

    Se all'inizio il bambino è infastidito ma progressivamente:

    • li tiene più a lungo;

    • smette di toccarli;

    • li cerca spontaneamente;

    • sembra più a proprio agio;

    l'adattamento probabilmente sta procedendo.

    Se invece il rifiuto rimane totale e persistente, è opportuno verificare che non esista un problema concreto.

    Prima di insistere, controlliamo la montatura

    È uno dei punti più importanti.

    Un bambino può rifiutare gli occhiali semplicemente perché non sono comodi.

    La montatura dovrebbe:

    • rimanere stabile;

    • non scendere continuamente sul naso;

    • non stringere sulle tempie;

    • non premere dietro le orecchie;

    • non appoggiarsi in modo fastidioso sulle guance;

    • mantenere gli occhi nella posizione corretta rispetto alle lenti.

    Se ogni cinque minuti bisogna rimettere gli occhiali al loro posto, il problema non è necessariamente la collaborazione del bambino.

    Può essere la montatura.

    Per approfondire puoi consultare come scegliere correttamente la montatura degli occhiali per bambini.

    Come capire se gli occhiali stringono troppo?

    Osserva il bambino dopo che li ha portati per un po'.

    È utile controllare se compaiono:

    • segni marcati sul naso;

    • arrossamento dietro le orecchie;

    • pressione evidente sulle tempie;

    • dolore;

    • irritazione cutanea.

    Una lieve impronta temporanea non significa necessariamente che la montatura sia sbagliata, ma dolore o segni importanti meritano un controllo.

    Non è una buona idea cercare di correggere una montatura piegandola energicamente a casa.

    E se invece gli occhiali scivolano?

    Anche una montatura troppo larga può diventare insopportabile.

    Il bambino deve continuamente:

    • spingerla verso l'alto;

    • guardare sopra le lenti;

    • sistemarla con una mano.

    Nei più piccoli possono essere utili, a seconda della montatura:

    • terminali specifici;

    • sistemi antiscivolo;

    • fasce;

    • aste progettate per rimanere più stabili.

    La soluzione deve mantenere gli occhiali in posizione senza stringere eccessivamente.

    Gli occhiali non dovrebbero essere comprati un po' grandi per farli durare?

    No.

    Questa strategia può rendere molto più difficile proprio l'accettazione degli occhiali.

    Una montatura acquistata “per crescere” può essere:

    • instabile;

    • troppo larga;

    • facile da togliere;

    • mal posizionata rispetto agli occhi.

    Gli occhiali devono adattarsi correttamente al viso nel momento in cui vengono utilizzati.

    Per la scelta generale puoi consultare come scegliere gli occhiali per bambini.

    Lasciare scegliere la montatura al bambino aiuta?

    Quando l'età lo permette, sì.

    Naturalmente il bambino non deve essere lasciato solo davanti a decine di montature senza considerare:

    • misura;

    • prescrizione;

    • stabilità;

    • caratteristiche tecniche.

    Un buon metodo consiste nel selezionare prima alcune montature appropriate e poi dire:

    “Quale di queste preferisci?”

    In questo modo l'adulto mantiene il controllo sugli aspetti tecnici e il bambino partecipa alla scelta estetica.

    Può sembrare un dettaglio, ma percepire gli occhiali come “i miei occhiali” anziché come qualcosa imposto dagli adulti può favorirne l'accettazione.

    Il colore può davvero fare la differenza?

    Per alcuni bambini sì.

    La funzione visiva naturalmente non cambia se la montatura è:

    • blu;

    • rossa;

    • rosa;

    • verde;

    • nera;

    • trasparente.

    Ma il piacere di indossarla può cambiare parecchio.

    Quando esistono più montature tecnicamente adatte, lasciare scegliere il colore è una semplice forma di partecipazione.

    Abbiamo approfondito questo aspetto nella guida sui colori degli occhiali per bambini e bambine.

    Come presentare i primi occhiali?

    Il linguaggio degli adulti conta.

    Frasi come:

    “Poverino, adesso devi portare gli occhiali”

    oppure:

    “Vedrai che non sono poi così brutti”

    possono comunicare implicitamente che gli occhiali siano qualcosa di negativo.

    È preferibile presentarli in modo neutro e positivo.

