Lenti a contatto: quali sono le migliori per i nostri occhi?
Quali sono le migliori lenti a contatto per gli occhi?
La risposta più corretta è:
non esiste una lente a contatto migliore in assoluto.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una lente eccellente per una persona può risultare poco confortevole o poco adatta a un'altra.
La scelta dipende infatti da molti fattori:
-
forma dell'occhio;
-
film lacrimale;
-
difetto visivo;
-
materiale della lente;
-
numero di ore di utilizzo;
-
frequenza con cui si indossano;
-
ambiente di lavoro;
-
attività svolte;
-
capacità di rispettare manutenzione e sostituzione.
Per questo non basta scegliere la lente con:
-
più acqua;
-
più ossigeno;
-
il materiale più moderno;
-
il prezzo più alto.
La lente migliore è quella correttamente adattata all'occhio e utilizzata nel modo previsto.
Vediamo quali elementi valutare.
Cosa significa realmente “migliore lente a contatto”?
Per valutare una lente bisogna considerare contemporaneamente almeno quattro aspetti.
Qualità della visione
La lente deve correggere adeguatamente il difetto visivo.
Comfort
Deve poter essere tollerata per il periodo di utilizzo previsto senza provocare un disagio importante.
Compatibilità con l'occhio
Forma, materiale e geometria devono essere adatti alle caratteristiche oculari individuali.
Gestione corretta
Anche una lente tecnicamente eccellente può diventare problematica se viene:
-
indossata troppo a lungo;
-
utilizzata oltre la sostituzione prevista;
-
pulita male;
-
esposta all'acqua;
-
utilizzata durante il sonno quando non previsto.
Quindi la qualità della lente e il comportamento dell'utilizzatore sono entrambi importanti.
Le lenti morbide sono le migliori?
Le lenti morbide sono oggi molto diffuse perché generalmente:
-
risultano confortevoli rapidamente;
-
si adattano facilmente alla superficie oculare;
-
sono disponibili in moltissime gradazioni;
-
esistono in diverse frequenze di sostituzione.
Questo però non significa che siano automaticamente superiori alle altre tipologie.
In alcuni casi una lente rigida gas permeabile può offrire vantaggi specifici.
La scelta va fatta in funzione dell'occhio e della correzione necessaria.
Hydrogel o silicone hydrogel: quale scegliere?
Sono due famiglie molto diffuse tra le lenti morbide.
Hydrogel
È un materiale idrofilo che contiene acqua e permette il passaggio di una determinata quantità di ossigeno.
Silicone hydrogel
Integra componenti siliconiche che permettono generalmente una maggiore permeabilità all'ossigeno rispetto agli hydrogel tradizionali.
Questo ha rappresentato un importante sviluppo nella contattologia.
Ma attenzione:
maggiore permeabilità all'ossigeno non significa automaticamente maggiore comfort per qualsiasi persona.
La risposta individuale dipende anche da:
-
superficie della lente;
-
bagnabilità;
-
geometria;
-
film lacrimale;
-
tempo di utilizzo.
Per approfondire puoi leggere materiali delle lenti a contatto: hydrogel, silicone hydrogel e RGP.
Più acqua significa lente migliore?
No.
È una delle semplificazioni più diffuse.
Il contenuto d'acqua è una caratteristica del materiale, ma non è un indice universale di qualità.
Non possiamo stabilire che:
70% di acqua = migliore di 40%
senza considerare tutto il resto.
Il comportamento della lente dipende da molte proprietà, tra cui:
-
materiale;
-
permeabilità all'ossigeno;
-
bagnabilità;
-
spessore;
-
design;
-
interazione con il film lacrimale.
Quindi scegliere la lente soltanto in base alla percentuale d'acqua non è una buona strategia.
Quali sono le migliori lenti per chi ha gli occhi secchi?
Anche qui non esiste una risposta universale.
Nella vecchia versione di questo articolo sostenevamo che le lenti morbide fossero “decisamente le migliori” per chi soffre di secchezza oculare.
È un'affermazione troppo assoluta.
Chi presenta secchezza può avere esigenze molto differenti.
Bisogna valutare:
-
qualità e quantità del film lacrimale;
-
tempo di utilizzo delle lenti;
-
ambiente;
-
materiale;
-
geometria;
-
frequenza di sostituzione;
-
eventuali patologie della superficie oculare.
