Edema corneale: cause, effetti e cura della patologia visiva che attacca la cornea
Che cos’è l’edema corneale?
L’edema corneale è un aumento anomalo della quantità di liquido presente nella cornea. Quando la cornea si imbibisce d’acqua può perdere parte della propria trasparenza e provocare visione offuscata, aloni intorno alle luci, fastidio e, nei casi più importanti, dolore.
La cornea deve mantenere un equilibrio molto preciso tra idratazione e disidratazione per restare trasparente. Una parte fondamentale di questo lavoro viene svolta dalle cellule endoteliali, situate nello strato più interno della cornea.
Quando l’endotelio non riesce più a eliminare efficacemente il liquido in eccesso, la cornea può gonfiarsi.
Per capire meglio come è fatta questa struttura puoi leggere la guida sulla cornea: struttura, funzioni e principali disturbi.
Perché la cornea deve rimanere trasparente?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La cornea rappresenta una delle principali superfici ottiche dell’occhio.
La luce deve attraversarla in modo regolare prima di raggiungere il cristallino e successivamente la retina. Perché questo avvenga bene, il tessuto corneale deve essere trasparente e organizzato con grande precisione.
Quando si accumula troppo liquido, la disposizione delle fibre può alterarsi e la luce viene diffusa in maniera meno regolare.
Il risultato può essere una visione appannata o meno nitida, spesso accompagnata da aloni soprattutto intorno alle sorgenti luminose.
Quale ruolo ha l’endotelio corneale?
L’endotelio è lo strato più interno della cornea.
Le sue cellule svolgono una funzione essenziale: contribuiscono a mantenere la cornea relativamente disidratata attraverso un sistema di trasporto del liquido verso l’interno dell’occhio.
Queste cellule nell’adulto hanno una capacità molto limitata di rigenerarsi.
Quando il loro numero diminuisce in maniera importante, le cellule rimaste devono allargarsi e lavorare di più per mantenere la cornea trasparente.
Se questa capacità non è più sufficiente, può comparire l’edema.
Quali sono le cause dell’edema corneale?
L’edema non è una malattia unica, ma una conseguenza che può derivare da condizioni differenti.
Una delle cause più importanti è il malfunzionamento dell’endotelio corneale.
Questo può avvenire in alcune distrofie della cornea, dopo interventi chirurgici oculari, in seguito a traumi, infiammazioni oppure per altre patologie capaci di danneggiare le cellule endoteliali.
Anche un aumento molto elevato della pressione intraoculare può, in alcune circostanze, provocare edema corneale.
Per questo la causa deve essere identificata prima di decidere il trattamento.
L’edema corneale può comparire dopo un intervento di cataratta?
Sì.
Dopo un intervento di cataratta può comparire un certo grado di edema corneale temporaneo.
Durante l’operazione le cellule endoteliali possono subire uno stress e nei primi giorni la cornea può risultare più gonfia e la visione più appannata.
In molti casi la situazione migliora progressivamente con il recupero postoperatorio.
In altri casi, soprattutto quando l’endotelio era già fragile prima dell’intervento o ha subito una perdita cellulare importante, l’edema può persistere più a lungo.
Per questo la valutazione preoperatoria della cornea può essere particolarmente importante nei pazienti con sospetta fragilità endoteliale.
Le distrofie corneali possono provocare edema?
Sì.
Alcune distrofie colpiscono proprio l’endotelio e possono ridurre progressivamente la capacità della cornea di mantenere il corretto equilibrio dei liquidi.
Una delle più conosciute è la distrofia endoteliale di Fuchs.
Con il progredire della malattia le cellule endoteliali diminuiscono e la cornea può iniziare a gonfiarsi, inizialmente in modo intermittente e poi in maniera più persistente.
Abbiamo dedicato una guida generale alle distrofie corneali: cosa sono, sintomi, diagnosi e trattamento.
Le diverse forme saranno invece approfondite nell’articolo sui principali tipi di distrofie corneali.
Quali sono i sintomi dell’edema corneale?
Il sintomo più comune è la visione appannata.
Molte persone descrivono una sensazione simile a guardare attraverso un vetro leggermente opaco.
Possono comparire anche aloni intorno alle luci, abbagliamento e riduzione della qualità visiva, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Se l’edema interessa anche gli strati più superficiali possono comparire fastidio, sensazione di corpo estraneo e dolore.
Nei casi avanzati possono formarsi piccole bolle sulla superficie della cornea, chiamate bolle epiteliali, che possono rompersi e diventare molto dolorose.
Perché la vista può essere peggiore al mattino?
In alcune forme di edema legate a disfunzione endoteliale, la vista può essere più appannata al risveglio e migliorare gradualmente durante la giornata.
Durante il sonno le palpebre rimangono chiuse e l’evaporazione dalla superficie oculare si riduce.
La cornea tende quindi a trattenere una quantità maggiore di liquido.
Quando gli occhi vengono riaperti, una parte di questo liquido può progressivamente diminuire e la trasparenza migliorare.
Questo andamento non è presente in tutte le forme di edema, ma può essere un indizio utile nelle patologie endoteliali.
Edema e opacità della cornea sono la stessa cosa?
No, anche se possono essere collegati.
L’edema è un accumulo di liquidi nella cornea.
L’opacità indica invece una perdita della normale trasparenza corneale e può essere provocata da molte cause differenti, come cicatrici, infezioni, traumi, distrofie o edema persistente.
Un edema importante o cronico può quindi rendere la cornea opaca, ma non tutte le opacità derivano dall’edema.
Per approfondire puoi leggere opacità della cornea: cause, sintomi e patologie associate.