    Gli occhiali sono semplicemente uno strumento che aiuta il bambino a vedere nel modo appropriato.

    Non occorre trasformarli né in un problema né in un evento eccezionale.

    Bisogna dire al bambino che deve portarli perché vede male?

    Dipende dall'età.

    Con i bambini piccoli sono sufficienti spiegazioni semplici.

    Per esempio:

    “Questi occhiali aiutano i tuoi occhi a vedere meglio.”

    Con i bambini più grandi si può spiegare con maggiore precisione perché servano.

    È importante evitare di utilizzare espressioni che facciano percepire un occhio come:

    • difettoso;

    • incapace;

    • “brutto”.

    Soprattutto quando esiste ambliopia o strabismo, il bambino può già essere consapevole delle differenze tra i propri occhi.

    Bisogna obbligarlo?

    Quando gli occhiali sono stati prescritti per essere utilizzati regolarmente, l'obiettivo deve essere effettivamente far sì che vengano portati.

    Ma fermezza non significa trasformare ogni giornata in uno scontro.

    Urlare, minacciare o inseguire continuamente il bambino con gli occhiali può creare una forte associazione negativa.

    È più utile lavorare su:

    • routine;

    • comfort;

    • coerenza;

    • coinvolgimento;

    • rinforzo positivo.

    E, soprattutto, assicurarsi che non esista una ragione concreta per il rifiuto.

    Meglio iniziare gradualmente?

    Dipende dall'indicazione ricevuta.

    Se il bambino deve utilizzare gli occhiali per tutto il giorno, non è opportuno decidere autonomamente di farglieli portare soltanto dieci minuti al giorno per settimane.

    In alcune situazioni può essere utile una fase pratica di familiarizzazione, ma il programma dovrebbe rispettare l'obiettivo della prescrizione.

    Se l'adattamento è particolarmente difficile, è meglio chiedere come procedere piuttosto che modificare da soli i tempi di utilizzo.

    Creare una routine può aiutare?

    Molto.

    Con i bambini piccoli la prevedibilità è spesso più efficace delle continue discussioni.

    Per esempio, gli occhiali possono essere:

    • messi al mattino dopo essersi vestiti;

    • riposti sempre nello stesso posto;

    • tolti nei momenti concordati;

    • rimessi senza lunghe negoziazioni quando vengono tolti senza motivo.

    Dopo un po' possono diventare parte della giornata esattamente come:

    • scarpe;

    • giacca;

    • zaino.

    Cosa fare se il bambino continua a toglierli?

    Prima di tutto evitare una reazione eccessiva.

    Si possono rimettere con calma e continuare l'attività.

    Se il comportamento si ripete continuamente, bisogna chiedersi:

    li toglie perché non li vuole o perché qualcosa gli dà fastidio?

    Controlla:

    • se scivolano;

    • se sono storti;

    • se toccano le ciglia;

    • se stringono;

    • se una lente sembra montata male;

    • se il bambino riferisce una visione particolarmente strana.

    Il comportamento può contenere informazioni utili.

    Conviene distrarlo mentre gli si mettono gli occhiali?

    Nei bambini molto piccoli può essere utile indossarli poco prima di un'attività che cattura naturalmente la loro attenzione.

    Per esempio:

    • guardare un libro illustrato;

    • giocare;

    • uscire;

    • interagire con un familiare.

    L'obiettivo non è ingannarlo.

    È evitare che tutta l'attenzione si concentri sull'oggetto appena comparso sul viso.

    Premi e adesivi possono aiutare?

    Un semplice sistema di rinforzo positivo può essere utile, soprattutto quando il bambino deve costruire una nuova abitudine.

    Si può utilizzare:

    • calendario;

    • adesivi;

    • piccole gratificazioni;

    • riconoscimento verbale dei progressi.

    È meglio però evitare che gli occhiali diventino una continua trattativa:

    “li metto soltanto se mi dai qualcosa”.

    Il premio dovrebbe sostenere la costruzione dell'abitudine, non sostituirla.

    Bisogna punire il bambino quando li toglie?

    No.

    Punizioni e rimproveri rischiano di trasformare gli occhiali in un simbolo del conflitto con i genitori.

    È preferibile essere coerenti:

    “Gli occhiali vanno rimessi.”

    senza trasformare ogni episodio in una lunga discussione.