In alcune persone può essere utile cambiare materiale o frequenza di sostituzione; in altre può essere necessario ridurre il tempo di utilizzo.
Se il problema è persistente, la scelta dovrebbe essere valutata professionalmente.
Il silicone hydrogel è sempre migliore per l'occhio secco?
No.
Il silicone hydrogel permette generalmente un'elevata trasmissione dell'ossigeno, ma questo non equivale automaticamente a migliore tollerabilità in ogni occhio.
Ossigenazione e comfort sono concetti collegati ma non identici.
Una persona può tollerare molto bene un determinato silicone hydrogel e meno bene un altro.
Per questo la scelta non deve essere effettuata semplicemente leggendo il materiale sulla confezione.
Cosa significa Dk e Dk/t?
Quando si confrontano i materiali delle lenti possiamo incontrare due valori tecnici.
Dk
Indica la permeabilità all'ossigeno del materiale.
Dk/t
Indica la trasmissibilità all'ossigeno della lente, considerando anche il suo spessore.
È quindi un parametro più vicino al comportamento della lente finita.
Un valore elevato può essere interessante, ma non deve essere trasformato in:
“più Dk/t = lente migliore in assoluto”.
Una lente deve essere valutata nel suo complesso.
È vero che “l'occhio deve respirare”?
È una semplificazione, ma nasce da un concetto reale.
La cornea non possiede vasi sanguigni come molti altri tessuti e riceve una parte importante dell'ossigeno necessario dall'ambiente attraverso il film lacrimale.
Quando viene applicata una lente, il materiale deve consentire un adeguato passaggio dell'ossigeno.
Per questo le proprietà di trasmissione dell'ossigeno sono importanti nella progettazione delle lenti.
È però più corretto parlare di ossigenazione corneale piuttosto che dire semplicemente che “l'occhio respira”.
Lenti giornaliere o mensili: quali sono migliori?
Dipende.
Lenti giornaliere
Vengono utilizzate per una giornata e poi eliminate.
Possono essere particolarmente pratiche per chi:
-
usa le lenti saltuariamente;
-
viaggia;
-
pratica sport;
-
preferisce evitare portalenti e soluzioni;
-
desidera una lente nuova a ogni utilizzo.
Lenti riutilizzabili
Possono avere programmi di sostituzione differenti e richiedono:
-
pulizia;
-
disinfezione;
-
corretta conservazione.
Possono essere una soluzione eccellente per molti utilizzatori quando vengono gestite correttamente.
Quindi:
giornaliera ≠ automaticamente migliore
e
mensile ≠ automaticamente peggiore.
Le giornaliere sono più igieniche?
Presentano un vantaggio evidente:
ogni utilizzo inizia con una lente nuova.
Non esiste quindi un accumulo progressivo sulla stessa lente dovuto a settimane di utilizzo e non serve il portalenti.
Questo riduce alcune variabili legate alla manutenzione.
Ma una giornaliera può comunque creare problemi se viene:
-
toccata con mani sporche;
-
utilizzata più di una volta;
-
indossata durante il sonno;
-
esposta all'acqua;
-
portata quando l'occhio è infiammato.
La frequenza di sostituzione non sostituisce le buone abitudini.
Una lente mensile dura 30 giorni di utilizzo effettivo?
Generalmente la frequenza di sostituzione va interpretata secondo le istruzioni specifiche del prodotto e del professionista.
Non bisogna decidere autonomamente di prolungare la vita della lente perché:
“l'ho indossata soltanto poche volte”.
Il calendario di sostituzione previsto deve essere rispettato.
Quali lenti scegliere se le uso solo per fare sport?
Le giornaliere possono essere particolarmente pratiche per chi normalmente porta gli occhiali e utilizza le lenti soltanto:
-
durante allenamento;
-
durante gare;
-
in determinate occasioni.
In questo modo non serve mantenere per settimane una lente riutilizzabile utilizzata soltanto saltuariamente.
Non significa però che la giornaliera sia sempre la scelta migliore: deve comunque essere adatta alla prescrizione e all'occhio.
Le lenti rigide sono ormai superate?
No.
Le moderne lenti rigide gas permeabili, o RGP, non devono essere confuse con le vecchie lenti rigide non permeabili.
Possono offrire vantaggi in casi selezionati, per esempio:
-
determinate correzioni;
-
alcune cornee irregolari;
-
necessità ottiche specifiche.
Richiedono generalmente un periodo di adattamento maggiore rispetto alle morbide.