Una cheratite può provocare edema corneale?
Può accadere.
Un’infiammazione della cornea può alterare la normale organizzazione del tessuto e provocare un accumulo di liquido.
Alcune infezioni corneali possono inoltre coinvolgere strati profondi e determinare edema associato ad altri segni di infiammazione.
In questi casi però l’edema è una conseguenza del processo infiammatorio e il trattamento deve essere rivolto soprattutto alla causa.
Abbiamo dedicato una guida specifica alla cheratite: cause, sintomi, tipi e trattamento.
L’edema può essere causato dalla pressione alta nell’occhio?
Sì, soprattutto quando la pressione intraoculare aumenta in maniera importante.
Una pressione molto elevata può interferire con il corretto funzionamento della cornea e contribuire alla comparsa di edema.
In alcune situazioni acute la cornea può diventare rapidamente più opaca e la vista può ridursi.
Quando edema corneale, dolore intenso, occhio rosso e calo visivo compaiono improvvisamente è necessaria una valutazione medica urgente, perché tra le possibili cause vi sono anche condizioni che richiedono un trattamento rapido.
Come viene diagnosticato l’edema corneale?
La diagnosi parte dall’esame della cornea con la lampada a fessura.
L’oculista può osservare direttamente la presenza di gonfiore, alterazioni degli strati corneali, bolle superficiali e altri segni.
La pachimetria permette di misurare lo spessore della cornea: una cornea edematosa può risultare più spessa rispetto al normale.
La microscopia speculare può invece essere utilizzata per osservare le cellule endoteliali e valutarne numero, forma e distribuzione.
In alcuni casi vengono eseguiti ulteriori esami per identificare la causa sottostante.
Come si cura l’edema corneale?
Il trattamento dipende soprattutto dalla causa e dalla gravità.
Nelle forme lievi e temporanee può essere sufficiente monitorare la situazione e trattare il problema che ha provocato l’edema.
In alcune condizioni possono essere utilizzate soluzioni saline ipertoniche sotto forma di collirio o pomata per favorire temporaneamente la riduzione del liquido negli strati superficiali.
Questi prodotti possono alleviare alcuni sintomi, ma non risolvono la causa quando il problema principale è un’insufficienza endoteliale significativa.
Se esiste un’infiammazione, un’infezione o un aumento della pressione intraoculare, il trattamento deve essere indirizzato specificamente a quella condizione.
Quando può essere necessario un intervento chirurgico?
Quando l’endotelio non riesce più a mantenere la cornea trasparente e l’edema diventa persistente, può essere necessario sostituire lo strato endoteliale danneggiato.
Oggi in molti casi vengono utilizzate tecniche di trapianto endoteliale che sostituiscono soltanto gli strati posteriori della cornea, invece dell’intero tessuto.
La scelta dipende dalla patologia, dalla gravità del danno e dalle caratteristiche dell’occhio.
In situazioni più complesse può essere necessario un trapianto corneale più esteso.
L’edema corneale può provocare perdita permanente della vista?
Dipende dalla causa e dalla durata.
Un edema lieve e temporaneo può risolversi senza lasciare conseguenze permanenti.
Quando invece persiste a lungo, il tessuto corneale può subire alterazioni strutturali e cicatriziali che compromettono in modo più stabile la trasparenza.
Per questo le forme croniche devono essere monitorate e trattate in base alla causa.
Nei casi più gravi le patologie della cornea possono provocare una compromissione visiva importante. Ne parliamo nell’approfondimento sulla cecità corneale e sulle principali cause di grave perdita visiva.
Edema corneale e cheratocono sono collegati?
Sono condizioni differenti.
Il cheratocono è caratterizzato soprattutto da un progressivo assottigliamento e deformazione della cornea.
L’edema è invece un accumulo di liquido.
Nelle forme avanzate di cheratocono può però verificarsi, più raramente, un episodio chiamato idrope corneale acuta, nel quale la cornea si gonfia rapidamente a causa di un’alterazione degli strati posteriori.
Si tratta di una complicanza specifica e diversa dall’edema cronico legato a insufficienza endoteliale.
Per una panoramica sulla patologia puoi leggere cheratocono: cos’è, sintomi, cause, diagnosi e trattamento.
Quando è consigliabile una visita?
Una visione improvvisamente appannata, soprattutto se associata a dolore, forte arrossamento o peggioramento rapido della vista, merita una valutazione oculistica tempestiva.
Anche un appannamento persistente dopo un intervento oculare dovrebbe essere riferito allo specialista.
Nelle forme croniche, invece, la visita serve a capire quanto l’edema stia influenzando la cornea e se l’endotelio riesca ancora a compensare.
Il trattamento dipende infatti molto dalla causa e dallo stadio della condizione.
In sintesi
L’edema corneale è un accumulo eccessivo di liquido nella cornea che può ridurne la trasparenza e provocare visione offuscata, aloni, abbagliamento e, nei casi più importanti, dolore.
Una delle cause principali è il malfunzionamento dell’endotelio, ma l’edema può comparire anche dopo interventi oculari, traumi, infiammazioni, infezioni o aumenti importanti della pressione intraoculare.
La diagnosi si basa sull’esame della cornea e può essere approfondita con pachimetria e microscopia speculare.
Il trattamento dipende dalla causa: nelle forme lievi può essere conservativo, mentre nei casi di insufficienza endoteliale avanzata può rendersi necessario un trapianto endoteliale della cornea.
Per approfondire le altre condizioni corneali puoi consultare la sezione Cheratocono e patologie della cornea.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5