    Se il rifiuto continua, bisogna indagarne il motivo.

    E se li lancia?

    Nei bambini piccoli può capitare semplicemente perché lanciare gli oggetti è parte del comportamento esplorativo.

    È utile intervenire con una regola semplice e ripetuta:

    gli occhiali stanno sul viso oppure vengono riposti nella custodia.

    Quando il bambino è abbastanza grande, insegnargli fin dall'inizio a usare la custodia può ridurre:

    • graffi;

    • deformazioni;

    • rotture.

    Come comportarsi con un neonato?

    Il caso del neonato è un po' diverso perché non può partecipare consapevolmente alla scelta o capire una spiegazione verbale complessa.

    Qui contano soprattutto:

    • stabilità della montatura;

    • comfort;

    • costanza;

    • routine.

    Abbiamo dedicato un approfondimento specifico ai primi occhiali del neonato e a come abituarlo.

    E con un bambino di 3 o 4 anni?

    A questa età è spesso possibile coinvolgerlo maggiormente.

    Può scegliere:

    • colore;

    • piccolo dettaglio estetico;

    • custodia.

    Può inoltre comprendere una spiegazione semplice sul motivo degli occhiali.

    Può essere utile vedere:

    • genitori;

    • fratelli;

    • personaggi dei libri;

    che portano gli occhiali normalmente.

    L'obiettivo è normalizzarli.

    E con un bambino delle elementari?

    Con l'età scolare entra maggiormente in gioco il contesto sociale.

    Il bambino può preoccuparsi di:

    • compagni;

    • fotografie;

    • sport;

    • aspetto;

    • commenti.

    In questa fascia d'età è importante ascoltare il motivo reale del rifiuto.

    Un bambino che dice:

    “non li voglio”

    potrebbe in realtà voler dire:

    “ho paura che mi prendano in giro”.

    Cosa fare se non vuole portarli a scuola?

    Bisogna capire perché.

    Può esserci:

    • imbarazzo;

    • timore di prese in giro;

    • difficoltà pratica durante educazione fisica;

    • montatura che si muove;

    • semplice desiderio di non sentirsi diverso.

    Non è sempre utile rispondere soltanto:

    “Non importa cosa pensano gli altri.”

    Per il bambino potrebbe importare molto.

    È meglio ascoltarlo e cercare una soluzione concreta.

    Per gli aspetti pratici puoi consultare come gestire gli occhiali dei bambini a scuola.

    E se viene preso in giro?

    Le prese in giro non dovrebbero diventare una ragione per rinunciare a una correzione necessaria.

    Se gli episodi sono ripetuti, è opportuno coinvolgere:

    • insegnanti;

    • scuola;

    • altri adulti di riferimento.

    Il bambino non deve essere lasciato solo a gestire una situazione di bullismo.

    Anche consentirgli di partecipare maggiormente alla scelta estetica della montatura può aumentare la sicurezza con cui la indossa.

    Cambiare montatura può risolvere il rifiuto?

    A volte sì, se il problema è realmente la montatura.

    Può essere necessario cambiarla quando:

    • è della misura sbagliata;

    • non riesce a essere regolata correttamente;

    • continua a scivolare;

    • provoca fastidio;

    • il bambino è cresciuto;

    • è ormai deformata.

    Cambiare montatura soltanto perché il bambino dopo un giorno dichiara di non amare più il colore, invece, non è sempre necessario.

    Quando il problema può essere nelle lenti?

    Una lente realizzata o montata in modo non appropriato può rendere difficile l'utilizzo degli occhiali.

    È quindi importante verificare:

    • correttezza della prescrizione;

    • realizzazione;

    • centratura;

    • integrità delle lenti.

    Il bambino non è sempre in grado di descrivere con precisione un problema ottico.

    Può semplicemente dire:

    “non mi piacciono”.

    Cosa fare se dice che con gli occhiali vede peggio?

    La frase merita attenzione.

    Durante un periodo iniziale di adattamento una nuova correzione può sembrare strana, soprattutto con determinati difetti refrattivi.

    Ma se il problema:

    • persiste;

    • è marcato;

    • peggiora;

    • impedisce realmente le attività;

    è opportuno far verificare la situazione.