Ma non sono una tecnologia “vecchia” da considerare automaticamente inferiore.
Quali lenti sono migliori per l'astigmatismo?
Per molti astigmatismi esistono lenti toriche.
Il loro design è studiato per mantenere un orientamento sufficientemente stabile sull'occhio in modo da correggere cilindro e asse.
La scelta dipende da:
-
valore dell'astigmatismo;
-
asse;
-
geometria;
-
stabilità della lente;
-
caratteristiche oculari.
Una lente torica che ruota eccessivamente può produrre una visione instabile.
Per questo la valutazione dell'adattamento è particolarmente importante.
E per la presbiopia?
Per chi necessita di correzione sia da lontano sia da vicino esistono anche lenti multifocali.
In questo caso la scelta dipende da:
-
prescrizione;
-
esigenze visive;
-
attività quotidiane;
-
tolleranza individuale.
Non esiste un unico design multifocale adatto a tutti.
Puoi approfondire con lenti a contatto multifocali.
Lenti progressive e multifocali sono la stessa cosa?
Nel linguaggio commerciale i termini possono essere utilizzati in modo non sempre uniforme.
Per le lenti a contatto è generalmente più preciso parlare di design multifocali, progettati per fornire differenti poteri utili alle diverse distanze.
Abbiamo anche una guida dedicata alle lenti a contatto progressive.
Le lenti più moderne si possono tenere giorno e notte?
Alcuni prodotti sono approvati per specifiche modalità di porto prolungato o notturno.
Questo non significa però che dormire con le lenti sia una scelta priva di rischi.
Esistono lenti progettate per consentire un maggiore passaggio di ossigeno e alcuni prodotti possono essere autorizzati per un determinato periodo di porto esteso.
Ma:
“tecnicamente possibile” non significa “preferibile per tutti”.
La modalità di utilizzo deve essere quella prevista per il prodotto e valutata dal professionista.
Dormire con le lenti aumenta i rischi?
Sì.
Il sonno con lenti a contatto è associato a un aumento del rischio di infezioni oculari.
Per questo non bisogna:
-
dormire;
-
fare un pisolino;
con normali lenti destinate esclusivamente al porto diurno.
Anche quando una lente è approvata per il porto esteso, la decisione deve essere valutata specificamente.
Posso indossarle più ore perché sono in silicone hydrogel?
No.
Una maggiore trasmissione dell'ossigeno non autorizza automaticamente a superare:
-
tempi consigliati;
-
programma di sostituzione;
-
modalità d'uso previste.
Bisogna seguire le indicazioni relative allo specifico prodotto e all'adattamento individuale.
La lente migliore è quella che non sento?
Il comfort è importante, ma non è l'unico criterio.
Una lente può sembrare confortevole e contemporaneamente essere:
-
utilizzata oltre la sostituzione prevista;
-
indossata durante il sonno;
-
gestita male;
-
non più appropriata alle condizioni dell'occhio.
Quindi:
assenza di fastidio ≠ assenza di rischio.
Il prezzo indica la qualità della lente?
Non necessariamente.
Il prezzo può dipendere da:
-
materiale;
-
tecnologia;
-
frequenza di sostituzione;
-
design;
-
correzione;
-
marchio.
Non è corretto stabilire che la lente più costosa sia automaticamente la migliore per l'occhio.
Posso cambiare marca da solo se trovo la stessa gradazione?
Non è una buona idea considerare due lenti intercambiabili soltanto perché riportano la stessa potenza.
Possono differire per:
-
materiale;
-
curva base;
-
diametro;
-
geometria;
-
spessore;
-
design;
-
comportamento sull'occhio.
Le lenti a contatto sono dispositivi che devono essere adattati e prescritti correttamente.
La stessa gradazione non rende due prodotti automaticamente equivalenti.
Perché la prova della lente è importante?
Durante l'adattamento il professionista può valutare:
-
posizione;
-
movimento;
-
centratura;
-
qualità della visione;
-
risposta dell'occhio;
-
comfort.
Questo permette di capire se quella lente è appropriata per quella persona.
Scegliere una lente soltanto sulla base delle caratteristiche riportate online non permette di effettuare queste valutazioni.
Le lenti migliori sono quelle che fanno passare più ossigeno?
La trasmissione dell'ossigeno è molto importante, ma non è l'unico parametro.