    Non bisogna né togliere definitivamente gli occhiali da soli né rispondere automaticamente che il bambino “si inventa tutto”.

    È possibile che la prescrizione debba essere ricontrollata?

    Sì.

    La prescrizione pediatrica viene determinata considerando molti fattori e può essere necessario rivalutarla se il bambino non riesce a utilizzare la correzione.

    Questo vale soprattutto quando la difficoltà continua nonostante:

    • montatura corretta;

    • utilizzo coerente;

    • tempo ragionevole di adattamento.

    Il controllo serve a capire se il problema sia ottico, meccanico o semplicemente legato all'adattamento.

    Se senza occhiali sembra vedere bene, perché deve portarli?

    Perché il comportamento quotidiano non permette sempre di capire cosa vede ciascun occhio.

    Questo è particolarmente importante quando esiste una differenza di gradazione tra i due occhi.

    Un bambino può sembrare perfettamente capace di:

    • giocare;

    • leggere;

    • correre;

    • guardare la televisione;

    perché un occhio vede bene mentre l'altro viene utilizzato meno.

    In questa situazione gli occhiali possono essere importanti per lo sviluppo visivo anche se il genitore non vede un cambiamento spettacolare nella vita quotidiana.

    Per approfondire puoi consultare quando e perché vengono prescritti gli occhiali per i difetti refrattivi nei bambini.

    Gli occhiali possono servire anche contro l'ambliopia?

    La correzione ottica può essere una parte fondamentale del trattamento dell'ambliopia quando è presente un difetto refrattivo.

    In alcuni bambini la funzione dell'occhio ambliopico può migliorare significativamente già attraverso l'uso corretto degli occhiali.

    Questo è un altro motivo per cui non bisogna considerare la montatura come un accessorio da utilizzare soltanto quando il bambino “sente di averne bisogno”.

    Puoi approfondire nella guida sull'ambliopia nei bambini e sul suo trattamento.

    Gli occhiali possono far peggiorare gli occhi?

    No.

    Indossare una correzione appropriata non indebolisce gli occhi e non li rende “dipendenti”.

    Quando un bambino dopo un po' non vuole più stare senza occhiali può semplicemente significare che si è abituato a vedere più nitidamente.

    Toglierli appositamente per “allenare gli occhi” non è una strategia appropriata quando è stata prescritta una correzione.

    Bisogna ridurre gradualmente la gradazione per farla accettare?

    Non autonomamente.

    In particolari situazioni lo specialista può decidere una prescrizione specifica o modificarla.

    Ma non bisogna chiedere lenti volutamente più deboli pensando che così l'occhio impari gradualmente a lavorare.

    La prescrizione pediatrica ha una logica clinica precisa.

    Il bambino deve portarli tutto il giorno?

    Dipende dalla prescrizione.

    Alcuni bambini devono indossarli regolarmente per gran parte della giornata.

    Altri possono avere indicazioni differenti.

    È quindi importante chiedere esplicitamente:

    “Quando deve portarli?”

    e non decidere autonomamente che servano soltanto:

    • a scuola;

    • davanti alla televisione;

    • per leggere;

    • quando il bambino dice di vedere male.

    Conviene avere un secondo paio?

    Può essere utile quando gli occhiali sono necessari per uso regolare.

    I bambini possono:

    • romperli;

    • perderli;

    • dimenticarli.

    Se la correzione ha un ruolo importante nello sviluppo visivo, rimanere diversi giorni senza occhiali può essere poco pratico.

    La necessità di un secondo paio dipende comunque dalla situazione familiare e dalla prescrizione.

    Cosa fare se li rompe continuamente?

    Bisogna capire come si rompono.

    Se la montatura si danneggia continuamente durante il normale utilizzo potrebbe non essere la soluzione più appropriata per:

    • età;

    • attività;

    • corporatura;

    • stile di vita.

    Se le rotture avvengono durante lo sport, inoltre, può servire un dispositivo differente.

    Per le attività fisiche puoi consultare come scegliere gli occhiali sportivi per bambini e ragazzi.

    La montatura più resistente è sempre quella migliore?

    No.

    La resistenza è importante, ma va bilanciata con:

    • peso;

    • misura;

    • comfort;

    • prescrizione;

    • stabilità.

    Una montatura molto robusta ma pesante e scomoda può essere indossata meno volentieri di un modello più appropriato al viso.

    Il bambino deve utilizzare gli occhiali nella vita reale, non semplicemente riuscire a non romperli.

    Il titanio è sempre la scelta migliore per un bambino?

    No.

    Il vecchio articolo dava al titanio un ruolo quasi universale, ma non esiste un unico materiale migliore per tutti i bambini.

    Titanio, materiali plastici e altre soluzioni possono avere caratteristiche differenti.

    La scelta dipende da:

    • età;

    • viso;

    • prescrizione;

    • peso;

    • attività;

    • eventuali sensibilità ai materiali;

    • possibilità di regolazione.

    Il materiale è soltanto uno degli elementi della montatura.

    E in caso di allergia o irritazione?

    Un'irritazione persistente nelle zone di contatto può dipendere da diverse cause, tra cui:

    • pressione;

    • sudore;

    • attrito;

    • materiali della montatura.

    Se la cute diventa frequentemente:

    • rossa;

    • irritata;

    • pruriginosa;

    • lesionata;

    conviene far controllare la montatura e, se necessario, discutere il problema anche con il medico.

    Non bisogna presumere automaticamente che qualsiasi arrossamento sia un'allergia al nichel.

    Pulire gli occhiali aiuta a farli accettare?

    Può sembrare banale, ma sì.

    Lenti molto:

    • sporche;

    • unte;

    • graffiate;

    possono peggiorare la qualità della visione e rendere l'esperienza meno piacevole.

    Il bambino dovrebbe imparare progressivamente che gli occhiali vanno:

    • indossati;

    • puliti correttamente;

    • riposti nella custodia.

    Non serve però ossessionarsi per ogni impronta: con i bambini gli occhiali si sporcheranno spesso.

    Chi deve occuparsi degli occhiali a scuola?

    Dipende dall'età.

    Nei più piccoli può essere utile che insegnanti o educatori sappiano:

    • che gli occhiali devono essere portati;

    • quando possono essere tolti;

    • dove viene conservata la custodia.

    Con la crescita il bambino dovrebbe diventare progressivamente più autonomo.

    Cosa fare con educazione fisica e sport?

    Non togliere automaticamente gli occhiali senza considerare la gradazione.

    Un bambino che vede male da lontano può avere bisogno della correzione anche per:

    • seguire una palla;

    • valutare distanze;

    • muoversi nell'ambiente.

    Per attività con rischio di impatto può invece essere necessaria una protezione sportiva specifica, eventualmente graduata.

    Come aiutare un adolescente che non vuole più gli occhiali?

    Nell'adolescente il problema può essere molto più estetico e sociale che fisico.

    È utile coinvolgerlo direttamente nella scelta e discutere le possibili alternative quando appropriate.

    A seconda della situazione possono essere considerate anche le lenti a contatto, ma non semplicemente perché l'adolescente “odia gli occhiali”.

    La capacità di utilizzare le lenti in sicurezza richiede:

    • igiene;

    • responsabilità;

    • rispetto dei tempi di utilizzo.

    Non è quindi soltanto una scelta estetica.

    Le lenti a contatto sono la soluzione al rifiuto degli occhiali?

    Non sempre.

    In alcuni bambini più grandi o adolescenti possono essere una valida alternativa per determinate attività o per l'uso quotidiano.

    Ma prima bisogna capire perché gli occhiali vengono rifiutati.

    Se il problema è una montatura:

    • scomoda;

    • sbagliata;

    • che scivola;

    la prima soluzione potrebbe essere semplicemente correggere quella situazione.

    Quando il rifiuto degli occhiali richiede una nuova valutazione?

    È opportuno chiedere un controllo se il bambino continua a rifiutarli nonostante un periodo ragionevole di adattamento, soprattutto quando riferisce:

    • visione persistentemente peggiore;

    • forte distorsione;

    • malessere importante;

    • difficoltà a muoversi;

    • dolore;

    • marcato disagio visivo.

    È inoltre utile controllare rapidamente la montatura se:

    • è storta;

    • scivola continuamente;

    • stringe;

    • provoca lesioni;

    • le lenti sembrano fuori posizione.

    E se compare mal di testa?

    Il mal di testa è un sintomo molto aspecifico e può avere numerosissime cause.