Bisogna considerare contemporaneamente:
-
prestazione ottica;
-
geometria;
-
stabilità;
-
bagnabilità;
-
comfort;
-
sostituzione;
-
adattamento.
La migliore lente non nasce quindi da un singolo numero.
Quale ruolo ha la pulizia?
Enorme, soprattutto con le lenti riutilizzabili.
Un prodotto perfettamente appropriato può diventare problematico se viene gestito male.
È importante:
-
lavare e asciugare le mani;
-
usare soluzione appropriata;
-
utilizzare soluzione fresca;
-
non usare acqua;
-
mantenere correttamente il portalenti;
-
sostituire la lente secondo programma.
Per approfondire puoi leggere come pulire le lenti a contatto.
L'acqua è davvero così problematica?
Sì.
Le lenti devono essere tenute lontane da:
-
acqua del rubinetto;
-
piscina;
-
mare;
-
vasche idromassaggio.
L'acqua può contenere microrganismi e, nelle lenti morbide, può anche modificarne temporaneamente forma e comportamento.
Per questo non bisogna:
-
nuotare con le lenti;
-
fare la doccia con le lenti;
-
risciacquarle con acqua.
Per il periodo estivo puoi leggere lenti a contatto al mare e in piscina.
Quali sono quindi le migliori lenti per la salute degli occhi?
La risposta è:
quelle appropriate per il tuo occhio, correttamente adattate e utilizzate secondo le regole previste.
Non possiamo costruire una classifica universale:
-
silicone hydrogel;
-
hydrogel;
-
RGP;
oppure:
-
giornaliera;
-
mensile;
-
quindicinale.
Ogni soluzione ha caratteristiche differenti.
Cinque caratteristiche da valutare
1. Correzione
La lente deve correggere adeguatamente il difetto visivo.
2. Adattamento
Deve avere un comportamento appropriato sull'occhio.
3. Materiale
Hydrogel, silicone hydrogel e RGP hanno caratteristiche differenti.
4. Modalità di sostituzione
Giornaliera o riutilizzabile deve essere coerente con le abitudini della persona.
5. Tollerabilità
Comfort, superficie oculare e tempo di utilizzo devono essere valutati nel tempo.
Quali errori fanno più differenza del materiale?
Spesso ci si concentra sulla scelta tra hydrogel e silicone hydrogel e poi si commettono errori molto più rilevanti.
Per esempio:
-
dormire con lenti non previste per il sonno;
-
nuotare con le lenti;
-
non lavarsi le mani;
-
utilizzare acqua;
-
prolungare la sostituzione;
-
riutilizzare una lente giornaliera;
-
conservare male le lenti;
-
continuare a indossarle quando l'occhio è rosso o dolorante.
La salute degli occhi dipende quindi anche dall'utilizzo quotidiano.
Quando bisogna togliere subito le lenti?
Rimuovi le lenti e richiedi una valutazione professionale se compaiono sintomi come:
-
dolore;
-
forte arrossamento;
-
significativa sensibilità alla luce;
-
improvviso peggioramento della vista;
-
secrezioni;
-
lacrimazione intensa;
-
fastidio importante che non passa.
Non bisogna continuare a indossare la lente semplicemente perché “fino a ieri andava bene”.
Quindi come scegliere le lenti a contatto?
La scelta dovrebbe seguire questo percorso:
prescrizione → valutazione dell'occhio → prova della lente → verifica della visione → verifica dell'adattamento → controllo del comfort → istruzioni di utilizzo e manutenzione.
Soltanto dopo questi passaggi ha senso stabilire quale lente sia la migliore per quella persona.
In sintesi
Le migliori lenti a contatto per i nostri occhi non sono necessariamente:
-
quelle con più acqua;
-
quelle più morbide;
-
quelle più costose;
-
quelle con il Dk/t maggiore;
-
quelle giornaliere;
-
quelle realizzate nel materiale più recente.
La lente migliore è quella che combina correttamente:
qualità visiva + adattamento + materiale + comfort + modalità di utilizzo.
E soprattutto deve essere gestita correttamente.
Anche la migliore lente disponibile può diventare una cattiva soluzione se viene:
-
usata oltre i tempi previsti;
-
indossata durante il sonno senza indicazione;
-
esposta all'acqua;
-
pulita male.
Per una panoramica completa delle diverse alternative puoi continuare con tipologie di lenti a contatto.
Per approfondire invece le differenze tecniche tra i materiali leggi hydrogel, silicone hydrogel e lenti RGP.

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