    Se compare occasionalmente non dimostra che la prescrizione sia sbagliata.

    Se però coincide regolarmente con l'utilizzo dei nuovi occhiali ed è importante o persistente, può essere utile segnalarlo.

    Soprattutto nei bambini non bisogna costruire diagnosi sulla base di un singolo sintomo.

    Quando non bisogna aspettare semplicemente che “si abitui”?

    Il normale adattamento ai nuovi occhiali non dovrebbe essere utilizzato per spiegare sintomi importanti.

    È opportuno richiedere una valutazione se compaiono:

    • improvviso importante calo della vista;

    • forte dolore oculare;

    • occhio rosso con fotofobia e cambiamento della visione;

    • trauma;

    • nuova importante visione doppia;

    • improvvisa deviazione di un occhio associata ad altri sintomi.

    Questi problemi non devono essere attribuiti automaticamente agli occhiali nuovi.

    Gli errori da evitare quando un bambino rifiuta gli occhiali

    È meglio evitare di:

    • accusarlo immediatamente di fare i capricci;

    • minacciarlo;

    • ridicolizzarlo;

    • permettergli di decidere ogni giorno se portarli quando sono prescritti regolarmente;

    • modificare autonomamente la gradazione;

    • ignorare una montatura scomoda;

    • comprare deliberatamente una misura troppo grande;

    • convincerlo che gli occhiali siano qualcosa di cui vergognarsi;

    • sospenderli perché “sembra vedere bene anche senza”.

    Puoi approfondire altri aspetti nella guida sugli errori da evitare con gli occhiali dei bambini.

    Una strategia pratica in cinque passaggi

    Quando il bambino non vuole utilizzare gli occhiali, si può procedere in questo ordine.

    Prima di tutto, controllare il comfort: gli occhiali devono stare bene sul viso.

    Poi verificare che il bambino abbia avuto un tempo ragionevole per familiarizzare con la nuova esperienza visiva.

    Terzo, creare una routine coerente, evitando continue negoziazioni.

    Quarto, coinvolgerlo nelle decisioni nelle quali può realmente scegliere, come colore o custodia.

    Quinto, se il rifiuto persiste, far verificare:

    • montatura;

    • lenti;

    • centratura;

    • prescrizione.

    Solo dopo aver escluso questi problemi ha senso concentrarsi esclusivamente sull'aspetto comportamentale.

    Come far accettare gli occhiali senza trasformarli in un problema

    Gli occhiali dovrebbero diventare progressivamente un normale oggetto della giornata.

    Aiuta evitare frasi come:

    “Sei obbligato a portarli perché hai gli occhi difettosi.”

    Molto meglio un messaggio semplice:

    “Questi sono gli occhiali che aiutano i tuoi occhi a vedere come devono.”

    Quando il bambino li indossa senza problemi, non è necessario ricordarglielo continuamente.

    La normalità è spesso il miglior risultato possibile.

    Bambino che non vuole gli occhiali: cosa ricordare

    Se un bambino rifiuta gli occhiali, la soluzione non è semplicemente insistere di più.

    Prima bisogna capire il motivo.

    Una montatura scomoda, troppo grande o instabile può rendere difficilissimo utilizzare anche una prescrizione perfetta.

    Una nuova gradazione può inoltre richiedere un periodo di adattamento, soprattutto in alcune ipermetropie, astigmatismi o differenze importanti tra i due occhi.

    Quando gli occhiali sono stati prescritti per uso regolare, è importante costruire una routine coerente e non trasformare ogni utilizzo in una trattativa.

    Può aiutare:

    • coinvolgere il bambino nella scelta estetica;

    • mantenere un atteggiamento positivo;

    • valorizzare i progressi;

    • collaborare con la scuola;

    • verificare periodicamente vestibilità e condizioni dell'occhiale.

    E se dopo un periodo ragionevole il bambino continua a non tollerarli, non bisogna concludere automaticamente:

    “È testardo.”

    È il momento di verificare che montatura, lenti e prescrizione siano realmente appropriate.

    L'obiettivo non è vincere una battaglia tra adulto e bambino.

    È fare in modo che una correzione visiva necessaria diventi comoda, comprensibile e sostenibile nella sua vita quotidiana.

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